Se siete dei viaggiatori abituali o state comunque pianificando il vostro prossimo viaggio, per favore, evitate di commettere questi errori che sono banali ma anche molto pericolosi.
Vediamoli nel dettaglio e, se anche tu sei incappato in almeno uno di questi, può essere l’occasione giusta per non ripetere!
L’errore più comune: non sottoscrivere un’assicurazione viaggio
Siamo nel 2025 eppure c’è una fetta importante di viaggiatori che continua a viaggiare all’estero senza una buona copertura assicurativa, in particolar modo per eventuali spese mediche di emergenza in viaggio e assistenza.
Nonostante anche il nostro Ministero degli Esteri raccomandi sempre la stipula di un’assicurazione sanitaria di viaggio prima di recarsi in paesi esteri, molti nostri connazionali reputano questo prodotto un di più, qualcosa di non essenziale.
Pensarla così però è un errore gravissimo, che può costare davvero caro. Basti pensare che ci sono tanti paesi in cui l’assistenza medica, anche di emergenza, è a totale carico del paziente ed ha costi esorbitanti e che poi ci sono paesi dove, se non si dimostra di essere in grado di pagare conti astronomici, non si viene nemmeno curati: si rischia la vita.
Anche per chi viaggia in Unione Europea la polizza sanitaria rimane di importanza fondamentale, oltre che di costo contenuto. Infatti possono esserci alcuni costi non coperti dalla tessera TEAM mentre è sempre a carico del paziente un eventuale rimpatrio sanitario, prestazione costosissima anche da paesi vicini.
Quindi, siate previdenti e investite poche decine di euro nella vostra sicurezza e in quella dei vostri compagni di viaggio.
Sottoscrivete una buona assicurazione viaggio prima di partire, come la Frontier oggi in sconto!
Non avere modo di chiamare in Italia
Quando si organizza un viaggio all’estero, si pianifica con attenzione sempre e solo il modo di avere dati Internet per poter navigare una volta che si lascia l’Italia. Infatti ormai, una buona connessione Internet è sufficiente per poter rimanere in contatto con i nostri cari o con il lavoro.
Ma alcune volte può essere indispensabile poter fare una chiamata in Italia e un esempio classico è quando si ha un sinistro sanitario all’estero e bisogna chiamare la centrale emergenze della compagnia assicurativa che è sempre un numero fisso italiano, che non può essere quindi chiamato via WhatsApp o Messenger.
Oggi è sicuramente facile riuscire ad organizzarsi per poter fare una chiamata giusto in caso di emergenza: esistono varie opzioni ma la prima cosa da fare è sicuramente quella di visionare le offerte per l’estero del proprio operatore telefonico italiano e se non c’è nulla di interessante, si può sempre scaricare un’app come Viber caricando qualche euro di credito, da usare giusto in caso di chiamata d’emergenza (sempre sfruttando una connessione internet ma l’app con credito permette di chiamare fissi e mobili in italia a tariffe molto contenute).
Non avere una copia dei propri documenti
La maggior parte dei viaggiatori, quando si trova all’estero, controlla costantemente di non essersi perso passaporto e documenti vari, ma nonostante tutte le accortezze, può succedere di smarrire all’estero il proprio passaporto, la propria carta d’identità o la propria patente. Eh si, non è proprio il massimo!
In questi casi, per semplificare un minimo una situazione già bella complessa, sarebbe l’ideale avere con sé delle copie cartacee dei propri documenti: per scrupolo sarebbe bene copiarle anche nel proprio cloud in modo da avere accesso sempre a questi documenti.
Questo non significa che tutto è risolto, ma almeno la situazione sarà un po’ meno ingarbugliata.
Non informare la propria banca del viaggio
Quando si viaggia all’estero, soprattutto al di fuori dell’Unione Europea, è molto importante avvisare la propria banca del viaggio in modo tale che eventuali transazioni effettuate con le vostre carte non vengano identificate come sospette, rischiando così che i vostri mezzi di pagamento vengano bloccati.
Quindi, prima di partire, ci raccomandiamo di segnalare alla vostra banca che state per recarvi all’estero: oramai la maggior parte delle app e delle home banking permette di selezionare la zona geografica dove sarà utilizzata la carta. Ai vecchi tempi si chiamava la propria filiale.
Controllare la validità residua del passaporto
Quasi tutti i viaggiatori, giustamente, controllano molto bene prima della partenza i requisiti per l’ingresso nel paese destinazione del viaggio. Ma ci raccomandiamo di prestare sempre molta attenzione anche alla validità residua del vostro passaporto, perché alcuni paesi richiedono almeno sei mesi di validità residua per poter avere il lasciapassare.
Controllare la data di scadenza della propria carta di credito
Questa è capitata anche a me, purtroppo!
Questo punto può riguardare principalmente coloro che decidono di noleggiare un’auto: controllate se la compagnia di noleggio, nel contratto deve essere riportato, richiede una validità residua minima della carta. Queste fastidiose clausole, ignorate dalla stragrande maggioranza dei viaggiatori, comportano non pochi problemi. Quindi armatevi di pazienza e controllate nel contratto se è specificata una validità residua minima per la carta di credito che sarà utilizzata per il noleggio del mezzo.
Non aver registrato il viaggio su dovesiamonelmondo.it
Sembra quasi una cosa da psicopatici, un po’ alla Furio (il celebre socio Aci del film Bianco, Rosso e Verdone), eppure registrare il proprio viaggio sul sito Ministeriale dovesiamonelmondo.it è sempre una buona idea, soprattutto quando ci si reca fuori dall’Unione Europea, magari in paesi un po’ “complessi”.
Questo permette a Farnesina di avere traccia degli italiani che si trovano in un determinato paese e, in caso di gravi emergenze che interessano quella nazione, si mettono subito in contatto con voi. Non succede, ma se succede.
Non ricordare le password o i pin più importanti
Ultimo errore da non commettere è quello di partire senza minimamente ricordare password o pin molto importanti e che possono diventare fondamentali in viaggio. Possiamo pensare alla password del proprio account Google, al pin della carta di debito, alla password del proprio home banking. Naturalmente cercate un modo intelligente e sicuro per ricordarvele.
Prima di partire


