Perché in Giappone ci si tolgono le scarpe e cosa racconta questa tradizione del modo di vivere giapponese

Perché in Giappone ci si tolgono le scarpe e cosa racconta questa tradizione del modo di vivere giapponese

Scritto da Ilaria
Pubblicato il Agosto 14, 2026

Paese che vai e usanze che trovi, una delle più interessanti in Giappone che in un certo senso stiamo provando ad adottare anche in Italia riguarda il togliere le scarpe. Ci si ferma, ci si china e si sfilano prima di entrare in casa. Un gesto semplice che mantiene gli ambienti molto più puliti velocizza l’igienizzazione dei pavimenti e che nasconde, in realtà, qualcosa di molto più profondo.

Perché togliersi le scarpe è molto più di una semplice regola di educazione

Una vera tradizione, un modo di vivere un uso diffuso su tutto il territorio: in Giappone il gesto di togliersi le scarpe prima di entrare in casa è legato all’igiene ma nasce dal fatto che la casa deve essere vissuto muovendosi tra gli spazi lasciando però strada, polvere e caos fuori dalle mura domestiche.

Il significato del genkan, l’ingresso delle case giapponesi

Il genkan è lo spazio all’ingresso, spesso simboleggiato da un gradino più basso, dove le scarpe vengono lasciate rivolte verso la porta. La posizione non è casuale, sono messe così per poter essere infilate velocemente all’uscita e simboleggia proprio il confine netto tra i due mondi: quello privato e familiare da una parte, quello pubblico e cittadino dall’altra.

Ci sono famiglie che ancora oggi insegnano ai bambini a sistemare le scarpe con cura in quello spazio, come primo gesto di rispetto verso la casa. Se osservi con cura capirai che quel gradino è pensato per poter proteggere gli ambienti interni da umidità e sporcizia; con il tempo la funzione pratica si è spostata verso qualcosa di più culturale e in quelli moderni dei condomini di oggi è ridotto a pochi centimetri quadrati.

genkan giappone

La separazione tra il mondo esterno e quello domestico

Uchi e Soto, dentro e fuori. Questo è il concetto che lega questa tradizione della cultura giapponese e regola linguaggio, relazione e modo di comportarsi differenziando ciò che accade all’interno da quello che succede all’esterno. Se le scarpe restano nel genkan, il confine deve essere varcato scalzi o con al massimo dei calzini ai piedi.

Se per noi in Europa il concetto è abbastanza fluido, in Giappone il passaggio tra casa e fuori ha un peso preciso e quasi cerimoniale che tutti ripetono ogni giorno imparando come vanno gestite le proprie calzature sia presso il proprio domicilio sia presso quello di altri.

Dove ai viaggiatori viene chiesto di togliersi le scarpe

Ma quali sono i posti in cui dovremo abituarci a togliere le scarpe in Giappone? Per evitare di sbagliare tieni a mente queste regole che ti stiamo per raccontare.

Ryokan, templi e abitazioni tradizionali

I Ryokan sono le classiche locande giapponesi e per loro la sequenza diventa quasi coreografica con calzature fuori dall’ingresso e pantofole all’interno per muoversi negli spazi comuni. Tutti portano con sé calzini puliti per calpestare i tatami delle camere. Tips in più? Le pantofole non entrano nella stanza con il tatami, vanno lasciate in corridoio!

Lo stesso discorso si applica nei santuari shintoisti e nei templi buddisti dove è previsto l’accesso agli interni senza scarpe; oggi non mancano armadietti per poterle riporre con cura. E nelle case private? Chi ha la fortuna di frequentare local deve assolutamente rispettare questa regola…non ci sono eccezioni per gli ospiti stranieri!

I luoghi dove questa usanza è ancora parte della quotidianità

La lista dei luoghi non finisce qui: ristoranti tradizionali con sale in tatami, in molte scuole, palestre di arti marziali e persino in alcuni camerini dei negozi di abbigliamento tradizionale viene richiesta questa procedura. Come capire se devi farlo? Tieni d’occhio l’ingresso, se ci sono scarpe all’esterno è sicuramente nel protocollo.

togliere le scarpe in giappone

Cosa insegna questa tradizione sulla cultura giapponese

Il concetto di togliere le scarpe in Giappone ci insegna quanto la pulizia sia un valore importante e per questo c’è un maggiore rispetto degli spazi comuni; possiamo quasi parlare di valore civico con un rispetto maggiore degli spazi condivisi che appartengono a tutti.

L’abitudine così semplice diventa lo specchio di un mondo intero di stare al mondo dove l’individuo si adatta al gruppo e il confine tra pubblico e privato viene considerato a tutti gli effetti sacro.

Come comportarsi durante un viaggio in Giappone senza commettere errori

Non vuoi commettere errori durante il tuo prossimo viaggio in Giappone? Tieni a mente ciò che ti abbiamo detto e fai tesoro di queste ultime due tips.

Le pantofole, i tatami e le principali regole da conoscere

Se ci si vuole salvare da figuracce terribili il primo consiglio è di portare in borsa o nello zaino sempre dei calzini puliti; non si può camminare con le scarpe sul tatami e neppure con le pantofole che andranno lasciate in corridoio. Se in hotel ti vengono date a disposizione delle ciabatte per il bagno usale solo lì e ricordati di toglierle prima di uscire.

Perché conoscere questa usanza rende il viaggio più autentico

Chi arriva in Giappone già preparato potrà vivere il viaggio in serenità senza rischiare di ottenere etichette da turista maleducato; è sempre bene adattarsi a usi e costumi locali e questo sarebbe un buon trend da portare anche a casa nostra per poterci godere ambienti più salubri e puliti.

L'autore
Ilaria

Responsabile dell'intermediazione assicurativa di Frontier Assicurazioni. Viaggio spesso, soprattutto su brevi tratte, sempre con itinerari organizzati nel dettaglio: il Giappone e la Corea del Sud sono le mete dove torno più volentieri.

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