New York City segreta: 5 quartieri super interessanti che i turisti ignorano (quasi) sempre

New York City segreta: 5 quartieri super interessanti che i turisti ignorano (quasi) sempre

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Luglio 31, 2025

New York City è una città assurda, una delle mie preferite ed una delle poche al mondo dove anche 7 giorni pieni non bastano per visitare “il meglio” che ha da offrire. Occorre quindi andare con l’obbligo di tornarci.
Seppur il turismo negli USA sembra aver registrato una qualche flessione negli ultimi periodi, la bella metropoli della costa est degli Stati Uniti d’America rimane una delle destinazioni d’oltre oceano preferite dagli italiani.

Quindi molti si chiedono se ci siano ancora delle zone meno battute dal turismo di massa, lontane dalla calca di Times Square e dall’animo decisamente più autentico rispetto a quartieri come Little Italy di Manhattan.
New York city è sconfinata, di quartieri autentici ce ne sono a decine ma solo alcuni possono meritare una visita anche nel primo viaggio in città.

Abbiamo quindi deciso di selezionare alcune zone sicuramente popolari tra i newyorkesi ma poco battute dal turismo. In questo modo potrete trovare un’atmosfera decisamente più rilassata e autentica nonché ristoranti e tavole calde frequentate solo da local.

Bushwick, Brooklyn

Come arrivare?
Metro L fino a Morgan Avenue o Jefferson Street (circa 20-25 min da Manhattan).
Alternativa: Metro J/Z fino a Myrtle Avenue.

Appena si scende alla fermata della di Morgan Avenue o Jefferson Street, ci si rende conto che Bushwick non è un quartiere qualsiasi: è un museo a cielo aperto.
Siamo ad ovest rispetto a Williamsburg, uno dei quartieri più celebri ed oggi in voga di Brooklyn. Quindi potreste decidere di passeggiare per Bushwick proprio dopo aver visitato Williamsburg.

Passeggiando per le strade del quartiere, un tempo zona industriale, noterai fabbriche riconvertite in loft o locali e tanta street art. Il Bushwick Collective è un progetto nato appositamente per trasformare in opere d’arte i muri della zona, un tempo grigi e tristi, oggi vivi e colorati.
Qui ogni angolo è una sorpresa: un ritratto iperrealista, un graffito politico, un’installazione surreale. L’atmosfera è fremente, giovane, un po’ ruvida ma autentica.

bushwick

Fatti una bella camminata lungo Troutman Street e St. Nicholas Avenue – qui trovi alcuni dei murales più belli del quartiere. Vale la pena fermarsi al Maria Hernandez Park, un posto dove si mescolano famiglie del posto e artisti di strada.

Quando arriva l’ora di pranzo, devi assolutamente provare Roberta’s Pizza: hanno il forno a legna, l’ambiente è quello tipico di Bushwick e servono davvero una delle pizze migliori che puoi trovare a New York. Se invece hai voglia di pesce, al Sea Wolf puoi goderti delle ottime ostriche fresche mentre ammiri i graffiti tutto intorno.

St. George (Staten Island)

Come arrivare?
Staten Island Ferry gratuito da Whitehall Terminal (Battery Park, Manhattan) – 25 minuti di traversata panoramica.

In molti avrete sentito sicuramente parlare dello Staten Island Ferry che parte dal Whitehall Terminal di Manhattan, un traghetto gratuito che collega per l’appunto Manhattan al distretto di Staten Island. Molti lo segnalano semplicemente come modo per ammirare la Statua della Libertà e lo skyline del Financial District senza spendere un dollaro ma pochissimi poi parlano di quello che c’è all’arrivo nel borough in assoluto meno visitato di New York City.

Arrivati sulla terraferma potrai passeggiare per un quartiere piacevolissimo, con tanto verde, edifici graziosi ed atmosfera davvero rilassata: non crederete di essere a New York City.
Pochi minuti a piedi dai moli trovi l’Empire Outlets, gli unici outlet di New York città. Perfetti se vuoi concederti un po’ di shopping a prezzi ribassati, con all’orizzonte i grattacieli di Manhattan che spuntano tra le borse firmate.

Non perderti il St. George Theatre, un gioiello costruito nel 1929 in stile barocco, con interni di una bellezza inaspettata: lampadari colorati, decorazioni dettagliatissime, e una programmazione che dà spazio a spettacoli, musica dal vivo e vecchi film.
Per una pausa pranzo o cena con sapori di casa, ti segnalo l’Enoteca Maria, dove ai fornelli ci sono “nonnas” vere, italiane e non solo, che preparano piatti delle loro tradizioni: ogni giorno un viaggio culinario diverso, in un locale informale e ricco di storia. Se invece vai di fretta, vicino al terminal trovi pizzerie e bar dove fermarti per uno break veloce

A pochi passi dal lungomare s’incontra il bel Memoriale dell’11 Settembre, detto “Postcards”: due ali bianche che incorniciano i nomi delle vittime locali e, tra uno sguardo e l’altro, il profilo di Manhattan sullo sfondo… Senza tanti fronzoli, un luogo di silenzio e ricordo.

9 11 staten island

La zona offre anche mercati locali come il Greenmarket del sabato, per chi ama passeggiare tra banchi di frutta fresca, prodotti locali e street-food. Gli appassionati di sport possono infilarsi allo stadio dei FerryHawks, la squadra di baseball locale, per assaporare quell’atmosfera da film americano, fatta di birra, hot dog e partite al tramonto

Prospect Heights & Park Slope (Brooklyn)

Come arrivare?
Metro 2/3 fino a Grand Army Plaza o B/Q fino a 7th Avenue

Qui si viene per respirare la Brooklyn “vera”: niente frenesia ma solo la voglia di godersi New York da un’altra angolazione, tra viali ombreggiati, casette a mattoncini e sapori da provare senza fretta.

Prospect Heights e Park Slope sono due quartieri di Brooklyn dove la vita scorre a un ritmo decisamente lento: viali alberati, file di brownstone impeccabili e una sensazione “di quartiere” che si percepisce appena esci dalla metro. Nessuno corre, il traffico è sopportabile, gente con caffè d’asporto e bambini che vanno a scuola tra aiuole curate e alberi ombrosi.

Pezzo forte della zona è Prospect Park: un’enorme distesa verde progettata dagli stessi architetti di Central Park. Qui puoi camminare sul Long Meadow, fare un picnic all’ombra, portare i bambini allo zoo o salire sulla storica giostra Liberty Carousel. Il Brooklyn Botanic Garden in primavera diventa una tappa obbligata, con la fioritura dei ciliegi che riempie il parco di fotografi, famiglie e gente in cerca di relax.

prospect park

Sulla sponda nord del parco trovi l’interessante Brooklyn Museum: collezioni di arte egizia ma anche mostre di arte contemporanea che spesso sorprendono. Subito vicino c’è la Brooklyn Public Library, uno di quei monumenti poco turistici ma che fanno capire quanto Brooklyn sia anche cultura.

Passeggiando tra le vie di Park Slope si incontrano negozi indipendenti, bakery, vecchie librerie su 5th Avenue, locali storici come il Freddy’s Bar e piccole gallerie d’arte. Per chi ama la storia c’è l’Old Stone House, che racconta la battaglia di Brooklyn ma anche il baseball delle origini. Union Hall è un altro classico: biblioteca, locale con bocce e spesso serate di stand-up, perfetto per vedere la Brooklyn autentica.

park slope

Il Barclays Center è l’arena dove giocano i Brooklyn Nets e dove passano le grandi star in concerto: atmosfera da grande città, pubblico vario e tutto a pochi minuti a piedi dalle villette tranquille.

Passando al capitolo cibo, da Olmsted trovi piatti creativi e ingredienti freschi, da Pasta Louise pasta fatta in casa come la si trova raramente fuori dall’Italia, Al Di La Trattoria per chi cerca la tipica cucina italiana old school. Ample Hills Creamery resta una delle tappe dolci preferite, mentre Fonda su 7th Avenue accontenta chi ama il messicano.

Arthur Avenue (Bronx)

Come arrivare?
Metro B/D fino a Fordham Road, poi 10 min a piedi.

Se siete stanchi di visitare quartieri “italiani” che di italiano non hanno praticamente più nulla se non qualche bandierina affissa ai bordi delle strade, Arthur Avenue è proprio quello che stavate cercando. Parliamo dell’ultima “Little Italy” autentica di New York City.

Siamo un po’ fuori mano rispetto alle attrazioni principali di Manhattan ma se volete farvi una passeggiata immersi nella cultura italo-americana, questo è il quartiere che fa per voi.
La tappa fissa è l’Arthur Avenue Retail Market: mercato coperto vecchio stile, pieno di bancarelle stracolme di salumi, formaggi, olive, pane fresco e pasta fatta a mano da portare via o mangiare lì sul posto. Perdersi tra Madonia Brothers Bakery e le altre panetterie storiche significa uscire con una busta di biscotti da condividere passeggiando.

arthur avenue

Visita la Our Lady of Mount Carmel Church, decorata e silenziosa, vero punto di riferimento per la comunità italiana. E poi prendi tempo per guardare le vetrine delle botteghe: mozzarelle ancora tiepide su banchi di marmo, dolci (i cannoli di Gino’s sono un’istituzione), fruttivendoli che espongono peperoncini secchi appesi e cesti di agrumi come in un mercato del sud Italia.

Quando arriva la fame, c’è solo l’imbarazzo della scelta: si va da Dominick’s, leggendario, senza menù, piatti fatti in casa serviti direttamente dal cameriere che ti racconta cosa c’è in cucina quel giorno; ambiente rumoroso, familiare, porzioni generose, tavoli condivisi e atmosfera autentica. Se hai voglia di pizza vera, Zero Otto Nove è l’indirizzo giusto: forno a legna, impasto come a Napoli e pizze cotte a puntino. Niente fronzoli, solo sapori veri.

Washington Heights & Hamilton Heights (Manhattan)

Come arrivare?
Metro A/C fino a 168th Street per Washington Heights oppure Metro 1 fino a 137th Street – City College per Hamilton Heights.

Washington Heights e Hamilton Heights sembrano un’altra Manhattan: colline, parchi, chiese storiche e atmosfera rilassata. In cima alla lista delle cose da vedere ci sono i Cloisters, un museo unico (parte del Metropolitan Museum) dentro Fort Tryon Park. Qui sei immerso in arte medievale – veri chiostri europei smontati e rimontati pietra su pietra – circondato da giardini che sembrano usciti da una fiaba francese. Rockefeller, il magnate, ha comprato anche la sponda opposta dell’Hudson per lasciare intatto il panorama dal parco: solo alberi anziché palazzoni e traffico

fort tyron park

Sempre in zona, vale la pena scoprire la Morris-Jumel Mansion: è la casa più antica di Manhattan (1765), sopravvissuta a rivoluzioni, bivacchi di eserciti, pranzi con George Washington e ai mille cambiamenti della città. I suoi giardini e le stanze arredate raccontano storie di famiglie, feste e segreti politici tra muri che hanno visto tutta la storia di New York passare davanti alle finestre.

Per una vista panoramica che non ti aspetti, basta raggiungere la 178th Street e salire a piedi sul George Washington Bridge: il camminamento pedonale ti regala una visuale incredibile sul fiume Hudson e, nelle giornate limpide, sembra davvero di volare tra Manhattan e il New Jersey. Se hai tempo, scendendo lato Manhattan, trovi anche l’iconico Little Red Lighthouse nel parco sotto il ponte.

A Washington Heights, Malecon è un indirizzo storico: qui si viene per il pollo arrosto alla dominicana, riso, platano fritto, zuppe, bistecche e piatti tradizionali in un locale sempre affollato e rumoroso (indirizzo: 4141 Broadway, angolo 176th).

Prima di partire per Stati Uniti

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L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

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