Stile di vita rilassato, tanti patrimoni dell’umanità da esplorare, ottimo panorama enogastronomico, trekking e esplorazioni archeologiche: sono queste alcune delle motivazioni che nel corso degli anni hanno spinto tantissimi italiani a porre come meta dei propri viaggi il Laos, un meraviglioso Paese del sud-est asiatico confinante con Cambogia, Vietnam, Birmania, Thailandia e Cina.
Ma quali sono le principali cose da fare e da vedere nel Laos? Ci sono dei consigli che dovresti conoscere prima della partenza?
Proviamo a condividerli insieme!
Viaggiare in sicurezza in Laos
Prima di comprendere quali siano le cose da vedere nel Laos e le tappe imperdibili di ogni viaggio in questo territorio, ci piace sottolineare quanto sia importante munirsi di un’adeguata protezione prima della partenza.
Anche se è ritenuto piuttosto sicuro, per viaggiare in serenità riteniamo fondamentale sottoscrivere un contratto di assicurazione viaggio per il Laos, una polizza che possa tutelare i viaggiatori contro tutti i principali inconvenienti che potrebbero turbare la serenità degli spostamenti.
Sottoscrivendo una polizza di assicurazione viaggio per il Laos potrai infatti garantirti la migliore protezione contro piccoli o grandi inconvenienti, prevedendo ad esempio di coperture sanitarie con rimborso delle spese per ricovero, rientro in Italia e molti altri benefici!
Cosa vedere in Laos
Il Laos può regalare a tutti i visitatori una buona gamma di attrazioni. Tra le numerose, cominciamo da Luang Prabang, patrimonio UNESCO, con i suoi templi dorati e le cascate di Kuang Si. Non possiamo poi non accennare a Vientiane, la capitale con lo stupa That Luang, Patuxai e Wat Si Saket, o ancora la misteriosa Piana della Giare, con i millenari vasi in pietra.
E che dire dei paesaggi di Vang Vieng, o della grotta di Kong Lor Cave? O ancora del Bolaven Plateau, con le sue piantagioni di caffè, o della foresta pluviale di Bokeo?
Insomma, tantissimi spunti per condire e personalizzare il proprio viaggio, che di seguito andremo brevemente a riepilogare per fornire ai nostri lettori qualche motivo in più per organizzare oggi stesso il proprio viaggio nel Laos!
Luang Prabang
Luang Prabang è uno dei luoghi più incantevoli di tutto il Laos. Ricco di Pagode e templi, la città è il luogo perfetto per rilassarsi e compiere un’imperdibile esplorazione culturale del Paese.

Nonostante le tante cose da fare, la città è relativamente piccola e la maggior parte delle persone può trovare comodo spostarsi a piedi da un tempio all’altro. È comunque possibile trovare con facilità delle bici a noleggio, mentre se il caldo diventa troppo forte si può fermare un tuk-tuk.
Piccolo consiglio: se non si ha molto tempo per visitare gli oltre 30 santuari della città, ci si può concentrare sulla collina di Phu Si, alta 100 metri, con lo stupa dorato sulla sua cima: il panorama sarà impagabile!
Vientiane
Situata lungo il fiume Mekong, Vientiane è la capitale del Laos. Abitata da poco più di 200.000 persone, è anche la città più popolosa di tutto il Paese. Nonostante sia più piccola di altre capitali del sud-est asiatico, è qui possibile trovare tantissime cose da fare, a cominciare dalla visita allo stupa dorato di Pha That Luang, in origine un tempio indù risalente al terzo secolo, e oggi uno dei siti buddhisti più importanti del Laos.

Altro sito religioso da non perdere è Wat Si Muang, un tempio d’oro che custodisce un’antica statua di Buddha. Di diversa ispirazione è invece il Kaysone Phomvihane Memorial, che rende omaggio al leader venerato, con una statua di bronzo che accoglie i visitatori all’ingresso.
Naturalmente, impossibile non fare una bella passeggiata al tramonto sulle rive del Mekong!
Vang Vieng
Vang Vieng è una piccola cittadina del Laos, nella provincia della capitale Vientiane, sul fiume Nam Song. Il luogo è immerso in una campagna piuttosto vivace, ricca di opzioni per escursioni giornaliere che riusciranno ad arricchire la propria settimana. Troviamo infatti grotte, cascate, corsi d’acqua, coltivazioni di riso e villaggi di minoranze etniche, accessibili e visitabili.

Tra le esperienze più particolari che si possono fare qui, consigliamo le gite in mongolfiera durante la stagione secca: l’itinerario dura circa 45 minuti ed è sicuramente uno dei migliori modi per ammirare il panorama della zona.
Piana delle Giare
La Piana delle Giare è un vasto territorio del Laos, comprendente circa 90 siti archeologici di grande valore storico e culturale. Situato sull’altopiano di Xiangkhoang, nella parte nordorientale del Paese, deve il suo nome al fatto che lungo tutto la sua area sono collocate centinaia di giare di pietra arenaria, con altezza tra i 50 centimetri e i 3 metri, il cui scopo non è quello – originariamente pensato – di contenitori per alimenti o bevande, bensì di urne cinerarie.

A conferma di tale teoria, il fatto che nei dintorni delle giare sono state spesso trovate delle camere funerarie sotterranee, che confermano l’ipotesi di un cimitero. Al centro della piana è poi stata trovata una grotta naturale che si crede potesse essere usata come un antico forno crematorio.
Purtroppo, durante la guerra civile la piana fu bombardata dall’aviazione statunitense e molte delle bombe lanciate rimangono sepolte, inesplose. Per questo motivo i siti archeologici aperti ai turisti sono solamente sette. Il più importante è quello di Thong Hai Hin, situato sul fianco della collina, con ben 331 giare.
Thakhek
Thakhek è la capitale della provincia di Khammouan, sulle rive del fiume Mekong, di fronte alla città thailandese di Nakhon Phanom.
La città attuale sorge su una zona scelta dai francesi, che iniziarono a costruirla agli inizi del ‘900. Rimane ben poco della vecchia Thakhek, a parte alcuni resti che sono oggi conservati nel Museo Khammouan.

Durante l’occupazione francese, la città divenne un avamposto amministrativo con una folta comunità vietnamita, tanto che negli anni ’40 la città era vietnamita per quasi il 90%. Dopo la rivoluzione, però, un gran numero di queste famiglie fuggirono attraverso il Mekong, arrivando fino a Nakhon Phanom, sulla riva opposta.
Tra le cose più attraenti da vedere nella città c’è sicuramente la grotta di Kong Lor, lunga circa sette chilometri e attraversata dal fiume Hin Bun. Si tratta di una delle meraviglie geologiche del sud-est asiatico.
Tra le altre attrazioni principali citiamo anche il Wat Pha That Sikhotabong, uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti di tutto il Paese, oltre che un ottimo punto panoramico, soprattutto al tramonto.
4000 Isole
Le 4000 Isole (o, meglio, Si Phan Don) è una regione che presenta agli occhi dei viaggiatori dei paesaggi davvero indimenticabili. Arcipelago composto da un gran numero di isole di diverse forme e dimensioni, sul fiume Mekong, Si Phan Don è situata a circa 130 km della città di Pakse e a circa 100 km della città di Champasek.

Le isole, in buona parte disabitate e troppo piccole per essere attraversate a piedi, costituiscono un luogo in cui la natura è rimasta incontaminata. Delle tantissime isole, solo 4 sono effettivamente popolate: Don Khong, Don Det, Don Khon, Don Som. Gli abitanti sono sparsi su questo territorio e sono dediti principalmente all’agricoltura.
Il periodo migliore per visitare questo luogo e immergersi nella cultura locale è certamente quello che va da novembre a marzo, quando il clima è secco e meno piovoso.
Pakse
Situata nella parte meridionale del Paese, Pakse è il capoluogo della provincia di Champasak, una città di circa centomila abitanti che hanno trovato casa in un territorio piuttosto fertile, divenuto poi centro amministrativo nei primi anni del ‘900.
Qui è possibile ammirare il Wat Luang, uno dei maggiori templi buddhisti di tutto il Paese, con un esempio eccezionale di architettura sacra laotiana. Attraversando il ponte che collega le due sponde del fiume, si può raggiungere la collina di Salao, dalla cui cima si può vedere tutta la pianura circostante. Sul versante occidentale del fiume troviamo il Wat Phou Salao, con il suo gigantesco Buddha dorato, meta di pellegrinaggio e escursioni.
Altopiano di Bolaven
Nei dintorni di Pakse troviamo l’altopiano di Bolaven, una terra di origine vulcanica, oggi lussureggiante, ricca di cascate e corsi d’acqua. Il luogo è genuino, quasi incontaminato, e in esso è possibile attraversare piccoli villaggi rurali che hanno potuto svilupparsi proprio grazie alle fertilità del terreno.

Giunti in questa destinazione consigliamo di visitare prima di tutto il villaggio di Tad Lo, che sorge in riva a un fiume e nei pressi di alcune cascate. Nei dintorni sono presenti diverse piantagioni di caffè e di tè, in buona parte dei quali esplorabili anche senza prenotazioni, ma lasciandosi attrarre dalla gente locale, di solito ben desiderosa di mostrare il proprio lavoro.
Wat Phou
Wat Phou è un fantastico complesso templare khmer, situato a circa 40 km a sud di Pakse. Sorto alle pendici del monte Phou Khao, venne eretto soprattutto su lavoro del sovrano Yasorvarman I, intorno al 900. Nel corso del XIV secolo Wat Phou fu convertito al culto del buddhismo Theravada. Oggi Wat Phou è un sito archeologico di grande importanza, dal 2001 rientrate a pieno titolo tra i patrimoni dell’UNESCO.

Ciò premesso, la visita al complesso permetterà di ammirare le tre sezioni principali in cui è suddiviso. Il livello inferiore presenta un grande bacino idrico, mentre a livello intermedio troviamo due grandi padiglioni a pianta quadrata, risalenti al X secolo a.C, con bassorilievi raffiguranti le figure di Shiva e Vishnu. Dietro il padiglione c’è una struttura dedicata a Nandi, altra divinità induista, mentre alla base della scala che conduce all’ultimo livello, troviamo decorazioni con il Naga, il serpente sacro, con una statua di un Dvarapala, una creatura mitologica che è stata posta a protezione del tempio.
Arrivati al livello superiore, troviamo il santuario principale con una sala ampia che custodisce un altare con alcune statue del Buddha. Dietro di esse c’è un locale con un Linga, posto centralmente. Dietro al santuario si trova un’altra scultura raffigurante la Trimurti. Si arriva così alla sommità del complesso, da cui si gode una vista mozzafiato.
Kong Lor Cave
La Kong Lor Cave è il principale motivo per cui è internazionalmente nota Thakhek: cavità lunga sette km, attraversata dal fiume Hin Bun, ha una splendida laguna al suo interno.
La grotta è praticamente nascosta tra le montagne del Laos centrale, nell’area protetta di Phu Hin Bun, ed è una delle meraviglie geologiche del Paese. Il soffitto è alto quasi cento metri nel punto più esteso ed è uno spettacolo della natura davvero imperdibile.

La zona può essere visitata attraverso le barche locali, che fanno alcune fermate per permettere anche un’esplorazione a piedi. Ci sono infatti delle passerelle che permettono di camminare in maniera più agevole nei punti più scivolosi. La grotta è inoltre illuminata, regalando così uno spettacolo di luci e ombre davvero impareggiabile.
Buddha Park
Il Buddha Park è un paco tematico a carattere religioso, situato a circa 25 km da Vientiane, la capitale del Paes.
Ideato negli anni ’50 per unire le due religioni buddsta e induista in una struttura artistica, il parco contiene più di 200 statue in cemento, alcune di grandi dimensioni, rappresentando così i principali miti di entrambe le religioni.

L’installazione si ispira chiaramente a diversi giardini europei e, tra di essi, anche al nostrano Parco dei mostri, situato a Bomarzo. È facilmente raggiungibile dalla capitale, grazie anche a delle linee di autobus con partenze frequenti.
Cascate Kuang Si
Le cascate Kuang Si sono un insieme di cascate a tre livelli situate a una trentina di km da Luang Prabang. Considerate una delle gite preferite nei dintorni di questa città, regalano un’immersione davvero straordinaria nella natura incontaminata di questo luogo, accessibile attraverso un sentiero.

La gente del luogo applica una piccola commissione per la visita del sito, ben mantenuto attraverso un sistema di ponti e passerelle che consente di attraversare in sicurezza le zone più impervie. La maggior parte delle piscine (almeno, quelle non ritenute sacre), è aperta al nuoto.
Prima di partire per Laos
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