Quando si programma un viaggio in Thailandia, è normale includere almeno un tempio all’interno del proprio itinerario. Seppur la propria religione sia un’altra, entrare con mente e cuore aperti è un arricchimento culturale; il complesso religioso viene chiamato Wat e al suo interno devono essere adottati comportamenti rispettosi. Ecco le regole da seguire, come comportarsi e gli errori da evitare.
Perché i templi sono luoghi di culto prima che attrazioni turistiche
Situata nel Sud-Est Asiatico, la Thailandia ha un rapporto molto stretto con la spiritualità, tanto che, sparsi nel Paese, ci sono più di 40.000 templi buddhisti da poter visitare (solo nella capitale, Bangkok, se ne trovano più di 400).
Non facciamo però l’errore di scambiare queste strutture per attrazioni turistiche; i wat nella cultura thailandese hanno un profondo significato e il rispetto delle regole è tutto.
Il significato dei wat nella cultura thailandese
Da turisti, la prima cosa che cogliamo osservando un tempio è spesso la sua bellezza architettonica, ma sono luoghi di profonda spiritualità in cui i fedeli si riuniscono; nei wat sparsi per il Paese pregano e fanno le proprie offerte, mentre i monaci celebrano i riti. Qui si mettono in pratica tutte quelle “azioni meritorie” legate al concetto di karma.

Perché il rispetto delle regole è così importante
Il termine “sacro” ci suggerisce già l’importanza di rispettare le regole, ma teniamo presente che durante le visite si entra in uno spazio in cui le persone stanno cercando di connettersi con la propria spiritualità. Oltre a non interrompere i fedeli, è un’importante forma di rispetto verso le immagini sacre del Buddha.
Come vestirsi per entrare in un tempio
Non tentiamo la fortuna, non in Thailandia, anche perché potremmo rischiare di rimanere fuori dal tempio. In base al luogo, le regole possono essere più o meno severe; nel Tempio del Buddha di Smeraldo a Bangkok, uno dei più famosi al mondo, chi non rispetta il dress code si vede negato l’ingresso.
Abiti consigliati e cosa evitare
Di norma, valgono delle regole generali che possono essere applicate sia all’abbigliamento maschile quanto a quello femminile; meglio le spalle coperte (quindi niente top o canotte senza maniche), pantaloni, gonne e abiti devono necessariamente rispettare una lunghezza decorosa (oltre al ginocchio).
Lasciamo stare in valigia anche eventuali capi trasparenti e aderenti; se poi le temperature ci mettono alla prova, assicuriamoci di avere con noi dei foulard ampi con cui coprire le spalle, ma teniamo presente che le regole cambiano in base al tempio e quindi può non essere una soluzione che ci assicura l’ingresso.
Quando è necessario togliere le scarpe
I cartelli all’ingresso ci avvisano sulle eventuali norme da rispettare; nelle sale in cui sono presenti le immagini del Buddha e nelle cappelle difficilmente potremo tenere le scarpe, e talvolta ci viene chiesto di toglierle anche negli spazi adiacenti. Nessun problema, invece, negli spazi esterni e nei cortili, dove è possibile indossare le proprie calzature.
Sulle scarpe, una piccola chicca: nella cultura thailandese la testa è tradizionalmente considerata la parte più elevata del corpo, mentre i piedi occupano simbolicamente la posizione più bassa. Ecco perché, prima di entrare negli spazi sacri, è consuetudine togliere le calzature e lasciarle nelle apposite aree indicate.
Le regole di comportamento durante la visita
Durante una visita ai templi siamo tenuti a rispettare delle regole di comportamento; oltre al look, non dobbiamo mai perdere di vista che ci troviamo in un luogo vivo, dove avvengono offerte e rituali, si alternano momenti di meditazione e riflessione. Muoviamoci con tranquillità, parliamo a bassa voce e manteniamo un atteggiamento discreto e rispettoso nei confronti dei presenti.

Fotografie, statue del Buddha e monaci
A facilitare la visita dei templi della Thailandia sono spesso i cartelli ed eventualmente la presenza dei divieti che indicano di non fotografare le persone in preghiera senza consenso. Mai avvicinare in ogni caso una fotocamera al volto di un monaco; per qualsiasi ritratto o scatto, si chiede sempre un permesso. Le indicazioni cambiano in base all’edificio sacro; a volte è concesso scattare foto, purché non si utilizzi il flash e non si disturbino i presenti.
I gesti che è meglio evitare
A guidare i nostri gesti durante questo momento di raccoglimento deve essere il rispetto nei confronti degli altri fedeli, dei monaci e del Buddha, degli oggetti sacri e del luogo di culto stesso. Non parliamo quindi a voce alta, non puntiamo i piedi verso il Buddha né verso i monaci stessi e soprattutto non tocchiamo gli oggetti religiosi presenti nelle sale.
Come vivere la visita nel modo giusto
La sacralità di questo spazio è indiscussa; è un luogo dove riflettere, avere un momento di raccoglimento per sé, viverlo con curiosità per avvicinarsi a una cultura millenaria. Oltre ad aprire la mente, consigliamo di non cadere nei soliti errori e di programmare questa attività in determinati momenti della giornata.
Gli orari migliori e le offerte votive
Due sono le fasce orarie considerate ideali; al mattino presto, quindi idealmente dalle 8 alle 10 (dipende dall’orario di apertura del tempio), oppure sul tardo pomeriggio, quindi approssimativamente dopo le 16. Entrambi i momenti hanno una luce meravigliosa, ma di mattina le temperature sono più clementi.
Per le offerte votive, possiamo optare per fiori, candele, incenso, persino ghirlande, cibo o donazioni. Conviene però informarsi sui rituali del tempio, tenendo presente che le offerte sono del tutto facoltative.
Errori comuni che fanno molti turisti
Immaginiamo di entrare in un tempio sacro, siamo pronti per vivere appieno l’esperienza, quando a un tratto si sente lo squillo di un cellulare… ed è il nostro! Un errore comune è proprio quello di non togliere la suoneria del proprio telefono. Altri comportamenti vietati? Meglio non mangiare né bere all’interno dei templi.
Prima di partire per Thailandia
Un imprevisto può capitare ovunque. Dai un'occhiata a cosa copre un'assicurazione viaggio per Thailandia e ai consigli pratici per viaggiare sicuri.


