Nara è una meravigliosa città che, a breve distanza da Kyoto e Osaka, rivela a tutti i suoi viaggiatori un patrimonio artistico e culturale di grandissima rilevanza. Insomma, come vedremo, la città è una destinazione da non perdere se ci si trova in Giappone e si ha l’opportunità di organizzare un’escursione in questa antica capitale.
Viaggiare in sicurezza a Nara
Nara, come tutto il Giappone, è un luogo ritenuto molto sicuro. Il livello sanitario e di assistenza è piuttosto competitivo, sebbene alcune delle strutture di cui potresti beneficiare in caso di necessità siano private e, come tali, fruibili dietro il pagamento di spese piuttosto onerose.
Nonostante tale livello di tutela e di serenità, è fondamentale stipulare un’assicurazione viaggio che possa proteggere da ogni imprevisto: in caso di sinistro sarete tutelati e potrete beneficiare di un’assistenza in italiano 24 ore su 24.
Un’assicurazione sanitaria viaggio per il Giappone è un contratto di tutela pressoché indispensabile per affrontare questa esperienza con la migliore consapevolezza. Economica e personalizzabile, la polizza riserverà infatti al soggetto assicurato e ai suoi familiari una serie di benefici che, dalla copertura delle spese mediche al rientro sanitario, vi libereranno da tante preoccupazioni.
Cosa vedere a Nara
Tutto ciò premesso, entriamo nel vivo della nostra guida e cerchiamo di condividere con tutti i nostri lettori che cosa vedere a Nara durante la propria prima esperienza in questa parte di Giappone.
Parco di Nara (Nara Koen)
Il Parco di Nara è il principale parco pubblico della città. Istituito sul finire dell’Ottocento, si trova ai piedi del monte Wakakusa ed è uno dei luoghi di bellezza paesaggistica che il Ministero dell’istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia del Giappone ha individuato come meritevole di particolare tutela.

Esteso per oltre 500 ettari, il parco ha nel cervo il suo simbolo: animale considerato sacro (è uno dei quattro dei del santuario Kasuga), fino al 1637 la sua uccisione era reato punibile con la morte. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il cervo fu spogliato dello status di divinità, ma gode di un’elevata protezione come tesoro nazionale.
Tempio di Todai-ji
Nara è una città ricca di simboli religiosi e spirituali. Tra di essi, il Todai-ji, tempio buddhista, è uno dei più noti. Centro delle scuole Kegon e Ritsu, qui vi studiano tutte le principali branche del buddismo giapponese.

Una volta entrati nell’area, si viene accolti da una serie di strutture che meritano di essere ammirate per la loro bellezza e importanza storica. Tra i più apprezzabili c’è la più grande costruzione in legno del mondo, la Sala del Grande Buddha, il Grande Buddha alto 14 metri, la Lanterna ottagonale alta 5 metri.
Tempio Kofuku-ji
A proposito di strutture apprezzabili, in questa breve guida di Nara non si può non parlare del tempio Kofuku-ji, appartenuto alla famiglia Fujiwara. In antichità composto da oltre 150 edifici, oggi rimangono purtroppo solamente un paio di costruzioni di grande valore storico come la Goju-no-to, la pagoda a 5 piani che è sicuramente la struttura più fotografata della zona.

Situato al centro della città, all’interno del parco di Nara, dista solo 5 minuti a piedi dalla stazione Kintetsu Nara. Si può accedere tutti i giorni della settimana rispettando gli orari previsti per le sue aree interne: sia la Golden Hall orientale che il Museo Nazionale qui presente sono aperti dalle 9 alle 17.
Santuario Kasuga Taisha
Il Santuario Kasuga Taisha è un antico santuario shintoista fondato nel 768 d.C. Come suggerisce il suo stesso nome, il Santuario è dedicato alla dea Kasuga, patrona del clan Fujiwara, una delle famiglie più potenti dell’antico Giappone.

Di bellezza straordinaria, riconoscibile soprattutto per le torii rosse che ne adornano l’entrata e per le migliaia di lanterne di pietra che circondano i sentieri all’interno del complesso, il Santuario rivela al proprio interno un incredibile tesoro culturale e artistico composto da opere d’arte, e non solo.
Il Kasuga Taisha si trova nella parte est del parco di Nara, a circa 30 minuti a piedi dalla stazione Kintetsu.
Giardino Isuien
Situato in prossimità del Tempio Todai-ji e del Parco dei Cervi, il Giardino Isuien è un’incantevole area verde, meta popolare per i locali e per i turisti che cercano un’oasi di pace all’interno dell’area urbana di Nara.
Una visuale aerea del giardino rivelerà prontamente la separazione nelle sue due parti. Il giardino a monte (Ue-no-niwa) si trova sulla collina di Nara e offre una vista mozzafiato sullo stagno e su tutto il paesaggio circostante. Qui è possibile trovare alberi secolari, corsi d’acqua, una cascata.

Il giardino a valle (Shimo-no-niwa) è invece principalmente caratterizzato per la presenza di un grande stagno che è circondato da alberi, fiori e rocce. Durante la stagione della fioritura dei fiori di ciliegio in primavera e nella stagione autunnale, quando le foglie degli alberi cambiano colore, una visita qui regalerà un’immagine indimenticabile.
Ricordiamo inoltre come il giardino sia famoso anche per la sua casa del tè, la Nohakudai, aperta al pubblico e in grado di permettere ai visitatori di ammirare dal vivo una cerimonia del tè tradizionale. È altresì presente il Museo Archeologico di Nara, con la sua vasta collezione di reperti archeologici.
Il giardino si trova a sud ovest del Tempio Todai-ji, a soli 15 minuti a piedi dalla stazione Kintetsu.
Museo Nazionale di Nara
Il Museo Nazionale di Nara è uno dei musei più importanti di tutto il Paese: ospita al suo interno una vastissima collezione di opere d’arte e manufatti storici, in parte risalenti all’epoca Heian (794-1185).
Tra i pezzi più pregiati di tutta la collezione citiamo la presenza delle state buddiste, tra cui la Miroku Bosatsu risalente al VII secolo e considerata uno dei grandi capolavori dell’arte buddista giapponese.
Il Museo si trova nella parte ovest del Parco di Nara e può essere raggiungo in 15 minuti a piedi dalla stazione Kintetsu.
Monte Wakakusa
Il Monte Wakakusa è una delle attrazioni naturali principali di Nara: un’altura che svetta a 342 metri, da cui poter ammirare tutta l’area circostante. Il monte è molto apprezzato dai locali e dai turisti per la sua atmosfera tranquilla e rilassata, che durante la stagione primaverile diventa più movimentata: è in questo periodo dell’anno che si può osservare da vicino la fioritura dei ciliegi.

Il quarto sabato del mese di gennaio è inoltre organizzato il Wakakusa Yamayaki, un evento secolare dedicato al fuoco. Il sentiero che conduce alla cima del monte è aperto dalla primavera alla fine dell’anno dalle 9 alle 17, ed è accessibile dietro il pagamento di un piccolo biglietto.
Tempio Horyu-ji
Il Tempio Horyu-ji è uno dei più antichi templi buddhisti di tutto il Giappone. Costruito agli inizi del 600, nel corso della sua storia ha subito numerosi danni, a cui sono seguite altrettante ricostruzioni che hanno cercato di preservare la bellezza originaria del luogo.
Una volta giunti a destinazione, vedrai che il tempio si compone di due parti principali. La prima è il To-in, il tempio orientale, il più antico, con un’area recintata con il Daihozoin, il grande scrigno, e una pagoda a cinque pian costruita intorno al VII secolo.
La seconda è il Sai-in, il tempio occidentale che è costituito da diversi edifici, tra cui spiccano la sala principale (Kondo), quella del tesoro (Daihozoin) e la pagoda Yumedono.

Il tempio è raggiungibile in treno scendendo a Horyuji. Da qui si può procedere per 20 minuti a piedi verso nord. Per chi preferisce, l’area è collegata anche attraverso alcune linee di autobus.
Tempio Yakushi-ji
Tra i tanti templi di cui Nara si è arricchita nei secoli, il Tempio Yakushi-ji è tra i più ammirati. Costruito vicino Kahihara dall’imperatore Tenmu nel 680, fu poi spostato nella sua attuale posizione dopo l’edificazione del Palazzo Heijo.
Tra le tante attrazioni che è possibile ammirare qui, condividiamo in primo luogo il Buddha della Medicina, che si dice possa guarire dalle sofferenze e dalle malattie del corpo e della mente. È altresì visibile la bellissima pagoda a sei piani che… è in realtà una pagoda a tre piani che, attraverso la volontaria sovrapposizione di piccoli e grandi tetti, crea l’illusione di una pagoda molto più alta e strutturata.
Tempio Toshodai-ji
Il Tempio Toshodai-ji è una struttura buddista risalente all’VIII secolo, quando fu costruito per volontà dell’abate Ganjin, il monaco cinese che introdusse tale religione in Giappone. Il tempio stesso fu costruito per avvicinare il buddismo Mahayana agli abitanti della terra del Sol Levante, con la divulgazione dei testi sacri attraverso la traduzione dello stesso Ganjin.
Anche per questi motivi il tempio è stato costruito con uno stile architettonico tipico cinese, con tegole verdi e cornici bianche. All’interno è possibile ammirare sculture in legno e pietre dall’alto valore storico. Tra le opere d’arte più preziose c’è la figura in bronzo di Yakushi Nyorai, divinità della guarigione.
Il tempio è visitabile tutti i giorni dalle 8.30 alle 17, con ultimo ingresso alle 16.30.
Santuario Omiwa
Il Santuario di Omiwa è un santuario shintoista situato ai piedi del monte Miwa. Contrariamente ad altri luoghi religiosi, il tempio non contiene al suo interno alcuna opera d’arte o immagine sacra: per i credenti, infatti, è la stessa montagna su cui sorge il santuario ad essere considerata Shintai, oggetto di culto.
Il santuario è dedicato a Omononushi, una divinità che coincide con la stessa anima della montagna. Luogo di principale culto è un albero di cedro giapponese, mentre il torii che sancisce l’ingresso alla zona sacra è molto recente: risalente al 1984, è alto 32 metri ed è il secondo più grande del Giappone.
Si ritiene inoltre che nel monte alberghi anche lo spirito di Inari, dea del riso e dell’agricoltura. Per questo motivo ogni anno, il 14 novembre, si tiene il Festival del sakè.
Naramachi
Naramachi è un vecchio quartiere di Nara, ricco di cose da fare e da vedere ma, purtroppo, a volte sottovalutato dai turisti.
Qui, la prima cosa da ammirare è probabilmente la Nigiwai-no-le, un’antica casa, visitabile gratuitamente, che ben rappresenta lo stile architettonico tipico della zona. Si può poi andare al Naramachi Nara Kogeikan, il museo dell’artigianato storico di Nara, anch’esso a ingresso gratuito e, poi, alla Karakuri Omochakan, il museo del giocattolo.
Nel quartiere si trova anche il Goryo-Jinja, piccolo e delizioso santuario shintoista, e il Shiryokan, un negozio in cui ammirare tanti oggetti che venivano usati nella vita quotidiana della città negli scorsi secoli.
Tempio Gango-ji
Il Tempio Gango-ji è una struttura buddista spesso sottovalutata dai turisti, a beneficio dei templi più gettonati. Si tratta tuttavia di un edificio di grande bellezza, in cui le attrazioni principali sono situate quasi esclusivamente nella sala principale, dove è possibile vedere il Mandala Chiko, a rappresentare la rinascita in Paradiso.
Nella sala principale è altresì possibile meditare e ammirare le altre statue buddiste, come quella del bodhisattva Jizo. Sul lato sinistro della sala principale c’è l’Horinkan, con una piccola pagoda, altre statue e manufatti.
Heijo Palace
Il Palazzo Heijo, o Heijo Palace, è il Palazzo Imperiale, residenza dell’Imperatore del Giappone durante il periodo Nara, e oggi simbolo dell’antica capitale giapponese, vero e proprio tesoro di storia, cultura e architettura.

Tra i principali edifici della struttura troviamo il Salone dell’Ammiraglio (Daigokuden), un imponente immobile in legno, punto centrale delle cerimonie di corte e delle udienze imperiali. Altra struttura di grande importanza era il Sudakumon, grande cancello a quattro piani che rappresentava l’entrata principale di tutto il complesso.
Monte Kasuga
Concludiamo questo viaggio virtuale a Nara con il Monte Kasuga, un’area molto rigogliosa che ha beneficiato del decreto reale del IX secolo che ha qui vietato il taglio del legname.
L’attrazione più famosa di questa zona è il Kasuga Taisha, costruito nell’VIII secolo, con un ambiente e design praticamente unico nel suo genere. Nella zona si svolge anche il Setsubun Mantoro, un festival tradizionale che si organizza due volte l’anno (estate e inverno), e in cui vengono accese più di 3.000 lanterne. A dicembre è organizzato anche il Festival Onmatsuri.
Prima di partire per Giappone
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