Cosa vedere in Egitto: le attrazioni da non perdere!

Cosa vedere in Egitto: le attrazioni da non perdere!

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Maggio 28, 2025

L’Egitto è un Paese dalle tantissime attrazioni, un territorio che continua ad attirare ogni anno migliaia di italiani, desiderosi di esplorare i luoghi più antichi di questa parte di mondo.

Che l’Egitto sia una meta di fondamentale valenza storica, d’altronde, non c’è di che stupirsi: è terra di origine di quella che è una delle civiltà più incredibili, e dalle Piramidi di Giza alla Sfinge, non sono certamente poche le meraviglie da esplorare. A proposito di meraviglie, quella più nota è naturale: il fiume Nilo attraversa infatti il Paese caratterizzandone cultura ed economia.

Ma l’Egitto è, come vedremo, tanto altro. È possibile visitare i templi di Luxor e Karnak con le loro storie millenarie di faraoni e divinità, così come le sponde del Mar Rosso e le sue barriere coralline. Per chi ama la vita in città, Il Cairo offrirà ai suoi visitatori tutto ciò che si può desiderare per respirare appieno la cultura del luogo. 

Viaggiare in sicurezza in Egitto

Pianificare un viaggio in Egitto è oggi molto semplice, ma è fondamentale prestare molta attenzione alla sicurezza personale, soprattutto dal punto di vista sanitario. In tal senso, la sottoscrizione di un’assicurazione viaggio per l’Egitto è fondamentale nel momento in cui si decide di programmare la visita nel Paese, non solo per gestire eventuali emergenze mediche, ma anche per coprire imprevisti come la necessità di rimpatrio sanitario. 

Insomma, stipulare una polizza assicurativa per l’Egitto è un piccolo ma fondamentale investimento nella tua protezione. Le strutture mediche nelle principali città turistiche come Il Cairo e Sharm el-Sheikh possono garantirti certamente degli standard adeguati, ma spesso dietro pagamenti salati. 

Una buona polizza per l’Egitto dovrebbe inoltre coprire spese mediche d’emergenza, ospedalizzazione e trasporto sanitario, ed è sempre importante verificare che includa trattamenti per malattie gastrointestinali, comuni tra i viaggiatori, e che preveda assistenza telefonica in italiano 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Cosa vedere in Egitto

Come abbiamo anticipato in apertura di questa nostra guida, l’Egitto offre un patrimonio culturale tra i più affascinanti al mondo: chi si avventura in questo Paese potrà infatti trovare un incredibile catalogo di esperienze, dalle piramidi alle spiagge del Mar Rosso. 

Un viaggio ben pianificato non potrà ad esempio che includere la visita al complesso di Giza, con la Sfinge e le tre piramidi principali, o ancora un’escursione ai templi di Luxor e Karnak, e naturalmente la scoperta della Valle dei Re. 

Se si ha tempo e modo di affrontare una simile esperienza, riteniamo imperdibile anche una crociera sul Nilo, che permette di ammirare paesaggi e siti archeologici difficili da raggiungere in altro modo. Per gli amanti del mare, le località di Sharm el-Sheikh e Hurghada sono un vero must!

Giza

Quando ci si reca in Egitto è difficile resistere alla tentazione di esplorare la piana di Giza, dove approfondire la conoscenza con quello che è ben definibile come uno dei complesso archeologici più importanti al mondo, situato a soli 30 minuti da Il Cairo. È qui, infatti, che è possibile ammirare le tre piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, costante presenza nel deserto da più di 4.500 anni.

egitto giza

Su tutte, è probabilmente la grande piramide di Cheope, con i suoi 146 metri di altezza, a entrare di più nell’immaginario collettivo insieme alla vicina Sfinge, il monumento di pietra con corpo di leone e testa umana.

Il nostro suggerimento è quello di visitare il complesso archeologico nelle prime ore della mattina: un’accortezza che permetterà di evitare il caldo intenso e la folle. Meglio inoltre prenotare in anticipo se desidera partecipare ai tour che consentono di avvicinarsi all’interno delle piramidi.

Il Cairo

Il Cairo è la più grande metropoli egiziana, il luogo in cui – più di ogni altro posto altrove – antico e moderno si integrano in un catalogo di esperienze da scegliere e da vivere: la vivace capitale del Paese, con i suoi 20 milioni di abitanti, garantisce energia, rumori e suoni in grande quantità, in uno scenario in cui emergerà la sua tipica ospitalità.

egitto il cairo

Sono davvero tantissime le cose da fare e vedere qui. Su tutte, consigliamo di partire dal Museo Egizio e dai suoi tesori archeologici, come la serie di manufatti di Tutankhamon. Ci si può poi dedicare al souk di Khan el-Khalili, con un’atmosfera tipicamente caratterizzata da spezie profumate, artigianato locale e caffetterie tradizionali dove gustare un tè alla menta.

Impossibile, poi, non dirigere lo sguardo alla Cittadella di Saladino con la Moschea di Alabastro, da cui godere di una vista panoramica sulla città. Al tramonto, perché non organizzare una crociera sul Nilo e approfittare delle sue prospettive uniche sui palazzi storici e sui ponti illuminati?

Luxor

Luxor, situata sulle rive del Nilo nell’Alto Egitto, è una sorta di museo a cielo aperto, una moderna città che sorge proprio sul sito in cui si trovava l’antica Tebe, la capitale dell’Egitto durante il periodo del Nuovo Regno.

luxor egitto

L’area è ricca di cose da vedere. Nella parte est del Nilo possiamo trovare i templi di Karnak e, appunto, Luxor: il primo copre oltre 100 ettari e include santuari, obelischi e la sala ipostila con 134 colonne; il secondo, collegato a Karnak da un viale di sfingi, risale al periodo di Ramses II.

Nella parte ovest troviamo invece la Valle dei Re e la Valle delle Regine, in cui i faraoni e le loro consorti trovarono antica sepoltura. È anche possibile visitare il tempio funerario di Hatshepsut a Deir el-Bahari.

Assuan (Aswan)

Aswan è una località dell’Egitto meridionale, sulle rive del Nilo, al confine con la Nubia. La città è un punto d’incontro tra la cultura egiziana e nubiana: qui il Nilo lambisce le coste di alcune isole molto note, come l’Isola Elefantina, sede di insediamenti fin dall’epoca predinastica, e l’Isola di Philae, dove sorge il tempio di Iside, spostato dalla sua posizione originale per salvarlo dalle acque del lago Nasser.

assuan egitto

Tra le cose da ammirare in zona non possiamo poi non citare la Grande Diga di Aswan, completata nel 1970 per creare il lago artificiale Nasser, che ha modificato definitivamente il paesaggio circostante. Nei dintorni troviamo anche le cave di granito utilizzate dagli antichi egizi per le loro costruzioni monumentali.

Abu Simbel

Abu Simbel è una località nell’Egitto meridionale, situata a circa 290 km a sud di Aswan, vicino al confine con il Sudan. Il sito archeologico è noto soprattutto per la presenza di due templi scavati nella roccia, costruiti durante il regno di Ramses II nel XIII secolo a.C.

Abu Simbel egitto

Tra i due templi, quello maggiore presenta quattro statue di Ramses II alte 20 metri che guardano verso est. L’interno contiene sale con pilastri e rilievi che mostrano le vittorie militari del faraone. Il secondo, il minore, è dedicato alla regina Nefertari e presenta sei statue sulla facciata, quattro di Ramses II e due della regina.

Piccola curiosità: nel 1968 entrambi i templi furono smantellati e ricollocati 65 metri più in alto per salvarli dalle acque del Lago Nasser, creato dalla diga di Aswan di cui abbiamo detto qualche riga fa. 

Edfu

Edfu è un’altra località che a nostro giudizio merita una visita di almeno una giornata: situata sulla riva occidentale del Nilo, a circa 100 km a nord di Aswan, mostra a tutti i viaggiatori il bellissimo Tempio di Horus, uno dei monumenti meglio conservati dell’antico Egitto. Il tempio è stato costruito durante il periodo tolemaico tra il 237 e il 57 a.C., ed è dedicato – come intuibile – al dio Horus, divenendo il secondo più grande dell’Egitto dopo quello di Karnak. 

Edfu egitto

Di grande interesse archeologico sono i rilievi sulle pareti, che raccontano la mitologia di Horus e la sua battaglia contro Seth. Rimasto sepolto sotto la sabbia fino al XIX secolo, quando fu riscoperto dall’archeologo francese Auguste Mariette, è anche raggiungibile con una bella crociera sul Nilo tra Luxor e Aswan. 

Kom Ombo

Kom Ombo si trova a circa 50 km a nord di Aswan, sulla riva orientale del Nilo, ed è conosciuto soprattutto per la presenza del Tempio di Kom Ombo, un’insolita struttura doppia dedicata a due divinità: Sobek, il dio coccodrillo, e Horus, il dio falco.

Costruito durante il periodo tolemaico (180-47 a.C.) e successivamente ampliato in epoca romana, il tempio presenta una simmetria unica con due ingressi, due sale e due santuari paralleli. I rilievi sulle pareti mostrano scene di rituali medici con strumenti chirurgici, un calendario e rappresentazioni delle divinità. Nel tempio si trova anche il Nilometro, utilizzato per misurare il livello del fiume. Vicino al tempio è invece stato allestito un piccolo museo che espone mummie di coccodrilli, ritrovate nelle vicinanze.

Mar Rosso (Sharm el-Sheikh, Hurghada)

Il Mar Rosso offre due principali destinazioni turistiche agli occhi dei viaggiatori: Sharm el-Sheikh e Hurghada.

Sharm el-Sheikh, situata all’estremità meridionale della penisola del Sinai, è conosciuta per diverse attrazioni, tra cui le barriere coralline del Parco Nazionale di Ras Mohammed. La città dispone di strutture ricettive di vario livello, dalla costa di Na’ama Bay al quartiere del vecchio mercato.

mar rosso egitto sharm el sheik

Hurghada, sulla costa continentale, si estende per circa 40 km lungo il litorale. Originariamente un villaggio di pescatori, oggi ospita numerosi resort, ristoranti e centri commerciali. L’isola di Giftun al largo della costa offre spiagge di sabbia bianca davvero incantevoli.

Entrambe le località sono conosciute per le opportunità di immersione e snorkeling, con visibilità subacquea che può superare i 30 metri: si possono qui osservare oltre 1.200 specie di pesci, delfini, tartarughe marine e – occasionalmente – squali. Il clima è caldo tutto l’anno, con temperature dell’acqua che variano dai 21°C in inverno ai 30°C in estate.

Oasi di Siwa

L’Oasi di Siwa si trova nel deserto occidentale egiziano, a circa 50 km dal confine con la Libia. Si tratta di un’oasi abitata soprattutto dai berberi degli Amazigh, che qui mantengono la propria lingua e tradizioni.

Oasi di Siwa egitto

Al centro dell’oasi troviamo i resti della città fortificata di Shali, costruita nel XIII secolo con mattoni di argilla e sale. Nelle vicinanze si trova anche il Tempio dell’Oracolo di Ammone, dove Alessandro Magno si recò nel 331 a.C.

Deserto Bianco

Il Deserto Bianco (Al-Sahara al-Baida) si trova nel deserto occidentale egiziano, a circa 500 km da Il Cairo, tra le oasi di Bahariya e Farafra: il parco nazionale prende il nome dalle formazioni calcaree di colore bianco che lo caratterizzano.

L’aspetto del paesaggio è quasi lunare ed è il risultato di milioni di anni di erosione eolica e sabbiosa su rocce sedimentarie ricche di fossili marini: dal “fungo” al “pollo”, le figure al tramonto assumono sfumature dorate e rossastre. Il contrasto con il terreno ocra-rossiccio circostante crea uno scenario surreale, particolarmente fotogenico all’alba e al tramonto. 

La visita al Deserto Bianco richiede generalmente un tour organizzato con guide e veicoli 4×4, con partenza dall’oasi di Bahariya. I tour includono spesso pernottamenti in accampamenti sotto le stelle, offrendo un’esperienza ancora più immersiva nel silenzio del deserto. 

Alessandria

Alessandria, fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C., è una delle più note città egiziane: si affaccia sul Mediterraneo nella costa settentrionale dell’Egitto ed è ad oggi la seconda città del Paese per popolazione.

alessandria egitto

Forte di una tradizione culturale praticamente unica nel Paese, conserva tantissime attrazioni. Tra le più note da visitare citiamo sicuramente la Biblioteca Alessandrina, inaugurata nel 2002 a richiamo dell’antica biblioteca perduta: ospita milioni di volumi in un edificio dalla forma circolare inclinata. Sul promontorio di Pharos troviamo invece la Cittadella di Qaitbay, fortezza del XV secolo costruita sui resti dell’antico Faro, una delle sette meraviglie del mondo antico.

Una visita è consigliata anche al Pilastro di Pompeo e alle Catacombe di Kom el-Shoqafa, che testimoniano il passato greco-romano della città, così come al lungomare, la Corniche, che si estende per 20 km.

Sinai (Monte Sinai, Monastero di Santa Caterina)

Chiudiamo questa guida con la penisola del Sinai, un triangolo di terra tra l’Africa e l’Asia, in cui visitare due importanti siti religiosi come il Monte Sinai e il Monastero di Santa Caterina.

Il Monte Sinai (Gebel Musa), alto 2.285 metri, è venerato come il luogo dove Mosè ricevette i Dieci Comandamenti. Molti visitatori iniziano l’ascesa a notte fonda per raggiungere la vetta all’alba, con un percorso che comprende circa 3.750 gradini. È presente anche un sentiero più lungo che si può percorrere a dorso di cammello.

monte sinai

Ai piedi della montagna sorge invece il Monastero di Santa Caterina, fondato nel VI secolo sotto l’imperatore Giustiniano. Si tratta del più antico monastero cristiano ancora funzionante e, al suo interno, si trova la Cappella del Roveto Ardente, costruita dove, secondo la tradizione, Mosè vide il roveto in fiamme.

La biblioteca del monastero conserva infine una collezione di oltre 3.000 manoscritti, seconda solo a quella del Vaticano. L’accesso al monastero è soggetto a orari specifici, mentre il monte è accessibile tutto l’anno.

Prima di partire per Egitto

Un imprevisto può capitare ovunque. Dai un'occhiata a cosa copre un'assicurazione viaggio per Egitto e ai consigli pratici per viaggiare sicuri.

L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

Le ultime dal blog