Non rientra tra le principali località americane visitate dagli italiani, ma una cosa è certa: New Orleans, nello stato della Louisiana, è una delle città più affascinanti e caratteristiche, e difficilmente un viaggio in questa destinazione lascerà il viaggiatore senza un profondo sensi di riconoscenza per questo angolo a stelle e strisce.
Proprio per questo motivo abbiamo cercato di condividere con tutti i nostri lettori che cosa fare e vedere a New Orleans: una piccola carrellata di attrazioni imperdibili che renderanno il proprio viaggio ancora più indimenticabile!
Viaggiare in sicurezza a New Orleans
Nella pianificazione del vostro viaggio a New Orleans, negli USA, l’assicurazione sanitaria viaggio è un tassello fondamentale. Questa assicurazione offre una copertura per eventuali spese mediche, garantendovi tranquillità durante il vostro soggiorno. Con un’assicurazione viaggio adeguata, potrete esplorare le meraviglie di New Orleans sapendo di essere protetti in caso di necessità. È, quindi, un elemento essenziale per ogni viaggiatore che desidera vivere un’esperienza serena e sicura negli USA.
Cosa vedere a New Orleans
Con così tante cose da fare e vedere in città e negli immediati dintorni, potrebbe essere facile perdersi alcune delle più deliziose attrattive.
Ecco perché nelle prossime righe troverete, in ordine sparso, i luoghi che non dovrebbero mancare in ogni visita in città: prendetevi il giusto tempo per leggere di cosa si tratta e in che modo poter ottenere il meglio ogni singola zona!
Quartiere francese
Buona parte delle guide di viaggio per New Orleans esordiscono commentando con particolare entusiasmo la presenza del quartiere francese e… non è certo una sorpresa: il quartiere francese è infatti la zona più antica della città e, come vedremo nelle prossime righe, il suo nucleo è sicuramente rappresentato dalla caratteristica Bourbon Street, una strada ricca di bar e – per gli amanti del genere – strip club.
Tuttavia, guai a limitarsi alla visita alla sola Bourbon Street: nelle immediate prossimità si snodano infatti numerose strade con ristoranti, gallerie, alberghi, musica dal vivo e molto altro ancora. Insomma, una zona piuttosto vivace da fotografare e vivere di giorno e di notte!

Bourbon Street
L’abbiamo appena nominata e, dunque, val la pena tornare subito a parlare di Bourbon Street, quella che è certamente la strada più famosa della città. il percorso si snoda lungo 13 isolati che partono da Canal Street (che rappresenta il confine a monte del quartiere francese) e Esplanade Avenue.
Anche se la strada è nota per i suoi locali (alcuni dei quali evidentemente per adulti), in realtà Bourbon Street è una zona ricchissima di storia, tanto da risalire addirittura agli inizi del ‘700, quando Jean Baptiste Le Moyne de Bienville fu incaricato di disegnare la pianta delle prime strade cittadine. Scelse di attribuire a ciascuna di esse il nome di dinastie reali del suo Paese, richiamando in Bourbon Street la casata borbonica.
Con il passare dei decenni la strada vide un’alta concentrazione di locali per adulti in cui poter avere incontri a scopo sessuale, giocare e bere. Più recentemente la via ha subito profonde trasformazioni: negli anni ’70 fu creata un’isola pedonale, mentre negli anni ’80 e ’90 vide una proliferazione di negozi e iniziative commerciali che la trasformarono in un’area per turisti, anche se permane ancora uno spirito libertino, tipico della sua originaria connotazione.
Jackson Square
Rimaniamo ancora nel quartiere francese con Jackson Square, il parco storico dichiarato monumento nazionale nel 1960 sia per il suo ruolo centrale nella storia cittadina che per la sua valenza architettonica: si affacciano sulla piazza del parco sia la Cattedrale di St. Louis che il Cabildo.
Per quanto concerne la sua storia, la piazza fu costruita ispirandosi alla place des Vosges di Parigi, un centro di insediamento che originariamente si affacciava direttamente sul Mississippi. Successivamente, la costruzione di imponenti argini ha di fatto allontanato il fiume dal centro della città. La piazza fu poi ribattezzata plaza de Armas con il passaggio agli spagnoli, divenendo teatro di cerimonie pubbliche ed esecuzioni.
Solamente dopo la battaglia di New Orleans del 1812 la zona fu ribattezzata Jackson Square in onore del generale Andrew Jackson. Nel 1856 fu innalzata la celebre statua equestre di Jackson, realizzata da Clark Mills.

Cattedrale di San Luigi
Tra gli edifici religiosi più importanti di New Orleans troviamo certamente la Cattedrale di San Luigi, costruita sul finire del ‘700 e dedicata a Luigi IX di Francia. Oggi sede dell’Arcidiocesi di New Orleans, è la più antica tra le cattedrali ancora esistenti sul territorio statunitense.
Situata nel quartiere francese, si affaccia sulla già citata Jackson Square, a poca distanza dal Cabildo.
Architettonicamente la Cattedrale è ben apprezzabile per i suoi tre campanili che torreggiano sulla zona, conferendo all’edificio un aspetto austero e facilmente riconoscibile. Oggetto di periodici interventi di rinnovamento, buona parte di questi sono finanziati dai Friends, gli “amici” della Cattedrale, che annualmente si quotano a partire da 60 dollari per permettere la migliore manutenzione della struttura. A proposito: è possibile diventare amici della Cattedrale di San Luigi anche dall’Italia, tramite il suo sito internet.
Fattoria degli alligatori
Volenti o meno, gli alligatori sono uno degli animali più frequentemente ricollegati all’immaginario collettivo della New Orleans. Ma è davvero meritata questa fama, spesso non particolarmente bonaria?
In realtà, anche se in Louisiana si possono trovare alligatori, sono molto meno frequenti di quanto si possa pensare nell’area di New Orleans. Ecco dunque che il modo migliore per vedere un alligatore in città è quello di andare nella Fattoria degli alligatori o, meglio, nell’Insta-Gator, un ranch con finalità educative in cui si possono scorgere da vicino questi animali e saperne un po’ di più sulla loro storia e sulle loro caratteristiche.
Considerate che le visite a questa fattoria sono molto richieste, molto meglio prenotare con un po’ di anticipo.

The National WWII Museum
Come suggerisce il suo stesso nome, il National WWII Museum è un museo commemorativo del dramma della Seconda Guerra Mondiale.
All’interno della struttura sarà possibile sperimentare diversi tour, anche personalizzati per piccoli gruppi, ammirando dal vivo manufatti e testimonianze sull’esperienza americana nel grande conflitto mondiale. Accompagnati dalla guida, gli ospiti esploreranno le gallerie del museo e, su prenotazione, al Centro privato per le collezioni e gli archivi del National WWII Museum, con un viaggio di due ore nella storia del conflitto.
Una volta avuto accesso al Museo sarà poi possibile scegliere l’esperienza che si desidera. Tra le più richieste c’è ad esempio quella all’Arsenal of Democracy, l’arsenale della democrazia, così come quella della Campaigns of Courage, in cui sarà opssibile rivivere in maniera interattiva la vita dei soldati dell’epoca.
La più recente sala espositiva del museo è infine quella che condurrà al Liberation Guided Tour.
Garden District
Tra le aree urbane più apprezzate di tutta la città, il Garden District non farà certamente fatica nel far innamorare di sé i visitatori: i suoi bellissimi palazzi, i giardini, gli alberi di magnolia e gli spazi attrezzati permettono di trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta in un luogo molto curato.
Anche se si trova a pochi minuti di distanza dal quartiere francese, il Garden District è per molto diverso dal suo “collega”.
Anticamente costruito dagli inglesi che si trasferirono a New Orleans, è un quartiere delizioso, da ammirare durante una piacevole passeggiata.

Riverwalk Marketplace
Il Riverwalk Marketplace (oggi meglio conosciuto come Outlet Collection at Riverwalk) è un centro commerciale situato lungo il Mississippi, e oggi di proprietà di RockStep Capital.
La sua storia è molto particolare: negli anni ’80 l’incremento dell’uso dei container nel trasporto marittimo ha infatti reso meno utili alcuni vecchi moli, che sono stati dunque demoliti. Nel terreno così liberato si organizzo l’Esposizione Universale del 1984 e, alla fine dell’evento, la località fu riqualificata come Riverwalk Marketplace, un centro commerciale che potesse attirare – come è avvenuto – turisti e locali.
Purtroppo, però, ci sono anche aspetti molto meno lieti nella storia del luogo. Nel 1996, infatti, una nave cargo merci si schiantò contro il centro commerciale e solamente per un caso fortuito ci si limitò a contare i feriti (66) e i negozi danneggiati (15) e non i morti. Oggi il luogo dell’impatto è contrassegnato da una targa.
Oltre che per i lavori di ricostruzione il centro rimase poi chiuso a causa dei danni dell’uragano Katrina del 2005 e, poi, nel 2014 per un’intensa ristrutturazione che cambiò anche nome e strategia commerciale alla struttura, oggi un outlet.
Preservation Hall
La Preservation Hall è una struttura situata nel quartiere francese, in St. Peter Street, interamente dedicata a concerti prevalentemente acustici. Organizzati quasi tutte le sere dell’anno, la Preservation Hall è uno dei simboli musicali di una città che ha fatto della musica uno dei suoi simboli più duraturi, con una lunghissima storia che risale agli anni ’50, quando una piccola galleria d’arte decise di trasformarsi in un luogo in cui chiunque avrebbe potuto assistere a concerti jazz.
Con il passare degli anni e, soprattutto, dagli anni ’60 e ’70, le jam session della Preservation Hall iniziarono a diventare molto più frequenti, tanto che della galleria d’arte originaria non rimase più traccia, dovendosi trasferire nell’edificio accanto.
Oggi tutti gli appassionati di musica jazz che si trovano a New Orleans non possono che fare un salto qui: ogni giorno sono previsti almeno 2 diversi concerti: per aggiudicarsi un posto è necessario prenotare il ticket sul sito della struttura e, se si vuole un posto seduti, è bene farlo con largo anticipo…
Cimitero Lafayette

Situato nel Garden District, il Cimitero Lafayette, o Lafayette Cemetery No. 1, è uno dei più antichi cimiteri cittadini del Paese.
Come forse intuibile, il cimitero prende il nome dalla città di Lafayette, che un tempo era proprio riconducibile all’area di New Orleans: essendo una zona dalle origini molto remote nel tempo, non deve stupire che il cimitero abbia una ricca storia, arrivando a custodire alcuni resti dei primi coloni provenienti dall’Irlanda e dalla Germania. In tutto, è possibile trovare 1.100 tombe di famiglia per oltre 7.000 persone.
L’ingresso al Cimitero è gratuita ma, al momento in cui scriviamo, la struttura risulta essere chiusa per manutenzione.
Chi comunque volesse vivere una parte dell’esperienza di questa struttura e scoprire il Cimitero di Lafayette n. 1, può farlo con l’esperienza virtuale e interattive fruibile mediante il sito internet del Cimitero.
New Orleans Jazz National Historical Park
Il New Orleans Jazz National Historical Park nasce per contribuire alla divulgazione del jazz della città, condividendo nel pubblico l’origine e lo sviluppo di questa forma d’arte musicale tipicamente americana.
Come dichiarato nel suo statuto, lo scopo del parco è infatti quello di preservare le risorse e le informazioni associate alle origini e al primo sviluppo del jazz a New Orleans, oltre che migliorare le opportunità per i visitatori di sperimentare e apprezzare i panorami e i suoni del primo jazz e i luoghi in cui il jazz si è evoluto, così come promuovere e assistere l’educazione degli studenti alle varie forme di jazz, al fine di perpetuare la sua continua evoluzione come vera forma d’arte americana.
Insomma, chi ama il jazz non può che avere in questo parco un punto centrale della propria visita a New Orleans!

House of Blues
La House of Blues è uno dei locali più conosciuti di tutta New Orleans: vero e proprio tempio folkloristico del Blues (e non solo), ha come obiettivo quello di creare uno spazio di condivisione culturale e musicale aperto tutti i giorni, ricco di cose da vedere!
I locali della House of Blues ospitano inoltre quella che è la più grande collezione permanente di Outsider e American Folk Art, con rappresentazioni di oltre 150 artisti. Quasi ogni parete è inoltre ornata da arazzi indiani chiamati Gujarat, e tappeti persiano collegano le sale principali con zone più riservate.
Prima di partire per Stati Uniti
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