Sono stato truffato in Thailandia! 6 consigli per non farsi fregare

Sono stato truffato in Thailandia! 6 consigli per non farsi fregare

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Febbraio 12, 2025

La Thailandia è semplicemente uno di quei posti che ti rimangono nel cuore. È camminare tra le stradine di Bangkok e sentire il profumo del pad thai che si mescola all’incenso dei templi. È sdraiarsi sulla sabbia bianca di Koh Lipe con uan birra in mano e il mare di fronte. È perdersi tra le bancarelle colorate dei mercati galleggianti, dove la frutta tropicale si impila in piramidi perfette e il caffè Thai ghiacciato ti salva dal caldo della giornata. È arrivare nel nord, a Chiang Mai, e trovare un ritmo diverso, più lento, dove i templi dorati si alternano a strade piene di caffetterie e gallerie d’arte.

I tramonti sulle isole, le cerimonie dei monaci all’alba nei templi dorati e l’energia di Bangkok raccontano solo una parte di quest’esperienza. Come ogni meta turistica frequentata, anche qui esistono alcune situazioni da conoscere per vivere al meglio il viaggio. Non si tratta di nulla di preoccupante – la Thailandia rimane infatti uno dei paesi più sicuri e ospitali del Sud-est asiatico – ma con qualche semplice accortezza si possono evitare perdite di tempo e denaro inutili.

Queste piccole attenzioni permettono di concentrarsi su ciò che rende davvero speciale questo paese: i suoi paesaggi mozzafiato, le tradizioni millenarie e soprattutto la sua gente, sempre pronta ad accogliere i visitatori con un sorriso sincero.

1. Purtroppo il tempio è chiuso!

Questa è difficile che non vi capiti se vi fermate almeno 10 giorni Thailandia. La scena è più o meno sempre la stessa, voi state camminando con la faccia del turista spaesato e spossato dal caldo umido (non che sia così facile mimetizzarsi con i local) e vi si avvicina una gentile o un gentile thailandese che vi dice che l’attrazione verso cui vi state dirigendo è purtroppo chiusa o l’accesso è riservato ai soli thailandesi.

Che disdetta! Devo cambiare tutto l’itinerario, ora cosa vado a vedere? E qui vi da una mano il vostro nuovo amico thai che si offre di portarvi a visitare qualcosa di veramente tipico, non i soliti templi o palazzi reali.
Ovviamente, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, non vuole portarvi in un vicolo o rapinarvi. Semplicemente vi condurrà in un negozio o ristorante da cui prende una percentuale per costringervi ad acquistare qualcosa. Tempo e denaro perso.

A me è capitato mentre mi avvicinavo al Tempio della Montagna dorata (Wat Saket), una giovane thailandese si è avvicinata dicendomi che purtroppo oggi il tempio era accessibile ai soli fedeli (falso ovviamente).

Se vi capita qualcosa del genere, rifiutate con estrema gentilezza e proseguite per la vostra strada!
Ah, se poi arrivate al tempio ed è chiuso per davvero, noi non siamo responsabili!

2. Ti sei perso?

Se vi vedono con una cartina o il telefono in mano o leggermente esitanti sul da farsi, subito si paleserà qualcuno per aiutarvi.
A volte vogliono davvero darvi una mano ma spesso hanno un secondo fine (il solito negozio in combutta?).

Stavo andando a prendere la barca che ti fa attraversare il Chao Phraya per raggiungere con (letteralmente) due spicci, il bellissimo Wat Arun. Quindi un gentile signore mi ha informato che stavo assolutamente sbagliando strada e che ci avrebbe accompagnato lui a prendere il traghetto (stranamente da tutt’altra parte).
Il mio solito essere malfidato mi ha salvato anche quella volta da una (immagino piccola) fregatura. Avremmo camminato di più e speso di più per raggiungere il tempio.

wat arun thailandia
Il bellissimo Wat Arun, casualmente sempre chiuso quando vi state dirigendo la…

3. Salgo su un tuk tuk o su un taxi e arrivo i pochi minuti

Vendiamo polizze viaggio, quindi dobbiamo subito mettere in chiaro una cosa: quando salite su un tuk tuk o su un taxi senza licenza lo fate a vostro rischio e pericolo.
I folkloristici tuk tuk sono mezzi precari, instabili, vecchi e naturalmente mai revisionati che sfrecciano a folle velocità in mezzo al congestionato traffico thailandese. Peggio sono quelli che trovate nelle isole, ovvero uno scooter modificato cui viene attaccato una specie di risciò in modo assolutamente artigianale. Vi lascio immaginare che tenuta di strada possano avere.

Supponiamo che siate dei ligi viaggiatori e che decidiate di affidarvi solo a chi ha una licenza. Anche in questo caso, se li fermate per strada o vi fermano per strada dovrete contrattare perché altrimenti a tassametro spento (delle volte ho pensato fosse finto), la tariffa lieviterà senza dubbio!
Il modo migliore per evitare fregature è quello di usare app come Grab, ben fatta e simile ad Uber. Almeno sapete dove vi sta portando e quanto vi costerà!

4. Ma la mia moto era già abbozzata!

Attenzione al noleggio mezzi in Thailandia! Anche qui devo necessariamente ricordare che per noleggiare un mezzo dovete essere in regola con i requisiti richiesti dal paese (patente internazionale?).
Non noleggiate mai scooter, moto d’acqua o peggio ancora auto da chi non ha la licenza per poterlo fare. Dovete avere un contratto e una polizza, mi raccomando!! Le strade thailandesi sono a dir poco pericolose.

Se noleggiate un mezzo da un tizio che non può farlo e che non vi fornisce contratto e assicurazione non solo rischiate di fare grandi disastri in caso di incidente (da quelle parti non si scherza oiù quando c’è l’incidente) ma spesso vi faranno pagare per danni che già c’erano, spesso su mezzi fatiscenti!
Su questa cosa del noleggio vi imploro serietà perché i rischi che si corrono sono davvero esagerati!

5. Un rubino a quel prezzo? Un affare

Questa è una truffa tipica di ogni paese asiatico e non solo, dall’Egitto allo Sri Lanka. In un modo o nell’altro vi ritroverete a fiutare un affare irripetibile! Una pietra preziosa ad un prezzo stracciato, appena tornate in Italia vale il triplo come minimo.
Quanti ne ho visiti in giro con i loro grossi anelli, collane di coralli e topazi grandi e splendenti.

Peccato che sono truffe. Si, la vostra preziosa pietra non vale nulla e no, non vi hanno fatto fare l’affare del secolo. E se lo avete pensato anche solo per un attimo sarete sicuramente stati colpiti da un colpo di calore.

koh lipe thai
La mia isola preferita in Thai: Koh Lipe

6. Che scimmia carina!

Se non avete mai avuto a che fare con le scimmiette, sappiate che sono molto meno carine ed amichevoli di quanto possiate immaginare. Sono dei bulli e non vedono l’ora di rubarvi tutto quello che avete.
Ho visto sprovveduti avventori a Maya Bay (meravigliosa nonostante la folla) farsi derubare di ogni loro avere lasciando incustodite borse e zaini: una scimmia se n’è scappata via con il portafogli del poveraccio di turno appena dopo essersi scolata la sua Coca fresca.

Se ci sono le scimmie in giro, vietato abbandonare effetti personali e se vagano nei dintorni del vostro alloggio chiudete tutto bene!
Mentre ero in Malesia dei nostri vicini di bungalow hanno dimenticato di chiudere la finestra, non vi dico cosa hanno combinato le scimmie.

Torno a ribadire, la Thailandia è un paese magnifico e assolutamente sicuro (molto più rispetto a tante destinazioni) e con questo post non voglio assolutamente dire che sia pieno di truffatori. Quasi tutti i Thailandesi sono solari, simpatici e corretti.

Una volta ho lasciato, per sbaglio 5000 bath (140€) oltre il dovuto, come resto in un chiosco: la ragazza mi ha corso dietro per ridarmeli!

Ma ogni tanto qualcuno potrebbe essere alla ricerca di bel pollo da spennare.

Non siate quel pollo!

L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

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