Cosa vedere a Kyoto: le attrazioni da visitare assolutamente

cosa vedere a Kyoto

Kyoto è generalmente conosciuta come la capitale culturale del Giappone. Effettivamente, anche se altre metropoli giapponesi possono vantare straordinari contributi storici, artistici e simbolici, questa città è un vero e proprio gioiello ricco di templi, giardini e angoli da svelare.

Proprio per questo motivo nelle prossime righe cercheremo di fare il punto su cosa ci sia da vedere a Kyoto e quali siano le attrazioni imperdibili in questa meravigliosa città.

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Cosa vedere a Kyoto

Come abbiamo già anticipato qualche riga fa, Kyoto è una città ricca di storia e cultura. Di conseguenza, non sarà difficile rimanere affascinati dalle tante attrazioni che è in grado di regalare ai suoi turisti, come il Santuario Fushimi Inari-taisha, un santuario dedicato al kami Inari, situato nel distretto di Fushimi-ku, che conduce al Monte Inari e dall’alto dei suoi 200 metri sul livello del mare offre una vista mozzafiato sulla città. Oppure, il Kinkaku-ji, meglio conosciuto come Tempio del padiglione d’oro, un tempio che vanta uno splendido esterno dorato circondato da splendidi giardini e giochi d’acqua. A proposito di templi, non possiamo non citare il Ryoan-Ji e il suo giardino roccioso, dichiarato dal 1952 uno dei tesori nazionali del Giappone.

Ancora, è sempre tappa obbligata in una visita in città il Castello di Nijo, che offre un buono scorcio della vita feudale durante il periodo Edo (1603-1867), con i suoi imponenti fossati, le mura e le stanze decorate. Tra gli altri edifici che consigliamo di visitare c ‘è poi il Palazzo Imperiale, situato nel centro di Kyoto e secolare sede degli imperatori giapponesi fino a quando, nel 1868, è Tokyo ad essere divenuta la capitale della nazione.

Citiamo infine l’Arashiyama Bamboo Grove, situato alla periferia di Kyoto, il Sentiero del Filosofo (Tetsugaku no Michi), che prende il nome dal famoso filosofo Nishida Kitaro, che era solito praticare lunghe meditazioni quotidiane, e il tempio di Ginkakuji, noto anche come Padiglione d’Argento.

Di buona parte di queste attrazioni parleremo in maniera più approfondita nelle prossime righe.

Santuario di Fushimi Inari-taisha

Il Santuario Fushimi Inari-taisha è certamente uno dei luoghi più riconoscibili di tutta Kyoto: si tratta di un luogo di culto che si trova sulla base di una montagna e noto per l’incantevole percorso che conduce fino alla cima del rilievo. Il santuario fu costruito in onore di Inari, il dio scintoista del riso e della prosperità: si ritiene che le volpi siano i suoi messaggeri e proprio per questo motivo i viaggiatori più attenti noteranno numerose statue e raffigurazioni di questo animale lungo tutta l’area.

Il santuario di Fushimi Inari-taisha

Attraversando i numerosi torii che compongono il percorso, sarà poi possibile incontrare diversi altari dedicati alle divinità, che offrono ai visitatori l’opportunità di pregare o lasciare offerte per ottenere fortuna o successo nelle proprie vite.

Chi riuscirà ad arrivare fino in cima, con un percorso di circa 2 ore, potrà essere ripagato da una vista mozzafiato sulla città: la cima del monte è infatti alta 233 metri sul livello del mare e può sovrastare Kyoto con tutta la sua incantevole imponenza.

Kinkaku-ji, il Padiglione d’Oro

Il Kinkaku-ji, o Padiglione d’Oro, è un famosissimo tempio zen di Kyoto. Costruito inizialmente costruito nel 1397 come villa per lo shogun Ashikaga Yoshimitsu, fu poi trasformato in tempio dopo la sua morte.

Difficile non rimanere estasiati da ciò che si può trovare all’interno di questa struttura, a cominciare da ciò che dà il nome al sito: il padiglione è interamente ricoperto di foglie d’oro che brillano alla luce del sole.

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Tempio di Kinkaku-Ji. il Padiglione D’oro

Una visita attenta la meritano anche i giardini circostanti, progettati per valorizzare ulteriormente la bellezza del luogo: si potranno vedere prati perfettamente curati, stagni con pesci koi e vegetazione lussureggiante.

Ryoan-Ji

Tra i tempi zen più amati di Kyoto c’è sicuramente il Ryoan-Ji, situato nella parte nord-occidentale della città. Famoso per il suo incantevole giardino di rocce, considerato uno dei migliori esempi della cultura zen giapponese, i visitatori generalmente rimangono affascinati dalla particolarità della struttura: quindici rocce disposte su ghiaia bianca in maniera tale che solo quattordici possano essere viste in qualsiasi momento e da qualsiasi angolazione. La quindicesima roccia rappresenta l’illuminazione e, come tale, non può essere vista da occhi mortali.

Ryoan-Ji kyoto
l giardino zen del tempio Ryoan-Ji

Oltre al giardino roccioso, la visita a Ryoan-Ji rimarrà impressa agli occhi di ogni visitatore per la presenza di un grande specchio d’acqua con diverse piccole isole collegate da ponti. I visitatori possono passeggiare tranquillamente sullo stagno ammirando il bellissimo paesaggio.

Insomma, un luogo di pace e di grande spiritualità, in cui ritrovare sé stessi grazie alla semplicità zen e al suo grande significato storico.

Castello di Nijo

Il Castello di Nijo è patrimonio mondiale dell’UNESCO. Situato nella zona centrale di Kyoto, l’edificio fu eretto nel 1603 quale residenza ufficiale di Tokugawa Ieyasu, primo shogun del periodo Edo. Dopo la sua morte, la residenza fu adottata da altri shogun e governanti imperiali, fino a quando fu donato alla città di Kyoto nel 1939.

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Il Castello di Nijo

Anche in questo caso non si può non rimanere estasiati dall’incredibile architettura del castello, con i suoi giardini, le opere d’arte, le strutture in legno e, soprattutto, il pavimento dell’usignolo, progettato per stridere come un uccello quando viene calpestato, al fine di allertare le guardie contro gli intrusi.

All’interno del castello esistono poi alcuni edifici che meriterebbero una visita a sé stante. Si pensi agli incantevoli palazzi Ninomaru e Honmaru, con i loro tatami, le porte scorrevoli e tanti altri elementi che lasceranno al visitatore l’impressione di aver compiuto un lungo salto indietro nel tempo.

Palazzo imperiale

Anch’esso situato nel centro di Kyoto, il Palazzo Imperiale è una tappa obbligata per tutti coloro che sono alla ricerca di una sintesi della storia e della cultura giapponese, tanto da essere sempre inserito all’interno dei piani organizzati dai tour operator: il palazzo ospitava gli imperatori del Giappone ed è considerato un simbolo importante del ricco patrimonio di tutto il Paese, e non solo di Kyoto.

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Il magnifico Palazzo Imperiale di Kyoto

Una volta entrati nell’area, si rimane estasiati dinanzi al vasto parco, con i suoi giardini, gli alberi secolari e un’architettura imponente. Uno dei punti salienti della visita al Palazzo Imperiale – per cui è consigliabile un tour organizzato – è quello delle sue famose porte, quella Seishomon, risalente al 1636 d.C.. Alcuni visitatori preferiscono invece soffermarsi sul giardino di Sento Gosho, che presenta un grande stagno con pietre di passaggio che i visitatori possono attraversare ammirando i colorati pesci koi che nuotano sotto di loro.

Arashiyama e il bosco di bambù

Situato nella parte occidentale di Kyoto, considerabile come una delle principali attrazioni della città, Arashiyama è un bellissimo quartiere che annovera – tra gli altri punti di interesse – anche una foresta di bambù davvero incredibile, tanto da dare l’impressione al visitatore di essere entrato in un’altra dimensione.

Arashiyama kyoto
Il bosco di bambù di Arashiyama

Tuttavia, sarebbe un errore pensare che Arashiyama abbia da offrire solo questa area verde. I visitatori possono infatti qui esplorare il Tempio Tenryu-ji, costruito nel 1339 e ora patrimonio dell’UNESCO, con i suoi giardini, gli stagni e un fogliame colorato in tutte le stagioni.

Per chi invece è alla ricerca di un po’ più di brio, allora l’escursione sul Monte Arashi potrà ben ricompensare ogni sforzo con un panorama mozzafiato sulla città di Kyoto. Un’ultima notizia: ad Arashiyama non manca certamente il buon cibo… l’ideale dopo una lunga giornata di esplorazione in questo quartiere e nei suoi immediati dintorni!

Il Sentiero del Filosofo

Il Sentiero del Filosofo è un bellissimo percorso di circa due chilometri che costeggia un canale con i suoi alberi di ciliegio. Il suo particolare nome deriva da quello del filosofo giapponese Nishida Kitaro, che lo percorreva quotidianamente per meditare e riflettere.

Effettivamente, non sarà difficile percorrere lo stesso sentiero e godere di una sensazione di pace e relax che gli alberi di ciliegio in fiore riescono a ricreare, coadiuvati dal suono dell’acqua che scorre nel canale, quasi ad aggiunge ulteriore pace all’atmosfera di questo luogo.

il sentiero del filosofo kyoto
La Passeggiata del Filosofo

Passeggiando lungo il sentiero sarà inoltre possibile incontrare templi e santuari in cui fermarsi: il più celebre è il Tempio Ginkakuji, che offre una vista interessante sulla città di Kyoto grazie alla sua posizione.

Tempio Ginkakuji

Appena citato, il Tempio Ginkakuji, noto anche come Padiglione d’Argento, è uno dei templi più iconici di tutta Kyoto. A differenza del suo omologo Kinkaku-ji o Padiglione d’Oro, Ginkakuji non è mai stato ricoperto di vere e proprie foglie d’argento ma, nonostante questo, riesce comunque a impressionare i visitatori con la sua sobria bellezza.

Come molti altri tempi, questa area è circondata da giardini straordinariamente curati che cambiano a ogni stagione, offrendo uno scorcio di impareggiabile bellezza sulle montagne circostanti. Ai visitatori è concesso di passeggiare lungo i sentieri ricoperti di muschio e ammirare gli alberi e i cespugli.

Tempio Ginkakuji
Tempio Ginkakuji, il Padiglione d’Argento

All’interno di Ginkakuji una delle principali attrazioni è certamente il giardino di sabbia, Ginshadan o Mare di sabbia d’argento: la struttura e i disegni creati dalla ghiaia rastrellata rappresentano le onde di un mare e costituiscono certamente uno spettacolo indimenticabile agli occhi dei turisti che qui si presentano per la prima volta.

All’interno dell’edificio del tempio si trova poi un’altra attrazione, la sala Togudo (o sala della Saggezza Luminosa): lo spazio è contraddistinto dalla presenza di bellissime porte scorrevoli dipinte che raffigurano fiori e uccelli nel tipico stile giapponese.

Sannenzaka e Ninenzaka

Arriviamo dunque a una coppia di strade molto caratteristiche, Sannenzaka e Ninenzaka: due vie situate nel quartiere di Higashiyama che hanno l’incredibile proprietà di riportare i viaggiatori indietro nel tempo alla vecchia Kyoto. Queste strade strette e ripide hanno edifici tradizionali in legno, negozi, caffè e ristoranti che sembrano appena usciti da un passato non troppo recente della città.

Sannenzaka

Proprio per questo motivo, è lecito affermare che passeggiare per Sannenzaka e Ninenzaka è un modo eccellente per sperimentare il Giappone per come era una volta: l’area è famosa per l’architettura tradizionale e per i suoi templi e santuari storici come quello di Kiyomizu-dera.

Per chi lo desidera, le strade offrono anche alcune delle migliori opportunità di shopping di Kyoto, con molti negozi che vendono prodotti tradizionali giapponesi come ceramiche o tessuti per kimono. Sarà facile trovare dei souvenir da portare in Italia ad amici e parenti.

Tempio Kiyomizudera

Kyoto è una città ricca di templi ed è molto difficile individuare quelli che potrebbero essere i più attraenti o i più importanti. Tuttavia, in questa lista non potrà che esserci anche il tempio Kiyomizudera, uno dei più popolari di Kyoto e un’attrazione imperdibile per tutti i visitatori che arrivano in città: il nome del tempio significa letteralmente “Tempio dell’acqua pura” ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Ma che cosa rende così speciale il Kiyomizudera? Tra i vari fattori che sembrano giustificare una visita qui c’è sicuramente la sua posizione, considerato che la struttura risulta essere arroccata sulla cima di una collina e per tale motivo garantisce una bella vista sulla città sottostante.

Tempio Kiyomizudera
Il Tempio di Kiyomizudera

Architettonicamente, stupisce il fatto che la sala principale del Kiyomizudera sia stata costruita senza chiodi o viti, utilizzando solo giunti a incastro. Per il resto, una visita qui dovrebbe ritagliarsi anche il tempo di prendere visione dei piccoli santuari che contribuiscono a creare un’atmosfera ancora più pacifica e meditabonda.

Infine, non bisogna perdere nemmeno la cascata Otowa, dove si può bere da tre ruscelli che si ritiene abbiano diversi poteri curativi: longevità, successo a scuola e amore!

Mercato di Nishiki

Prima di concludere la nostra visita virtuale a Kyoto dobbiamo soffermarci sul mercato di Nishiki, noto anche come “a cucina di Kyoto. Questo mercato così vivace e popolato offre una vasta gamma di specialità alimentari locali tra cui, ovviamente, pesci, frutti di mare freschi, dolci tradizionali, sottaceti, tè e molto altro.

Mercato di Nishiki
Banco del mercato di Nishiki

Passeggiare tra le bancarelle del mercato è un’esperienza che deve essere assolutamente provata: darà infatti un’idea autentica della cultura giapponese e si rimarrà estasiati dall’ammirare i numerosi venditori desiderosi di condividere le loro conoscenze sugli ingredienti regionali e sulle tecniche di cottura con tutti i locali e i visitatori.

Qui non può poi mancare una visita al famoso negozio di Tamago-yaki, dove i piatti sono cucinati direttamente davanti ai visitatori, così come i negozi di Shichimi-togarashi.

Ricordiamo inoltre che il mercato di Nishiki non è solo cibo: ci sono diversi negozi interessanti che vendono oggetti di artigianato tradizionale come bacchette e ceramiche ed è dunque un luogo ideale per trovare souvenir unici o regali da portare agli amici che sono rimasti a casa.

Pontocho

Concludiamo infine con Pontocho, uno quartiere di Kyoto che si snoda lungo un vicolo stretto su cui si affacciano edifici tradizionali in legno che ospitano alcuni dei migliori ristoranti e bar della città, oltre alle okiya, le case delle geishe.

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Un vicolo di Pontocho di notte

Il quartiere è situato a ovest del fiume Kamo ed è una delle zone più iconiche di Kyoto: celebre fin dal 1500 per gli spettacoli delle geishe, oggi il quartiere è illuminato da lanterne tradizionali e ospita una larga varietà di locali. Nel quartiere si trova anche il Teatro Kaburenjo, dove due volte l’anno, da oltre 150 anni, le geishe eseguono la Kanogawa Odori, uno spettacolo di danza e canto tradizionale.