La Cina non è mai stata così vicina: addio visto per gli italiani anche nel 2026

La Cina non è mai stata così vicina: addio visto per gli italiani anche nel 2026

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Dicembre 10, 2025

Se sogni di visitare la Cina ci sono buone notizie, anche per il 2026 l’ingresso è facilitato. Dopo il successo delle procedure burocratiche alleggerite negli anni precedenti la nazione ha deciso di prolungare le misure di cancellazione del visto per gli italiani, e non solo.

Chi desidera visitare Shanghai e Pechino, i grattacieli di Pudong o visitare il mercato delle spezie di Xi’an ha quindi un motivo in più per farlo: non serve più il visto. Fino al 2026 è stato confermato, le porte restano aperte e le procedure burocratiche si rivelano dunque decisamente più snelle.

Stop alla burocrazia: addio visto e ingresso libero fino al 2026

Dopo decenni in cui i turisti stranieri si trovavano a compilare visto, documenti, permessi e tante altre informazioni che spesso facevano desistere le partenze ora le cose cambiano. Dal 30 novembre 2024 la Cina ha esteso l’esenzione del visto all’Italia e ad altri paesi. 

Dopo la crisi del 2020 con la chiusura delle frontiere, la nazione ha deciso di portare una ventata di freschezza per chi arriva per turismo, affari, scambi culturali, transito o visite a familiari. In questi casi non serve richiedere il visto, si accede con il passaporto in corso di validità. Ma approfondiamo cosa c’è da sapere.

Le nuove regole: ora hai 30 giorni (ecco come funziona)

Se ci si ferma in Cina fino a 30 giorni si può usufruire dell’ingresso senza visto se si proviene dall’Italia o da uno degli altri Paesi che rientrano in questa misura. Chi si muove per scambi culturali, visite a parenti e amici, turismo o affari noterà una migliore agilità nel poter partire.

Per poter accedere serviranno:

  • Passaporto italiano valido
  • Viaggio inferiore a 30 giorni
  • Motivi di viaggio come turismo, business, famiglia o studi

Per poter restare sul suolo cinese in modo regolare bisogna provvedere alla registrazione; quando si soggiorna in hotel o b&b avviene tutto sul posto durante il check in mentre in casa privata, presso amici o familiari, si può procedere entro 24 ore all’arrivo. Attenzione alla durata: se superate la permanenza anche solo di 1 giorno o se i motivi di viaggio fossero differenti da quelli indicati il visto sarà obbligatorio.

esenzione visto per la cina 2026

Qualora fosse necessario attivarlo, i prezzi si aggirano attorno a 130 euro per l’ingresso singolo, a 150 per il doppio ingresso e dai 180 in su per il multi-ingresso.

Altro punto che torna spesso: “Posso entrare, stare 30 giorni, uscire e rientrare per altri 30?”. La risposta è: dipende dalle politiche di frontiera del momento e dai controlli. Il rientro immediato non è vietato, ma potrebbe attirare attenzione se ripetuto senza una valida motivazione. Per aggiornamenti più puntuali e approfonditi è meglio visitare il sito dell’ambasciata cinese in Italia dove tutto viene riportato in modo preciso.

Passaporto: l’errore sulla scadenza che devi evitare

Attenzione al passaporto: per partire non serve soltanto la validità al momento dell’arrivo ma è necessaria una validità residua di almeno 6 mesi. Se il documento non corrisponde a questa caratteristica dovrai provvedere a rinnovarlo, altrimenti rischierai di non poter partire.

Chi può entrare senza visto (e chi invece no)

L’elenco dei Paesi coinvolti nell’iniziativa è piuttosto lungo e comprende 40 nazioni. Tra le prime europee spiccano Italia, Francia, Germania e Spagna, seguono poi Austria, Svizzera, Belgio, Ungheria e Olanda. Non mancano neppure paesi extra UE quali Malesia, Australia e Nuova Zelanda. Gli ultimi aggiornamenti hanno previsto nuove adesioni dal Nord Europa, dai Balcani e dal Giappone.

Chi continua a restare escluso? Stati Uniti, Canada e Regno Unito che pagano tempi storici, equilibri politici e relazioni diplomatiche. Dopotutto il visto non è solo qualcosa di turistico ma riguarda relazioni diplomatiche e sicurezza nazionale.

Prima di partire: 3 cose indispensabili da sapere

Ora la parte in cui l’Italia e la Cina si scontrano culturalmente, tecnologicamente e praticamente. Andare in Cina senza visto non significa viaggiare leggeri mentalmente: il Paese funziona in modo diverso dal nostro, e ignorare questa differenza può trasformare un viaggio da sogno in una corsa a ostacoli.

requisiti ingresso cina

Attenzione ai pagamenti: perché le nostre carte non vanno

Quando atterri a Pechino devi sapere che il primo blocco che troverai riguarda i metodi di pagamento ormai largamente diffusi in Italia. Carte Visa o Apple Pay non sono attivi, qui vengono preferiti pagamenti digitali con formule come WeChat Pay e Alipay. Ti consigliamo di attivarli prima di partire e soprattutto non contare più sulle banconote. E per i mezzi di trasporto? Taxi e metro non hai alternative e dunque dovrai adeguarti.

Non preoccuparti però, c’è modo di collegare la tua Visa o la tua Mastercard dalle app. scaricale prima di partire, registrati e verifica il documento, così sarai già pronto all’arrivo e non dovrai perdere tempo prezioso in queste lungaggini.

Internet e Social: come restare connessi oltre la “Grande Muraglia”

Internet ti servirà tantissimo ma siamo fuori dall’UE e dunque la tua offerta giga non funziona. Oltre a poterti godere la rapidità del 5G devi sapere che qui il firewall governativo è ovunque. Soprannominato “la grande muraglia digitale” blocca o limita servizi quali Google e la relativa mail, Facebook, Instagram, WhatsApp, ChatGPT, YouTube e non solo. Sono numerose le app che non funzionano o vanno solo in modo particolare.

Come fare? Scegli una VPN affidabile e installala prima di entrare in Cina, così da non rendere impossibili installazioni e download. A livello territoriale devi sapere che tutto si basa su alcune app come Baidu usato per le ricerche, Weibo per i trend e WeChat per tutto il resto.

Prima di partire per Cina

Un imprevisto può capitare ovunque. Dai un'occhiata a cosa copre un'assicurazione viaggio per Cina e ai consigli pratici per viaggiare sicuri.

L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

Le ultime dal blog