Cosa vedere a Ayutthaya: le migliori attrazioni

Cosa vedere a Ayutthaya: le migliori attrazioni

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Dicembre 27, 2024

Ayutthaya è una città dal passato affascinante. Vecchia capitale del Siam (l’odierna Thailandia) dal 1350 al 1767, è stata uno dei centri commerciali più rilevanti di tutta l’Asia grazie alla sua posizione strategica e alla vicinanza con il Mare delle Andamane.

Con queste prerogative di base, la città è divenuta nel tempo un vero e proprio punto di incontro tra le culture orientali e occidentali, che hanno contribuito a creare una città cosmopolita, con una popolazione rapidamente cresciuta fino a superare il milione di abitanti.

La città fu quasi distrutta nel 1767 dall’esercito birmano, ma le sue rovine sono visibili ancora oggi.

Viaggiare in sicurezza a Ayutthaya

Un viaggio ad Ayutthaya e nel resto della Thailandia è un’esperienza unica. Tuttavia, come ogni spostamento, può nascondere qualche insidia che sarebbe bene prevenire e contenere.

Il metodo migliore per proteggersi contro ogni evenienza è certamente quello di sottoscrivere un’assicurazione viaggio per la Thailandia.

La sanità in Thailandia dispone di strutture moderne e all’avanguardia nelle quali i costi delle cure mediche possono essere molto elevati per i turisti stranieri. Ecco, dunque, che un’adeguata copertura assicurativa potrà garantire non solamente l’assistenza medica immediata in caso di emergenze mediche e anche servizi essenziali come il trasporto sanitario e il rimpatrio medico.

Cosa vedere a Ayutthaya

Come vedremo nelle prossime righe, sono davvero tante le attrazioni che è possibile ammirare ad Ayutthaya, con il suo parco storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1991. 

Abbiamo provato a individuare le tappe fondamentali della tua prossima visita!

Wat Mahathat 

Wat Mahathat è uno dei tempi più importanti di Ayutthaya, celebre soprattutto per la testa di Buddha, intrecciata nelle radici di un albero di fico. 

Il tempio è stato costruito nel 1374 ed era sede del Sangharaja, capo dell’ordine monastico buddhista. Il complesso comprendeva anche una torre-santuario e diverse cappelle votive.

Wat Mahathat ayuttaya

Purtroppo, la struttura è stata gravemente danneggiata dal sacco dei birmani, avvenuto nel 1767: una buona parte del tempio fu distrutta, compresa la torre centrale, crollata nel XX secolo. 

È comunque possibile ammirare le suggestive rovine, una testimonianza dell’antica grandezza del complesso che, come simbolo più famoso, conserva la testa di Buddha, che si ritiene sia caduta da una statua durante il saccheggio della città. Nel corso dei secoli, l’albero è cresciuto intorno a essa, creando questa straordinaria visione.

Wat Phra Si Sanphet

Il Wat Phra Si Sanphet è stato un importante tempio reale dell’antica città, situato all’interno del complesso del Palazzo Reale. Edificato nel XV secolo, era ad uso esclusivo della famiglia reale, contrariamente alla generalità degli altri tempi, che erano invece aperti anche ai fedeli.

Il tempio è facilmente riconoscibile per la presenza di tre pagode (chedi) allineate e oggi in grado di rappresentare il simbolo più famoso di tutta Ayutthaya. La funzione originaria di queste strutture era quella di conservare le ceneri di tre sovrani.

Wat Phra Si Sanphet ayuttaya

Come altri tempi, anche questo fu purtroppo danneggiato nel 1767. Si dice che all’interno ospitasse una statua di Buddha alta 16 metri, ricoperta da 343 kg di oro, e che l’oro fu fuso dai birmani. Nonostante i danni subiti, il tempio rimane ancora oggi uno dei complessi archeologici meglio conservati di Ayutthaya, un luogo che non può mancare nella tua visita in città. 

Wat Ratchaburana

Il Wat Ratchaburana è uno dei più noti tempi di Ayutthaya, costruito nel 1424 da Re Borommarachathirat II sullo stesso luogo in cui i due fratelli maggiori persero la vita in un duello per il trono.

Il complesso dispone di un prang centrale in stile khmer, una delle torri meglio conservate di tutta la città, a rappresentare il Monte Meru, la montagna sacra per induisti e buddhisti. Gli angoli del prang mostrano decorazioni con creature mitologiche metà uomo e metà uccello, che danno l’impressione di sostenere la struttura. 

Wat Ratchaburana ayuttaya

Nel tempio è presente anche una cripta sotterranea, in cui negli anni ’50 dello scorso secolo gli archeologi trovarono un incredibile tesoro d’oro: molti degli oggetti rinvenuti qui sono ora esposti nel Museo Chao Sam Phraya. Nella cripta sono presenti anche affreschi murali del XV secolo.

Wat Yai Chai Mongkhon

Il Wat Yai Chai Mongkhon è un complesso monastico situato nella parte orientale di Ayutthaya. Costruito nel 1357 da Re U-Thong, è noto per il chedi bianco, che svetta con maestosità ed è dunque visibile anche a grande distanza. 

Il chedi principale fu ampliato sul finire del ‘500 da Re Naresuan per celebrare la sua vittoria contro il principe ereditario birmano. La struttura è circondata da altri quattro chedi di più piccole dimensioni e da una galleria di statue del Buddha seduto. Si può salire sul chedi principale attraverso un sistema di scalini ripidi: dalla cima si può godere una vista spettacolare sull’antica città.

Tra i simboli principali del templio troviamo il Buddha reclinato all’aperto, una statua rivestita di stoffa dorata che rappresenta il Buddha nel momento dell’ingresso nel nirvana.

Wat Chaiwatthanaram

Il Wat Chaiwatthanaram è un altro dei principali templi di Ayutthaya, costruito nel 1630 da Re Prasat Thong in onore della madre. Situato sulla riva occidentale del fiume Chao Phraya, è uno straordinario esempio di architettura buddhista.

Il complesso è stato progettato seguendo il concetto del Monte Meru: l’elemento principale è un prang alto 35 metri, circondato da otto prang più piccoli, collegati da gallerie coperte decorate da statue di Buddha. Originariamente, i muri erano affrescati con scene della vita del Buddha e con storie dei Jataka.

Anche se molti affreschi sono andati perduti, oggi è comunque possibile ammirare numerose tracce che testimoniano l’alto livello artistico raggiungo durante il regno di Ayutthaya. Originariamente, il tempio svolgeva anche funzioni di residenza reale e luogo di cerimonia reale.

Wat Lokayasutharam

Il Wat Lokayasutharam è il tempio di Ayutthaya famoso principalmente per la presenza di un gigantesco Buddha reclinato all’aperto, lungo 42 metri e alto 8 metri. Costruito in mattoni e stucco, il Buddha è orientato est-ovest, con testa a oriente.

Oltre alla statua, purtroppo del templio originale rimangono ben poche strutture. I resti visibili oggi evidenziano solo alcune fondamenta e le colonne, che suggeriscono la presenza di un precedente edificio, probabilmente a protezione della statua.

Museo Nazionale di Chao Sam Phraya

Il Museo Nazionale di Chao Sam Phraya è uno dei musei più importanti della Thailandia: al suo interno sono custoditi numerosi reperti preziosi provenienti dal periodo di massima espansione dell’antica città, con particolare riferimento a quelli che sono stati rilevati durante gli scavi archeologici.

Anche se è ben difficile individuare dei reperti che valga la pena osservare con maggiore attenzione, possiamo sicuramente invitare i nostri lettori a guardare gli oggetti d’oro reali e votivi, i Buddha d’oro, i manufatti in ceramica orientale (thailandese, cinese e giapponese), gli utensili rituali e le antiche iscrizioni.

C’è poi una sezione del museo che è interamente dedicata al tesoro che fu ritrovato nella cripta sotto il Wat Rathaburana nel 1957, con importanti esempi di oreficeria del periodo di Ayutthaya. 

Wat Phanan Choeng

Il Wat Phanan Choeng è un tempio situato sulla riva orientale del fiume Chao Phraya. Edificato nel 1324, ancora prima della fondazione della città come capitale del regno, è uno dei pochi tempi scampato alla distruzione birmana del 1767 ed è ancora oggi un importante centro di culto.

Wat Phanan Choeng ayurraya

L’attrazione principale è la statua del Buddha seduto, alta 19 metri, una delle più venerate di tutta la Thailandia e considerata uno dei capolavori dell’arte buddhista. 

La visita all’interno del tempio regalerà la visione di dipinti murali riccamente decorati e di statue di Buddha di più piccole dimensioni. Contrariamente agli altri templi di cui abbiamo parlato nelle scorse righe, il Wat Phanan Choeng è un tempio vivo, in cui si possono osservare i fedeli pregare e fare offerte, offrendo così a tutti i visitatori una testimonianza della spiritualità thailandese di oggi.

Wat Phu Khao Thong

Il Wat Phu Khao Thong è un tempio situato nella parte nord-occidentale di Ayutthaya. Contraddistinto da un chedi bianco alto 50 metri, ha una storia davvero particolare: la sua costruzione fu infatti iniziata nel 1569 dal re birmano Bayinnaung dopo la conquista dell’antica città, ma rimase incompiuto fino al 1744, quando il re thailandese Borommakot lo fece completare, cambiandone però profondamente il design per adattarlo allo stile architettonico tradizionale thai.

Proprio questo approccio stilistico contribuisce a rendere unico questo templio rispetto agli altri che è possibile trovare ad Ayutthaya.

È possibile salire a piedi il chedi fino a una piattaforma superiore da cui si può godere una vista panoramica su tutta la pianura circostante e sulle rovine dell’antica capitale. Intorno alla base del chedi è invece possibile ammirare statue guardiane e altre figure decorative.

Palazzo Reale Bang Pa-In 

Il Palazzo Reale di Bang Pa-In, o Residenza d’Estate, è un complesso situato a 20 km dalla città. Edificato su volere del Re Prasat Thong, architettonicamente presenta un’innovativa fusione di diversi stili (europei, thailandesi, cinesi) e fu ampliato e restaurato da Re Rama V nel XIX secolo.

All’interno del complesso è possibile trovare diversi edifici di particolare bellezza, come il Phra Thinang Wehart Chamrun, il padiglione Phra Thinang Aisawan Thiphya-Art costruito al centro di un lago artificiale, la torre Ho Withun Thasana e il Wat Niwet Thammaprawat, un tempio buddhista.

Palazzo Reale Bang Pa-In  ayuttaya

Il complesso dispone di giardini molto curati, con fontane ornamentali e sculture decorative.

Occasionalmente utilizzato dalla famiglia reale thailandese, dispone di molte parti aperte al pubblico: considerata la natura del complesso, è richiesto un abbigliamento formale e rispettoso del contesto.

Ayutthaya Historical Park

Il Parco Storico di Ayutthaya, Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1991, è un’area centrale nell’antica capitale del Regno del Siam: situato su un’isola artificiale, copre 289 ettari e ospita templi, palazzi e rovine che testimoniano il periodo d’oro di Ayutthaya. 

Tra i principali complessi monumentali all’interno del parco troviamo, in particolare, le rovine del Palazzo Reale e del Wat Phra Si Sanphet, il Wat Mahathat con la iconica testa di Buddha nelle radici dell’albero, il Wat Ratchaburana con il suo impressionante prang centrale e il Wat Phra Ram.

Sono inoltre presenti altri templi minori e strutture amministrative, visitabili facilmente grazie a una buona organizzazione dei percorsi, che permettono di spostarsi rapidamente da un punto all’altro sia a piedi che in bicicletta. 

Khlong Sra Bua Floating Market

Il Khlong Sra Bua Floating Market è un caratteristico mercato galleggiante situato all’interno del complesso del Palazzo Reale Bang Pa-In. Contrariamente a quanto avviene con altri mercati galleggianti dello stesso territorio, ben più turistici, questa struttura è in grado di assicurare ai viaggiatori un’esperienza più autentica della cultura thailandese tradizionale, un’atmosfera locale, genuina, con venditori vestiti in tipici abiti thailandesi che vendono dalle loro barche prodotti come i piatti, la frutta e souvenir artigianali, realizzati a mano.

Khlong Sra Bua Floating Market

A completare il fascino dell’esperienza è la presenza del Palazzo Bang Pa-In sullo sfondo, in grado di aggiungere un elemento di ulteriore ricchezza. 

Portuguese Settlement

L’insediamento portoghese è una delle principali testimonianze della presenza europea in Siam nel corso del XVI secolo. Stabilito ad Ayutthaya, sulla riva orientale del fiume Chao Phraya, nel 1516, la comunità portoghese che qui vi abitava poteva godere di notevoli privilegi come la libertà commerciale e religiosa, una parziale autonomia amministrativa, il diritto di residenza permanente. 

All’interno del quartiere portoghese è presente la Chiesa di San Paolo, fondata nel 1566 e una delle prime chiese cattoliche in Thailandia, un cimitero cattolico, case in stile europeo e magazzini commerciali.

Oggi dell’insediamento originale sono visibili solo pochi resti, ma è presente un museo e alcuni reperti archeologici molto interessanti. 

Japanese Village (Ayutthaya Historical Study Center)

Il villaggio giapponese di Ayutthaya è un sito storico che testimonia la presenza di una fiorente comunità giapponese nella capitale siamese tra il XVI e il XVII secolo. il sito ospita oggi l’Historical Study Center, che documenta i rapporti culturali avvenuti con una comunità che un tempo contava 1.500 persone e rappresentava una delle più grandi comunità straniere della città antica.

Il centro studi rappresenta oggi una risorsa di grande valore per comprendere la presenza giapponese in città e il modo con cui si è integrata sul territorio. 

Prima di partire per Thailandia

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L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

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