Truffe assicurative online: come capire se è un sito truffa?

truffe assicurative online

Il fenomeno delle frodi assicurative online sta diventando sempre più diffuso in Italia, con un marcato incremento di segnalazioni e di blocchi di pagine web ingannevoli da parte dell’IVASS (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), l’ente preposto alla supervisione del settore assicurativo. Tra il 2015 e il 2020, il numero di piattaforme online fraudolente è salito da 4 a 241, sottolineando una tendenza allarmante.

La maggior parte di queste frodi viene perpetrata tramite la realizzazione di siti web che, pur sembrando affidabili e professionali, sono in realtà molto basilari e cercano di emulare l’aspetto di noti operatori assicurativi, utilizzando nomi e simboli simili. I criminali utilizzano frequentemente campagne pubblicitarie online per guadagnare visibilità sui motori di ricerca, attrarre consumatori con la promessa di assicurazioni temporanee vantaggiose e sollecitare i dati personali già dalla pagina iniziale.

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Le modalità di inganno più diffuse comprendono l’impiego di intermediari inesistenti, contatti telefonici ingannevoli, email fasulle (phishing) e siti web falsi. In caso di dubbio su potenziali truffe, diventa cruciale segnalarlo a enti di controllo come la Polizia, i Carabinieri o la Guardia di Finanza, procedendo con una denuncia formale.

Per arginare tale fenomeno, Google ha recentemente richiesto la verifica dei requisiti per tutti gli operatori che acquistano spazi pubblicitari a tema assicurazioni e finanza. Quindi oggi è più difficile (ma non totalmente impossibile) trovare un sito di assicurazioni truffa tra la pubblicità di Google.
Noi di Frontier abbiamo infatti dovuto procedere alla verifica della nostra identità e dei requisiti per la vendita di prodotti assicurativi (essere iscritti nel Registro Unico degli Intermediari tenuto dall’IVASS).

Come difendersi dalle truffe assicurative online?

Cominciamo col dire che la grandissima maggioranza delle truffe assicurative online si concentra sui prodotti di Responsabilità Civile Auto di breve durata, le polizze RCA temporanee. Però nessun ramo assicurativo è totalmente al sicuro!

Ora vediamo in pratica cosa fare se ci si trova in un sito web e si vuole verificare se lo stesso è legittimo ed appartenente ad un intermediario iscritto al RUI.

Nel footer del sito (la parte più bassa) per legge devono essere riportate tutte le informazioni sull’intermediario quindi:

  • denominazione sociale/nome e cognome se persona fisica
  • indirizzo
  • partita iva
  • numero di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari
    è un codice che inizia con la lettera della sezione cui è iscritto l’intermediario ed è poi seguito da una serie di numeri
    il nostro, ad esempio è: E000628783

Quindi se mancano questi dati non acquistate polizze, soprattutto se non trovate il numero di iscrizione al RUI.

Cercare il numero di iscrizione nel RUI

Collegandovi al sito del RUI: https://servizi.ivass.it/RuirPubblica/
potrete controllare l’esistenza dell’intermediario e capire se i dati riportati nel footer coincidono.

Ovviamente un truffatore può tranquillamente copiare il numero e i dati di iscrizione di qualcun altro e incollarli nel footer del proprio sito.
Quindi cosa facciamo?

Controllare l’elenco dei siti appartenenti agli intermediari

Recentemente l’IVASS ha iniziato a raccogliere i dati relativi agli indirizzi di siti web/pagine social facenti riferimento ad intermediari regolari.
Trovate l’elenco che viene aggiornato regolarmente qui: https://www.ivass.it/consumatori/siti-imprese-intermediari/index.html

Troverete l’elenco dei siti di compagnie assicurative ed intermediari assicurativi. Se il sito compare in una delle due liste è regolare (ma occhio ai domini molto simili, tattica usata dai criminali, devono essere identici).
Se un intermediario/compagnia non è presente può essere un campanello di allarme; ma, poiché l’iscrizione alla lista è al momento facoltativa, un intermediario può anche essere regolare ma non avere chiesto di iscrivere il proprio sito nella lista (non ha senso se lavori online ma può succedere).

Controllare a chi è intestato il dominio

Il dominio internet è sostanzialmente, per capirci, l’indirizzo del sito web (nomedominio.it) e deve per legge essere intestato all’intermediario (società o persona fisica).
Come vedere a chi è intestato un dominio?

Collegatevi ad un servizio “who is” come https://whois.domaintools.com/ e inserite l’indirizzo del sito (senza www). Avrete la possibilità di vedere a chi è intestato.
I domini .com potrebbero avere la privacy attiva e quindi non mostrare l’intestatario ma non ci sarebbe motivo per cui un intermediario regolare dovrebbe nascondere i propri dati, quini attenzione!

Come si paga la polizza?

Anche le modalità previste per il pagamento del premio possono essere un campanello di allarme: pagamenti con carte di credito/debito, google pay, apple pay, amazon pay, samsung pay, paypal, bonifici bancari italiani ecc… sono metodi accettabili.
Non lo sono mai ricariche postepay, money tranfer ec.c…


In definitiva prima di sottoscrivere una polizza su un sito web è bene essere sicuri e se non lo si è occorre fare qualche ricerca. Ricordiamo che una polizza truffa è semplicemente una polizza che non esiste, quindi non si è assicurati.

L’IVASS ha creato una pagina apposita che va a supporto dei consumatori: https://www.ivass.it/consumatori/proteggi/
Se avete dubbi o volete segnare un sito web truffa, contattateli!