Cosa vedere a Nuova Delhi: le migliori attrazioni

Cosa vedere a Nuova Delhi: le migliori attrazioni

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Febbraio 8, 2024

Nuova Delhi, capitale dell’India, è una metropoli che ha una ricca storia e che ha saputo conservarsi con particolare cura fino ai giorni nostri, mostrando una testimonianza vivente (e vivace) della sua secolare cultura.

Prima di partire, però, non dimenticare l’assicurazione viaggio!

Dal XII secolo, infatti, la città è stata sede di diversi regni, con ogni dinastia che ha cercato di lasciare un’eredità unica all’interno dei confini dell’area, sebbene i Moghul e gli inglesi, in particolare, abbiano esercitato un’enorme influenza sull’arte, l’architettura, la religione, i costumi e la cucina della città. Il risultato è una metropoli densa di culture diverse, a cui sono dedicati monumenti, musei e altre attrazioni.

Viaggiare in sicurezza a Nuova Delhi

Quando si pianifica un viaggio a Nuova Delhi, è essenziale prendere in considerazione la propria sicurezza e il proprio benessere. Una delle prime mosse da compiere è assicurarsi di avere un’assicurazione sanitaria completa che includa una copertura sanitaria adeguata per l’India.

Un’assicurazione sanitaria viaggio adeguata fornisce oltre alla copertura per le spese mediche, altre garanzie di vitale importanza come il rimpatrio sanitario e rientro d’emergenza. Investire in una buona assicurazione sanitaria per India è fondamentale per viaggiare sicuri in India, garantendo la tranquillità e consentendo di concentrarsi appieno sull’esplorazione di questa affascinante città.

Cosa vedere a Nuova Delhi

Non è certo facile riassumere cosa vedere a Nuova Delhi, valutata la vastità dei suoi punti di attrazione. 

Come nostra abitudine, però, ci abbiamo provato in maniera ordinata nelle prossime righe.

India Gate

Cominciamo da quello che è certamente uno dei monumenti più popolari di tutto il Paese, l’India Gate (o Porta dell’India), che si erge maestoso dal 1931, anno del suo completamento. Da quel momento in poi l’India Gate di Nuova Delhi è indiscutibilmente simbolo del sacrificio e della dedizione dei soldati indiani.

Progettata da Edwin Lutyens, fu infatti costruita in onore dei 90.000 soldati indiani che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Conosciuta anche come Memoriale indiano della Guerra, ha 13.516 nomi di soldati indiani e britannici incisi sull’arco e sulle fondamenta, a celebrare coloro che persero la vita durante la guerra afghana del 1919.

L’Amar Jawan Jyoti, che è un’altra parte importante dell’India Gate, è invece stato successivamente costruito in seguito come tributo ai soldati indiani che hanno perso la vita nella guerra indo-pakistana del dicembre 1971.

Con un’altezza di 42 metri e una struttura imponente, accompagnata da un’ambientazione affascinante, l’India Gate attira ogni giorno un ampio flusso di visitatori. Situato alla fine del Rajpath, oggi è popolare luogo di svago, offrendo la possibilità di praticare diverse attività, come il canottaggio, le visite turistiche o il relax. A rendere la visita all’India Gate ancora migliore sono i prati dell’India Gate, che fungono da luogo perfetto per i picnic dei visitatori. 

india gate
India Gate

Come arrivare all’India Gate

Gli autobus locali e i taxi sono disponibili da tutti i punti principali della città per permettere ai turisti di arrivare all’India Gate. La stazione della metro più vicina alla Porta dell’india è quella della Segreteria Centrale, collocata sulle linee gialle e viola.

Qutub Minar

Il Qutub Minar di Delhi è il minareto in mattoni più alto del mondo ed è anche uno dei monumenti più popolari dell’India. L’altezza di 72,5 metri è equivalente a quella di un moderno grattacielo di 20 piani, ma il suo aspetto, spoglio, lo rende ben distinguibile dal resto degli edifici. 

L’intero monumento evoca un senso di mistero, così come le rovine indù e musulmane che lo circondano e che contribuiscono a riflettere la violenta fine del regno indù a Delhi alla fine del XII secolo e la presa di potere da parte dei musulmani. In riconoscimento della sua importanza storica, il complesso del Qutub Minar è stato nominato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993. 

Il Qutub Minar si trova a Mehrauli, nel sud di Delhi, un quartiere che si trova a circa 40 minuti a sud del centro di Connaught Place. La stazione della metropolitana più vicina è Qutub Minar, sulla linea gialla. Il monumento è raggiungibile a piedi in circa 20 minuti. La distanza può essere percorsa a piedi durante i mesi invernali più freddi, mentre in estate, con il caldo, è consigliabile prendere un risciò, un autobus o un taxi.

Ricordiamo che il Qutub Minar è aperto tutti i giorni dall’alba al tramonto e che i mesi migliori per visitarlo sono sicuramente quelli tra novembre e marzo, quando il clima è fresco e asciutto. Il complesso è molto affollato durante il giorno e soprattutto nei fine settimana: proprio per questo motivo, è bene recarsi qui di prima mattina.

qutub minar
Rovine del Qutub Minar

Cosa vedere al Qutub Minar

Il Qutub Minar fa parte di un complesso più ampio che comprende diversi altri monumenti storici collegati, tra cui una collezione di tombe storiche. La più significativa di queste è la moschea Quwwat-ul-Islam, considerata la prima moschea esistente in India. Anche se è in rovina, la sua architettura è ancora magnifica, soprattutto l’Alai Darwaza (ingresso formale).

Tra gli altri monumenti più importanti c’è il Pilastro di Ferro, costruito durante il primo periodo del regno Gupta, tra il IV e il V secolo, sulla base di un’iscrizione presente su di essa. Si pensa che sia stato realizzato per un re in onore del dio indù Vishnu e che originariamente si trovasse a Vishnupadagiri nel Madhya Pradesh, dove potrebbe essere stato utilizzato come meridiana. 

Tra le tombe da ammirare ci sono poi quelle di Shams ud-Din Iltutmish (morto nel 1236), Ala-ud-din Khilji (considerato il più potente sovrano del sultanato di Delhi, morto nel 1316) e Imam Zamin (un sacerdote islamico del Turkestan morto nel 1539). Sono visibili anche i resti di una madrasa appartenuta ad Ala-ud-din Khilji.

L’altro monumento degno di nota è l’incompiuto Alai Minar, che Ala-ud-din Khilji iniziò a costruire come una torre alta il doppio del Qutub Minar. Tuttavia, i lavori si fermarono dopo la sua morte.

Humayun’s Tomb

La Tomba di Humayun è un altro dei monumenti che vale certamente la pena visitare a Nuova Delhi, una vera e propria testimonianza dell’abilità artistica e del patrimonio culturale della dinastia Mughal. 

La Tomba di Humayun occupa un posto particolarmente importante nella storia indiana, considerato che è l’ultima dimora dell’imperatore Humayun, il secondo imperatore Mughal. Il monumento fu commissionato dalla sua vedova, l’imperatrice Bega Begum, nel XVI secolo. La costruzione di questo splendido mausoleo iniziò nel 1565 e fu completata nel 1572, su progetto dall’architetto persiano Mirak Mirza Ghiyas. 

Il monumento servì peraltro da ispirazione per i successivi capolavori architettonici Mughal, tra cui il famosissimo Taj Mahal.

Lotus Temple

Il Tempio del Loto è uno degli edifici più famosi e popolari di tutta l’India. Tuttavia, è stato inaugurato solo nel 1986 e si trova a sud di Nuova Delhi, presentando il suo tipico design a forma – appunto – di fiore di loto, simbolo indiano di pace, purezza, amore e immortalità.

Lotus temple di nuova delhi
Lotus Temple

Composto da 27 eleganti petali di fiori, il Tempio del Loto è un edificio imponente, suddiviso in tre file le cui prime due puntano verso l’alto raggiungendo i 34 metri nel punto più alto, mentre la terza si incurva verso l’esterno dando al tempio un senso di apertura. Poiché il loto cresce nell’acqua, il fiore è circondato da 9 stagni, anch’essi a forma di petali di loto

Akshardham Temple

Il Tempio di Akshardham è un complesso spirituale situato a Nuova Delhi ed è oggi uno dei più popolari tempi indù di tutta l’India.

Costruito nel 2005 nella regione di Noida Mor, deve il suo nome alla combinazione di due parole: “Akshar”, che significa “eterno” e “Dham”, che significa “dimora”.  Complessivamente, dunque, il tempio è la dimora dei valori, delle virtù e dei principi eterni che sono menzionati nei Veda e nei Purana.

Oltre a tutto ciò, il complesso del Tempio di Akshardham a Delhi mostra numerosi aspetti tradizionali, una splendida architettura, la cultura indiana e la spiritualità. Al centro, è costruito secondo i principi del Vastu Shastra e del Pancharatra Shashtra.

La sua architettura basa su oltre 234 pilastri splendidamente scolpiti, 9 cupole elaborate, 20 guglie quadrangolari e 20000 sculture di personalità spirituali dell’India. Con numeri di questa entità e con una profonda storia alle spalle si tratta certamente di una delle principali attrazioni per gli appassionati di storia e gli amanti dell’arte.

Ricordiamo che l’Akshardham non prevede alcun costo d’ingresso, ma ci sono spesso diverse mostre per le quali è necessario acquistare il ticket. Il tempio apre dalle 9.30 alle 18.30.

Red Fort (Lal Qila)

Il colossale Forte Rosso di Delhi (noto anche come Lal Qila) è stato la dimora degli imperatori della dinastia Mughal per quasi 200 anni, fino al 1857, quando gli inglesi presero il controllo. Tuttavia, il forte non è solo un simbolo della grandezza dell’epoca Moghul, ma anche uno scenario di alcuni dei più importanti eventi storici dell’India, che hanno contribuito a plasmare il Paese fino all’odierno contesto. 

A riconoscimento della sua importanza, il Forte Rosso è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2007. È anche raffigurato sul retro della nuova banconota indiana da 500 rupie, emessa dopo la demonetizzazione alla fine del 2016.

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Il Forte Rosso di Nuova Delhi, noto anche come Lal Qila, Patrimonio dell’Umanità

Le mura di arenaria del Forte Rosso si trovano vicino alla riva occidentale del fiume Yamuna, alla fine della Chandni Chowk della Vecchia Delhi. Si trova a pochi chilometri a nord del quartiere degli affari di Connaught Place e della zona di Paharganj.

Ricordiamo che il forte è aperto tutti i giorni dalle 6.00 alle 21.00, tranne il lunedì. Per visitarlo è consigliabile ritagliarsi qualche ora, rilassandosi sul suo prato prima di tornare nel caos cittadino. È inoltre meglio visitarlo al mattino, prima che arrivi la folla. 

Jama Masjid

Una delle più grandi moschee dell’India, Jama Masjid si trova nella Vecchia Delhi. La sua costruzione fu iniziata nel 1644 e completata dall’imperatore Mughal Shah Jahan: realizzata in arenaria rossa e marmo, questa splendida moschea è anche chiamata Masjid-I-Jahanuma, ovvero la “moschea che domina la vista del mondo”.

Al suo cortile è possibile accedere da nord, da sud e da est, attraverso rampe di scale che un tempo ospitavano mercati, bancarelle di cibo e intrattenitori. Il cortile è così grande che può ospitare 25.000 devoti alla volta. 

Gurudwara Sri Bangla Sahib

Luogo tranquillo e sereno in mezzo al più vivace mercato, il Gurudwara Bangla Sahib è forse l’attrazione più popolare di Connaught Place: la sua alta cupola dorata è facilmente ammirabile fin da lontano, ma è quando si entra nei suoi locali che si viene avvolti da un’atmosfera unica nel suo genere, un senso di pace che richiede di rendere omaggio al santuario, dove è conservato il libro sacro, per poi passeggiare lungo il tranquillo laghetto del Gurudwara. Altri elementi degni di nota sono la grande galleria d’arte e una scuola. Ai devoti che vengono in visita viene offerto langar (cibo sacro). 

Gurudwara Sri Bangla Sahib
Gurudwara Sri Bangla Sahib

National Handcrafts & Handlooms Museum

Il Museo Nazionale dell’Artigianato è stato istituito nel 1956 dall’All India Handicrafts Board. Situato a Pragati Maidan, a Nuova Delhi, fu originariamente concepito come un centro di risorse per la conservazione del patrimonio artistico e culturale dell’India ed è rimasto un luogo di grande rilievo nella promozione dell’artigianato e dell’arte popolare indiana. 

La collezione del museo comprende più di trentamila oggetti in vari settori come la lavorazione del metallo, i gioielli, l’intaglio, il legno dipinto e la cartapesta, la pittura popolare, i tessuti, i cesti e le stuoie, la terracotta e la ceramica smaltata. La struttura ospita anche una mostra permanente di architettura e decorazione vernacolare e di villaggio e organizza regolarmente dimostrazioni di artigiani sulle loro tecniche. 

Gandhi Smriti Museum

Quello di Gandhi Smriti è un museo nato per celebrare il Mahatma Gandhi e le sue nobili idee, gli aspetti educativi e i suoi valori di vita. Il museo espone fotografie, dipinti, sculture, affreschi e iscrizioni su rocce che riguardano il Mahatma Gandhi, oltre a una grande statua, con una ragazza e un ragazzo che tengono in mano una colomba ai lati, a simboleggiare la sua preoccupazione per i poveri e gli indigenti. La statua è opera dello scultore Sri Ram Sutar e accoglie i visitatori all’ingresso principale.

Originariamente conosciuta come Birla House, il governo acquistò la proprietà nel 1971 e la trasformò in un memoriale, come tributo al Padre della Nazione. Il memoriale, poi ribattezzato Gandhi Smriti, fu aperto al pubblico nel 1973, il 15 agosto, giorno in cui si celebra la Giornata dell’Indipendenza indiana. 

Raj Ghat

Costruito in memoria di Mohandas Karamchand Gandhi, Raj Ghat è una piattaforma di marmo dove fu cremato il 31 gennaio 1948. Adagiato sulle rive del fiume Yamuna, Raj Ghat è circondato da rigogliosi prati ben curati e punteggiati di alberi. I resti mortali di Gandhiji furono cremati proprio in questo ghat.

Il samadhi è un vero e proprio riflesso dell’uomo stesso ed emana la semplicità che gli era propria. Una piattaforma di mattoni dove fu bruciato il suo corpo e una piattaforma di marmo nero sono circondate da una recinzione di marmo. Le parole “He Ram”, che fu l’ultima cosa che Gandhiji disse, sono state incise sul monumento. Una fiamma eterna si trova accanto ad essa.

Diversi alberi che punteggiano il paesaggio sono stati piantati da personalità come la Regina Elisabetta II, l’ex presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower, l’ex primo ministro australiano Gough Whitman, e riportano i loro nomi su una targa.

Il memoriale è stato progettato da Vanu G Bhuta e questo santuario nazionale è stato insignito di numerosi premi per il suo design architettonico. All’interno del Raj Ghat si trovano anche i monumenti di altri leader come Lal Bahadur Shashtri, Indira Gandhi, Jawaharal Nehru, Rajiv Gandhi e Sanjay Gandhi.

Safdarjung Tomb

La Tomba di Safdarjung è un fantastico esemplare architettonico in marmo e arenaria, costruito nel 1754 in memoria di un abile amministratore e statista, Muhammad Muqim in-Khurasan, onorato con il titolo di Safdarjung dall’allora imperatore. 

Safdarjung Tomb nuova delhi
Tomba dedicata a Muhammad Muqim in-Khurasan, Safdarjung dell’imperatore

Dotato di una grande cupola centrale, il monumento fu progettato da un architetto etiope ed è costruito su una piattaforma elevata, circondata da enormi giardini quadrati di 280 metri di lato. La tomba presenta disegni intricati sulla facciata e sul retro ospita diverse stanze e una biblioteca. Sulle sue superfici sono presenti numerose iscrizioni arabe.  

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L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

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