Cosa mangiare davvero in Giappone (oltre sushi e ramen)

Cosa mangiare davvero in Giappone (oltre sushi e ramen)

Scritto da Ilaria
Pubblicato il Maggio 29, 2026

Tra i motivi per un viaggio in Giappone c’è la cultura gastronomica: i manga ci hanno fatto innamorare di tante specialità e ormai in tutta Italia il fenomeno sushi e ramen è diffusissimo… eppure la cucina locale ha davvero tanto altro da offrire. Ma quindi cosa mangiare davvero in Giappone? Ecco i nostri consigli.

Sushi: perché provarlo in Giappone è un’altra cosa

Se ami il pesce crudo e la cultura nipponica, sicuramente almeno una volta nella vita hai provato il sushi. Ecco, dimenticatelo… perché quello in Giappone è una cosa completamente diversa a partire dal riso, dal tipo di pesce e dagli accostamenti.

Dove mangiare il sushi? Praticamente ovunque: li puoi trovare nei locali omakase dove il cuoco decide cosa servirti, oppure puoi entrare in un kaiten sushi dove i piatti girano su un nastro trasportatore. In alternativa puoi anche affidarti ai mercati del pesce come il Tsukiji Outer Market a Tokyo o il Nishiki Market a Kyoto.

Tipologie diverse e cosa cambia davvero

Tra le tipologie di sushi più diffuse troviamo:

  • Nigiri. Un grande classico, una striscia di riso semplice con pesce sopra, punto di partenza per capire la qualità;
  • Chirashi. Si tratta di una ciotola di riso con pesce sopra, meno scenografico ma spesso più onesto sul piano del gusto;
  •  Temaki. Un cono di alga con riso e ripieno, da mangiare subito prima che l’alga si ammorbidisca;
  • Maki. quello che si trova ovunque anche in Italia, qui ha una consistenza completamente diversa e più compatta.

Ramen: molto più di una semplice zuppa

Il ramen è senza dubbio uno dei piatti più famosi del Giappone. Provarlo sul posto, però, è un’esperienza unica e indimenticabile. Il prodotto cotto per ore con una densità incredibile stuzzica le papille gustative. Si mangia a qualsiasi ora: a pranzo e cena, ovviamente, ma anche fino a mezzanotte.

mangiare ramen in giappone

Differenze tra le varianti regionali

Non esiste un unico tipo di ramen… eh già, la situazione è molto più complessa di quella che vediamo nei menù in Italia. Qualche esempio? Ecco i più celebri:

  • Il tonkotsu di Fukuoka è un brodo di ossa di maiale, cremoso e grasso, quasi opaco. Ha un gusto potente, consistenza densa;
  • Il miso ramen di Sapporo usa il miso come base, più robusto e pastoso, perfetto d’inverno. Il shoyu ramen di Tokyo è più leggero, a base di soia, con un brodo che ha colore ambrato e sapore più netto;
  • Lo shio ramen, al sale, è il più delicato. Il brodo è  quasi trasparente, sofisticato, spesso il preferito di chi vuole capire la tecnica del cuoco senza le distrazioni del grasso.

Soba e udon: le alternative locali

Meno fotografati del ramen, ma altrettanto radicati. Soba e udon sono i noodle del quotidiano, quelli che trovi nelle stazioni ferroviarie, nei templi, nelle trattorie di quartiere e in tantissimi menù. Ma quali sono le differenze?

  • Soba. Sono fatti di grano saraceno, hanno un sapore più rustico. Si mangiano freddi in estate serviti con salsa di immersione, oppure caldi e persino in brodo in inverno. I soba-ya migliori preparano i noodle a mano ogni giorno. A Kyoto e Tokyo ci sono indirizzi storici che vanno avanti da generazioni. La versione fredda con dashi freddo e cipollotto è una delle cose più rinfrescanti che puoi mangiare in estate;
  • Udon. Ad occhio nudo la prima differenza che si nota è lo spessore maggiore accompagnato da una consistenza più gelatinosa. Il kake udon è la versione base, brodo caldo e poco più ma si trovano i sanuki udon di Kagawa, nella prefettura di Shikoku, considerati i migliori del paese: noodle più elastici, quasi resistenti sotto i denti.

Tempura: uno dei piatti più sottovalutati

Un grande classico della cucina giapponese è la Tempura, una tipologia di frittura unica con pastella sottilissima e gustosa. Cosa friggono? Gamberi, zucca, verdure… spesso in combo. Si intinge in un dashi leggero con radice di daikon grattugiata, oppure in salsa piccante, agrodolce e soia. Esistono tempura-ya specializzati, ma si trova facilmente in diversi locali sia a pranzo sia a cena.

Street food e piatti informali

Il Giappone è la patria dello street food… ma quali sono i piatti più diffusi?

Takoyaki e okonomiyaki

Osaka è la città dei cibi da strada e qui a dominare la scena sono takoyaki e okonomiyaki… si, quelli che siamo abituati a vedere in manga e cartoni animati. Il primo è una specie di pallina di pastella con polpo condita con scaglie di tonno secco che danno sapidità. Il secondo, invece, è una frittella di cavolo con carne o frutti di mare cotta su piastra.

okonomiyaki street food giappone

Gyoza e altri piatti veloci

Diffusissimi in Italia, i gyoza in Giappone sono un piatto cult. Si differenziano per la sfoglia sottilissima e per i numerosi ripieni che danno modo di sperimentare. Ripieni di gamberi, manzo, maiale, verdure, calamari e non solo… c’è l’imbarazzo della scelta. E tra gli altri piatti veloci? Sicuramente spiccano gli onigiri: sono sfiziosi e si trovano persino nei mercati.

Piatti meno conosciuti ma diffusissimi

E se volessi invece provare piatti diffusissimi ma meno conosciuti della cucina giapponese? Secondo noi tonkatsu, curry giapponese e donburi sono imbattibili.

Tonkatsu e curry giapponese

Il tonkatsu è una cotoletta di maiale impanata e fritta, servita su cavolo tagliato fine, con salsa densa e agrodolce. Semplice, potente, soddisfacente. Il curry giapponese è un piatto meno speziato che ricorda nella consistenza uno stufato; viene servito in accompagnamento al riso bianco ed è considerato dai local un comfort food.

Donburi e piatti unici

Vuoi sperimentare i piatti unici? Ecco alcune idee:

  • Il donburi è semplicemente una ciotola di riso con qualcosa sopra;
  • Oyakodon: pollo e uovo, cotti insieme in salsa di soia dolce;
  • Gyudon: manzo sottile con cipolla;
  • Kaisendon: pesce crudo assortito;
  • Katsudon: tonkatsu con uovo.

Dolci e snack giapponesi

La pasticceria giapponese è kawaii ma è anche golosissima. Punta su piccole porzioni poiché il tasso di zucchero è decisamente alto e spesso a conquistare sono le consistenze più gommose o soffici.

Mochi e wagashi

I dolci tradizionali giapponesi conosciuti come wagashi sono diffusissimi e sono fatti di pasta di fagioli azuki, riso glutinoso e agar agar. Hanno una componente meno grassa e più light rispetto ai dolci occidentali.

Il mochi, invece, è riso glutinoso lavorato fino a diventare una pasta elastica e morbida. hanno un ripieno di frutta, di gelato oppure di altre combinazioni e vengono apprezzati proprio per la consistenza morbidissima.

mangiare dolci in giappone

Matcha e dessert moderni

Il matcha è un vero trend in occidente e in Giappone è ancora più diffuso. Oltre che servito in modalità bevanda, viene utilizzato per gelato, cheesecake, pancake, latte, tiramisù. A Kyoto in particolare è impossibile non trovarlo a ogni angolo.

Cosa sorprende davvero mangiando in Giappone

Ma cosa sorprende davvero mangiando in Giappone? La prima cosa è la qualità delle materie prime, anche nei posti più semplici. Persino lo street food vanta prezzi competitivi e ingredienti top.

Altrettanto curiosa è la diffusione dei 7Eleven e di altre catene dove si possono trovare prodotti da consumare al volo a prezzi imbattibili anche in piena notte.

Se confrontiamo la cucina giapponese che mangiamo in Italia e quella local è evidente come ci siano delle differenze ma è qualcosa che possiamo applicare un po’ a ogni tipologia di cucina nel mondo.

Prima di partire per Giappone

Un imprevisto può capitare ovunque. Dai un'occhiata a cosa copre un'assicurazione viaggio per Giappone e ai consigli pratici per viaggiare sicuri.

L'autore
Ilaria

Responsabile dell'intermediazione assicurativa di Frontier Assicurazioni. Viaggio spesso, soprattutto su brevi tratte, sempre con itinerari organizzati nel dettaglio: il Giappone e la Corea del Sud sono le mete dove torno più volentieri.

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