Cosa vedere a Copenaghen: le migliori attrazioni

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Copenaghen, l’incantevole capitale danese, è un vero e proprio gioiello da ammirare e di cui sarà facile innamorarsi. Civile, ordinata e accogliente, ma anche dinamica, sorprendente e coloratissima allo stesso tempo, la città merita di essere visitata con la giusta calma. 

Ecco perché, in questa guida, scopriremo insieme quali sono i luoghi che devi visitare e alcuni consigli per premiare i giorni che dedicherai alla città e ai suoi dintorni.

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Viaggiare in sicurezza a Copenaghen

Cominciamo con il premettere che a Copenaghen la situazione sanitaria è soddisfacente e non vi sono delle avvertenze specifiche per chi si reca nel Paese: non sono previste indicazioni sulle vaccinazioni e le strutture sanitarie sono ritenute di buona qualità. 

Naturalmente, per non trovarsi impreparati dinanzi agli imprevisti, soprattutto laddove potrebbero comportare spese improvvise, è sempre opportuno stipulare un’assicurazione viaggio: un’assicurazione sanitaria viaggio per la Danimarca ti permetterà infatti di ottenere una efficace copertura delle spese mediche, il rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in un altro Paese, rendendo così il tuo viaggio ancora più sereno.

Ricordiamo inoltre che sebbene Copenaghen sia ritenuta una città molto sicura, in alcune zone della capitale (Norrebro, Husum, Bispeparken e Tingbjerg/Utterslevhuse) sono stati recentemente segnalati degli atti di violenza tra bande e un incremento della microcriminalità. Si invita pertanto la consueta prudenza ai turisti, soprattutto nelle ore notturne.

Cosa vedere a Copenaghen

Come noto, Copenaghen è ricca di attrazioni e di incantevoli luoghi da ammirare. Non tutti sanno però che buona parte di questi si trovano a pochi passi dal centro cittadino, permettendo così anche a chi non ha molto tempo a disposizione di poterli apprezzare in modo molto comodo.

Oltre a ottimizzare i tempi, sarà altresì possibile contenere i costi: acquistando la Copenaghen Card si avrà ad esempio diritto di accesso a più di 80 attrazioni. Scopriamo insieme alcune di queste!

Nyhavn

Nyhavn è il più antico porto di Copenaghen. Costruito intorno alla metà del XVII secolo da Re Christian V, è stato il principale corridoio d’accesso al mare. Nel corso degli anni la zona è diventata celebre per uno stile di vita piuttosto disinibito, complice la presenza di numerose birrerie e qualche postribolo. Oggi però le cose sono ben diverse.

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Nyhavn, uno dei luoghi più celebri di Copenaghen

Nyhavn è infatti una delle zone più caratteristiche di Copenaghen, facilmente riconoscibile per la presenza delle case colorate che conferiscono a questa zona un paesaggio iconico. Le sue storiche imbarcazioni di legno, gli ottimi ristoranti e un’atmosfera piuttosto calorosa contribuiscono ad incrementare la sua attrattività.

Tra i simboli del canale Nyhavn consigliamo la vista della sua ancora celebrativa (Mindeankeret), un monumento che rende omaggio ai marinai caduti durante la Seconda Guerra Mondiale per difendere la città dai tedeschi.

La Sirenetta

La Sirenetta è una delle attrazioni turistiche più fotografate della città. Presentata il 23 agosto 1913, fu un dono del birraio Carl Jacobsen alla municipalità: struttura in bronzo e granito, si trova nell’acqua del molo di Langelinie ed è liberamente ispirata alla famosa fiaba di Hans Christian Andersen, in cui – appunto – una sirena rinunciava a tutto per unirsi a un giovane principe sulla terra.

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La statua della Sirenetta

Stando a quanto suggeriscono le ricostruzioni, pare che Jacobsen si innamorò di questo personaggio dopo aver visto una performance di danza basata sulla celebre fiaba, al Teatro reale danese della stessa città. Il birraio fu così affascinato dalla fiaba (e dal balletto!) che commissionò allo scultore Edvard Eriksen la creazione della scultura.

Quello che molti non sanno è che, a sua volta, lo scultore prese ispirazione dalla bellezza della ballerina Ellen Price. Tuttavia, la Price si rifiutò di posare nuda per Eriksen che, pertanto, dovette “ripiegare” sulla moglie Eline. 

Giardini di Tivoli

I giardini di Tivoli sono un’area verde fondata nel 1843 e ben presto divenuta un tesoro nazionale e un’attrazione internazionale tra le più visitate e amate. A trovare l’ispirazione qui sono stati, ad esempio, lo scrittore Hans Christian Andersen e Walt Disney, con quest’ultimo che – pare – decise di creare i suoi DisneyWorld proprio dopo aver visitato questo parco.

Situato in prossimità della stazione centrale e a pochi passi dal Municipio, uno dei segreti del successo di questa struttura è il fatto che, in fondo, qui c’è davvero qualcosa che possa soddisfare tutti.

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I Giardini di Tivoli di sera

Una volta varcato il suo ingresso si entra in contatto con un’architettura quasi esotica, edifici storici e giardini lussureggianti. Di notte, le luci colorate creano un’atmosfera quasi fiabesca. In ogni angolo, ci sono sorprese che lasceranno a bocca aperta.

Come se non fosse sufficiente, all’interno dei giardini sono presenti diversi ristoranti, come il bistrot di pesce Figaro, la catena di hamburger Gasoline Grill e uno dei migliori ristoranti vegetariani della città, Gemyse. 

Palazzo di Amalienborg

Il Palazzo di Amalienborg, nel cuore cittadino, è il palazzo reale. La sua principale attrazione è proprio la guardia reale, la Royal Life Guard: ogni giorno è qui che sarà possibile guardare il cambio delle guardie mentre marciano dalle loro caserme vicino al castello di Rosenborg, per le strade di Copenaghen, fino al maestoso palazzo. L’evento, imperdibile, è organizzato alle 12.

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Amalienborg, il palazzo reale

Sebbene Amalienborg sia conosciuto come un unico palazzo, in realtà al suo interno sono presenti quattro edifici dall’architettura identica: il Palazzo Christian VII (o Palazzo di Moltke), il Palazzo di Frederik VIII (o Palazzo di Brockdorff), il Palazzo di Christian IX (o Palazzo di Schack) e il Palazzo di Christian VIII (o Palazzo di Levetzau).

Il Museo Amalienburg si trova proprio in questo quarto edificio. Il suo accesso consente di dare uno sguardo agli interni privati dei re e delle regine, insieme a una mostra sulla monarchia e sulle sue tradizioni. 

Rosenborg Castle

Il Castello di Rosenborg è uno dei castelli più famosi di tutta la Danimarca. Costruito da Christian IV nel 17° secolo, custodisce i gioielli della corona e tante stanze ricche di ritratti, opere d’arte e altri elementi di incredibile attrazione.

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Rosenborg Castle, uno dei castelli più celebri della Danimarca

Tra i punti di riferimento del Castello citiamo la sala conti troni dell’incoronazione, i ritratti di Johan Friedrich Struensee, un’incantevole collezione di vetro veneziano e la collezione di Flora Danica. 

È anche possibile visitare parte degli interni, il gabinetto privato del re e le figure di cera degli ex abitanti reali.

Christiansborg Palace

Precedente dimora della casa reale, oggi il Palazzo di Christiansborg ospita diverse istituzioni come, tra le altre, il Parlamento Danese e la Corte Suprema.

Acquistando il biglietto di ingresso sarà possibile camminare attraverso saloni decorati, alcuni dei quali sono ancora utilizzati dalla famiglia reale per diverse funzioni e eventi. È naturalmente la sala principale quella che attira il maggiore interesse: area più imponente di tutto il palazzo, è possibile trovare gli arazzi della Regina Margrethe II.

Christiansborg Palace

Tra le altre sale, ricordiamo come il Primo Ministro danese tutt’oggi utilizzi la Royal Reception Rooms per le visite di stato di leader stranieri, mentre la Alexandra Hall è usata per le cene ufficiali.

Strøget

Strøget è una delle più lunghe strade pedonali d’Europa: a costituire un grande punto di attrazione per i turisti è soprattutto il tratto di circa 1 km che parte da Piazza del Municipio e arriva a Kongens Nytorv, dove si trovano negozi molto famosi.

In ogni caso, il nome Strøget non si riferisce alla sola strada, ma è una denominazione che riguarda anche le strade Frederiksberggade, Nygade, Vimmelskaftet e Østergade e Piazza Nytorv, Piazza Gammeltorv e Piazza Amagertorv, finendo così con l’identificare tutta l’area commerciale.

Oltre allo shopping, in questa zona sarà anche possibile ammirare diversi luoghi e attrazioni tipiche della città, come Helligåndskirken, la Chiesa di Nostra Signora (Vor Frue Kirke), dietro Piazza Gammeltorv, Storkespringvandet in Amagertorv Square.

Nationalmuseet

Il Museo Nazionale, o Nationalmuseet, è una struttura museale di straordinaria importanza per la Danimarca: è qui che viene infatti messo in mostra un incredibile patrimonio storico e culturale per la nazione, da quello dei vichinghi all’arte rinascimentale, dalle mummie egiziane ai reperti più moderni.

Tra I tanti tesori che qui possono essere scoperti, un punto di attrazione è la mostra Meet the Vikings, che – come suggerisce il suo nome – ha l’obiettivo di ricostruire l’aspetto dei guerrieri vichinghi e delle altre figure che popolavano il loro periodo storico.

Un’altra mostra permanente è quella che comprende importanti tesori nazionali risalenti a più di 3.000 anni fa. C’è anche una vasta collezione etnografica, una collezione di antichità classiche, una di antichità orientali, e ancora collezioni di monete e medaglie, e ancora un museo dei giocattoli.

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Se avanza tempo, c’è anche la possibilità di visitare l’appartamento vittoriano Klunkehjemmet, invariato dal 1890. Chi viaggia con i figli più piccoli non può fare a meno di visitare il museo dei bambini, mentre tra una visita e l’altra ci si può ristorare al Ristorante SMOR.

Louisiana Museum of Modern Art

Il Louisiana Museum of Modern Art, o più semplicemente Museo Lousiana, è un importante museo internazionale dedicato all’arte moderna.

Situato a Humlebæk, a circa trenta minuti di distanza da Copenaghen, ospita circa una decina di mostre annuali e dispone di una collezione permanente di 3.500 opere. Fondato nel 1958 da Knud W. Jensen, è oggi non solamente una imponente sede espositiva, quanto anche un vivace luogo di incontro, eventi e discussioni sulla cultura nazionale e internazionale.

Non è un caso che nel corso degli anni il Museo Louisiana abbia svolto un ruolo fondamentale nella vita cultura della Danimarca, sia di giorno che di sera: nel 2008, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, è infatti stato introdotto anche un orario prolungato al fine di migliorare ulteriormente il rapporto tra il museo e i suoi visitatori.

Ricordiamo inoltre che il Museo Louisiana ospita un’area interamente dedicata ai bambini, inaugurata nel 1994, mentre nel giardino antistante la struttura si trovano le sculture di Giacometti, sentieri in spazi verdi, un lato e giochi per i più piccoli.

La zona di Meatpacking (Kødbyen)

Il distretto di Meatpacking è una piccola ma vivace area culturale, uno spazio per fiere e eventi, gallerie d’arte, ristoranti e bar, locali notturni e, peraltro, sede del Kifak, movimento a supporto LBGQT, divenendo un punto di riferimento per la vita culturale della capitale danese. Insomma, dalle sue origini di ex mattatoio ad oggi la strada di sviluppo del quartiere è stata lunga.

Tra i luoghi imperdibili citiamo il Karriere, il locale più conosciuto della zona, le cui luci interne sono state progettate da Olafur Eliasson, così come il Fiskerbaren, un ristorante che alle pareti ha mantenuto le vecchie mattonelle del mattatoio. Altro locale molto frequentato nel distretto è il Paté Paté, con la sua cucina mediterranea. 

Chiesa del Nostro Redentore (Vor Frelsers Kirke)

La Chiesa del Nostro Redentore è una delle strutture religiose più importanti di tutta Copenaghen, un edificio di culto evangelico luterano, in stile barocco olandese, caratterizzata da un aspetto caratteristico in cui spicca la splendida guglia del campanile, costruita in un secondo momento rispetto alla Chiesa, la sua scalinata esterna a spirale e i dettagli in oro.

Per arrivare alla vetta del campanile c’è bisogno di salire per ben 400 gradini, utili per arginare la differenza di 90 metri di altezza: il sacrificio è tuttavia ben ripagato dalla possibilità di ammirare un panorama mozzafiato.

Freetown Christiania

Concludiamo questo lungo viaggio a Copenaghen con Freetown Christiania, una sorta di cittadina culturalmente indipendente all’interno della capitale danese.

La zona è praticamente unica nel suo genere, un esperimento sociale piuttosto riuscito che merita essere visto alla prima occasione. Frequentatissima tutto l’anno dai turisti, al suo interno è possibile trovare negozi di artigianato, bar, ristoranti, laboratori, luoghi di spettacolo e tanto altro ancora. 

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Freetown Christiania, la comunità hippy di Copenaghen

Molto popolare è ad esempio il cinema Byens Lys, che propone la possibilità di assistere tutti i martedì all’evento Science & Cocktails, in cui i ricercatori e i divulgatori scientifici presentano le ricerche al pubblico, mentre quest’ultimo sorseggia dei cocktails.

Insomma, un’esperienza indimenticabile che merita di essere programmata all’interno del proprio viaggio in Danimarca!