Cosa vedere a Oaxaca: le migliori attrazioni della città messicana

Cosa vedere a Oaxaca: le migliori attrazioni della città messicana

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Luglio 22, 2025

Pur non essendo la città più famosa e visitata del Messico, Oaxaca è una destinazione che sta conquistando un crescente numero di viaggiatori. La città, patrimonio UNESCO, è situata nel cuore della Sierra Madre del Sur, a 1.550 metri di altitudine, ed è una destinazione dalla grandissima importanza culturale, essendo stata un crocevia indigeno di enorme rilevanza storica.

Qui, infatti, sedici diversi gruppi etnici convivono mantenendo le proprie lingue, costumi e tradizioni, creando un mosaico culturale che è praticamente unico al mondo. 

Le sue strade coloniali sono un museo a cielo aperto e, ancora una volta, la dimostrazione di un’integrazione ardita: l’architettura barocca si fonde con l’arte contemporanea, i mercati tradizionali si affiancano a strutture più moderne. 

È inoltre una città tra le più apprezzate per la saporita gastronomia messicana, terra del mole e del mezcal. Insomma, tante ragioni per dedicarvi la giusta attenzione!

Viaggiare in sicurezza a Oaxaca

Prima di partire per il Messico è essenziale munirsi di una buona assicurazione viaggio che copra tutte le eventualità durante il soggiorno. 

Oaxaca è infatti generalmente una destinazione sicura, ma avere una polizza adeguata ti permetterà di goderti l’esperienza senza preoccupazioni: è fondamentale sottoscrivere in anticipo una buona assicurazione viaggio che includa copertura sanitaria completa, assistenza in italiano 24/7 e rimpatrio sanitario di emergenza.

Il sistema sanitario messicano nelle aree urbane è di buon livello, ma le spese mediche possono essere elevate per chi arriva da fuori. Inoltre, considerando le attività all’aria aperta e le escursioni ai siti archeologici che caratterizzano un viaggio a Oaxaca, è importante essere protetti contro infortuni e imprevisti. 

Per tutte queste ragioni, investire in una polizza viaggio completa per il Messico significa partire sereni, sapendo di poter contare su assistenza professionale in qualsiasi momento della tua avventura messicana. Perché farne a meno, considerati anche i suoi costi molto ridotti?

Cosa vedere a Oaxaca

Tutto ciò premesso, vediamo insieme quali sono le principali attrazioni di Oaxaca, tappe imperdibili del proprio personale tour, da mescolare a piacimento.

Zócalo (Piazza principale)

Il Zócalo di Oaxaca è certamente il punto centrale della città: una piazza alberata che rappresenta il perfetto equilibrio tra vita quotidiana e tradizione. 

Circondato da portici coloniali che ospitano caffè, ristoranti e negozi di artigianato, lo spazio è il tipico punto di ritrovo di oaxaqueños e visitatori. Durante il giorno, la piazza è occupata in prevalenza da venditori ambulanti che offrono gelati, frutta fresca e snack locali, mentre la sera diventa palcoscenico di spettacoli folkloristici, concerti e celebrazioni. 

Gli alberi di alloro forniscono un’ombra preziosa nelle ore più calde, mentre i portici ospitano alcuni dei caffè storici più famosi della città, dove gustare un café de olla accompagnato da dolci tradizionali. 

La piazza è molto frequentata dai turisti anche perché costituisce il frequente punto di partenza per molte escursioni e tour della città. 

zocalo oaxaca

Cattedrale di Oaxaca

La Cattedrale di Oaxaca è situata nella parte settentrionale del Zócalo e, con la sua imponente facciata barocca color ocra, è simbolo della colonizzazione spagnola e testimonianza della fusione tra arte europea e indigena. 

Costruita nel XVI secolo su un sito sacro zapoteco, la cattedrale ha purtroppo subito i duri colpi di numerosi terremoti e, dunque, è stata ricostruita più volte, acquisendo nel tempo un carattere architettonico unico. 

L’interno, più sobrio rispetto alla facciata, custodisce importanti opere d’arte coloniale, tra cui l’altar mayor in stile neoclassico e diverse cappelle laterali dedicate ai santi patroni locali. La Cappella del Santissimo Sacramento è quella più venerata dai fedeli, mentre l’organo del XVIII secolo è ancora protagonista durante le cerimonie religiose. 

La sera, grazie a un’illuminazione che mette in risalto i dettagli architettonici, la cattedrale diventa ancora più suggestiva.

Templo de Santo Domingo de Guzmán

Il Templo de Santo Domingo de Guzmán è uno dei capolavori dell’arte barocca in America Latina, un gioiello architettonico costruito dai frati domenicani tra il XVI e il XVII secolo.

Templo de Santo Domingo de Guzmán

Sebbene anche l’esterno meriti ben più di qualche contemplazione, è all’interno che si trovano le cose più interessanti, tra colori dorati, stucchi e affreschi che decorano ogni parte della superficie. Si trova qui la Cappella del Rosario, con i suoi altari decorati e l’iconografia cristiana e indigena, un soffitto della navata centrale con decorazioni floreali e figure di santi, e il Museo de las Culturas de Oaxaca.

Jardín Etnobotánico de Oaxaca

Il Jardín Etnobotánico de Oaxaca è un’oasi di biodiversità in cui trovare più di 1.000 specie vegetali native dello stato, molte delle quali utilizzate dalle comunità indigene per scopi medicinali, alimentari e rituali. 

Situato nel cuore del centro storico, il giardino botanico è una sorta di laboratorio vivente che preserva la conoscenza tradizionale e la relazione tra l’uomo e la natura. Le visite guidate sono condotte sempre da esperti botanici e rivelano i segreti delle piante medicinali, delle agavi utilizzate per produrre mezcal e delle specie endemiche che si sono adattate al clima semi-arido della regione. 

Il giardino è organizzato in modo ordinato, con sezioni tematiche che rappresentano i diversi ecosistemi oaxaqueñi, dalle zone aride alle foreste temperate. Particolarmente impressionante è la collezione di cactus e piante succulente, in cui ammirare esemplari rarissimi. 

Considerata la delicatezza del luogo, è richiesta la prenotazione anticipata della visita guidata.

Museo de las Culturas de Oaxaca

Il Museo de las Culturas de Oaxaca, ospitato nell’ex convento di Santo Domingo, è una bella testimonianza della ricchezza culturale e storica della nazione.

Una volta entrati nell’edificio si viene accolti da sale ben ordinate, che ospitano collezioni di reperti archeologici, manufatti coloniali e arte popolare, dai tempi precolombiani ai giorni nostri. Il pezzo forte è il tesoro di Monte Albán, con i suoi gioielli d’oro e le pietre preziose zapoteche. 

Le sezioni dedicate alle culture indigene contemporanee presentano costumi tradizionali, strumenti musicali, ceramiche e tessuti che mantengono vive le antiche tradizioni. Condividiamo come il museo organizza regolarmente mostre temporanee che approfondiscono aspetti specifici della cultura oaxaqueña, dall’arte contemporanea alle tradizioni culinarie. 

Mercado 20 de Noviembre

Il Mercado 20 de Noviembre è uno dei più apprezzati luoghi della gastronomia oaxaqueña, un mercato coperto dove i sapori, i profumi e i colori della cucina tradizionale si fondono in un’esperienza sensoriale che i viaggiatori difficilmente dimenticheranno. 

Conosciuto anche come il “mercato del mangiare“, è una fitta rete di bancarelle che offre le specialità più autentiche della regione, dai famosi mole alle carni alla griglia, passando per i chapulines (cavallette) e le tlayudas giganti. 

Le caseras (venditrici) preparano i piatti al momento, utilizzando ricette tramandate da generazioni e ingredienti freschi selezionati con cura. È dunque il miglior posto in città dove assaggiare il mole negro, la salsa più complessa e saporita della cucina messicana, che richiede oltre venti ingredienti e giorni di preparazione. 

mercado oaxaca

Mercado Benito Juárez

Il Mercado Benito Juárez è un altro dei fulcri commerciali più tradizionali di Oaxaca, un labirinto di corridoi e bancarelle dove l’artigianato locale si presenta a fianco ai prodotti quotidiani, in un’atmosfera molto colorata e vivace. 

Il mercato è adiacente al 20 de Noviembre e si presta dunque molto bene a una visita congiunta. Rispetto al primo è però più specializzato in tessuti, ceramiche, sculture in legno e oggetti d’arte popolare che rappresentano l’eccellenza dell’artigianato oaxaqueño. I tessuti huipiles ricamati a mano, i tappeti di Teotitlán del Valle e le ceramiche di Atzompa sono solo alcune delle meraviglie che potrai scoprire tra i banchi. 

Il mercato è anche famoso per la sua selezione di spezie, cioccolato e chile, ingredienti fondamentali della cucina oaxaqueña. 

Teatro Macedonio Alcalá

Il Teatro Macedonio Alcalá, inaugurato nel 1909, è un teatro in stile francese dedicato al compositore oaxaqueño Macedonio Alcalá, autore dell’inno nazionale messicano. 

L’edificio si presenta con una deliziosa facciata neoclassica, mentre all’interno si può fare il pieno di decorazioni liberty, affreschi allegorici e un grande lampadario di cristallo che illumina la platea. Il soffitto dipinto rappresenta scene dell’Olimpo, mentre i palchi dorati mantengono l’eleganza dell’epoca. 

teatrp macedonio oaxaca

Il teatro ospita regolarmente spettacoli di danza folklorica, concerti di musica classica, opere liriche e rappresentazioni teatrali che celebrano la cultura messicana e internazionale. La programmazione include spesso le “Lunes de Danzón”, serate dedicate a questo genere musicale molto amato a Oaxaca. Anche quando non ci sono spettacoli, è possibile visitare il teatro e ammirare la sua architettura. Durante i festival culturali, il Macedonio Alcalá diventa il centro della vita artistica cittadina, attirando artisti e pubblico da tutto il Messico.

Andador Turístico (Calle Alcalá)

L’Andador Turístico, lungo la storica Calle Alcalá, è la strada pedonale più elegante di Oaxaca, un viale alberato che collega il Zócalo al Templo de Santo Domingo. 

La passeggiata urbana è quanto di più tipico possa esserci: una strada fiancheggiata da edifici coloniali color pastello dove visitare gallerie d’arte, boutique di artigianato, caffè e ristoranti gourmet. Insomma, probabilmente uno dei luoghi ideali per una passeggiata serale, quando l’illuminazione mette in risalto l’architettura coloniale e le vetrine si accendono di luci, rendendo ancora più magico lo scenario. 

L’andador è inoltre frequentemente animato da artisti di strada, musicisti e venditori ambulanti che creano un’atmosfera vivace e cosmopolita. Le gallerie d’arte presentano opere di artisti locali e internazionali, mentre i negozi di artigianato offrono pezzi unici di alta qualità. Se si ha la possibilità, consigliamo la visita durante i weekend e le festività, quando l’andador diventa ancora più vivace. 

Barrio de Jalatlaco

Il Barrio de Jalatlaco è un quartiere molto pittoresco di Oaxaca, una rete di strade acciottolate e case coloniali colorate che mantiene intatto il fascino del passato: un antico quartiere indigeno, il cui nome significa “luogo sabbioso” in náhuatl, caratterizzato da un’architettura popolare che riflette la vita quotidiana delle classi lavoratrici oaxaqueñe. 

Non stupisce, dunque, ammirare la presenza di antiche case basse, con i loro patios interni, i murales che decorano le pareti e i piccoli negozi di quartiere creano un’atmosfera intima e accogliente. 

È presente anche un mercato locale in cui le famiglie si incontrano per fare la spesa e scambiare notizie sul quartiere. È altresì un buon luogo in cui ristorarsi un po’: i locali del barrio offrono infatti cucina casalinga a prezzi accessibili.

Barrio de Xochimilco

Il Barrio de Xochimilco è un luogo molto tranquillo a Oaxaca, un quartiere residenziale che ha saputo preservare la sua identità nel tempo. Famoso per le sue processioni religiose e le feste patronali, il barrio è caratterizzato da una forte coesione comunitaria e da un profondo rispetto per le tradizioni ancestrali. 

Le case coloniali con i loro giardini fioriti e i patios nascosti, raccontano storie di famiglie che qui vivono da generazioni. La chiesa locale, dedicata alla Vergine di Xochimilco, è il centro della vita religiosa del quartiere e ospita celebrazioni che mescolano rituali cattolici e indigeni. 

I laboratori artigianali del barrio sono specializzati nella produzione di carta amate, ricavata dalla corteccia del fico, utilizzata per creare opere d’arte e oggetti decorativi. Il mercato di quartiere offre infine prodotti freschi e specialità locali, mentre le fondas familiari servono piatti tradizionali in un’atmosfera casalinga. 

Monte Albán 

Monte Albán è uno dei siti archeologici più importanti del Messico, una città zapoteca che dominò la valle di Oaxaca per oltre mille anni. Situato su una collina artificialmente spianata a 400 metri sopra la città, è un luogo patrimonio UNESCO che offre una vista panoramica mozzafiato e testimonianze straordinarie della civiltà precolombiana. 

monte alban oaxaca

La Gran Plaza, cuore del complesso, è circondata da piramidi, templi e palazzi che mostrano l’avanzata conoscenza architettonica e astronomica degli Zapotechi. Il Gioco della Pelota, l’Edificio dei Danzatori e la Tomba 7 sono tra le strutture più significative, ognuna con la propria storia e funzione rituale. 

Si possono qui ammirare anche i geroglifici scolpiti nelle stele, che raccontano la storia politica e religiosa della città, i sistemi di drenaggio e le terrazze agricole, un museo che espone reperti archeologici, gioielli d’oro e ceramiche. La visita richiede almeno mezza giornata e scarpe comode per camminare sui terrazzamenti di pietra. 

Mitla 

Mitla – un nome che significa “luogo dei morti” in zapoteco – è un sito archeologico probabilmente unico per la sua architettura e per l’importanza religiosa. Situato a 40 chilometri da Oaxaca, è un luogo cerimoniale che un tempo era considerato la porta d’ingresso al mondo sotterraneo e l’area in cui riposavano gli spiriti degli antenati. 

mitla oaxaca

Le decorazioni a mosaico di pietra che ornano gli edifici sono considerate tra le più elaborate di tutta la Mesoamerica, con motivi che cambiano tra Palazzo delle Colonne, Gruppo dell’Arroyo e Gruppo delle Colonne. Tra i simboli più conosciuti troviamo la Colonna della Vita, un pilastro che i visitatori possono abbracciare, e che secondo la tradizione locale predice la longevità basandosi sulla distanza tra le mani. 

Hierve el Agua 

Hierve el Agua è un interessante fenomeno geologico che ha creato cascate pietrificate di carbonato di calcio, formando piscine naturali di acqua termale in un paesaggio surreale. Situato a 70 chilometri da Oaxaca, il sito naturale offre una delle esperienze più spettacolari della zona: è qui possibile fare il bagno in acque ricche di minerali con vista sulla valle sottostante. 

Il sito è gestito dalla comunità locale, che offre servizi di guida e ristoro. È consigliabile visitare Hierve el Agua durante la settimana per evitare le folle e portare scarpe comode per camminare sui sentieri rocciosi. 

El Tule 

El Tule è un cipresso di Montezuma (Taxodium mucronatum) che detiene il record mondiale per il diametro del tronco. Oltre a ciò, questo gigante vegetale ha infatti assistito agli eventi della storia del Messico per oltre 2.000 anni! 

Situato nel piccolo villaggio di Santa María del Tule, a 10 chilometri da Oaxaca, questo albero ha infatti una circonferenza di 42 metri e un’altezza di 35 metri, richiedendo dunque più di 30 persone per abbracciarlo completamente. 

Secondo la tradizione zapoteca, l’albero fu piantato dal sacerdote del vento Ehecatl come regalo per la sua comunità, diventando nel tempo un simbolo di longevità e saggezza. Il tronco presenta formazioni naturali che la fantasia popolare interpreta come figure di animali, volti e simboli.

Museo Textil de Oaxaca

Il Museo Textil de Oaxaca è un’istituzione dedicata alla preservazione e promozione dell’arte tessile tradizionale, ospitato in una casa coloniale restaurata nel centro storico. Le collezioni permanenti e temporanee presentano tessuti contemporanei e storici provenienti da tutta Oaxaca, con particolare attenzione alle tecniche tradizionali ancora praticate dalle comunità indigene. 

Huipiles ricamati, rebozo di seta, tappeti di Teotitlán del Valle e coperte di Mitla testimoniano ancora oggi storie di identità culturale, status sociale e significati rituali. Il museo organizza workshop pratici dove i visitatori possono imparare tecniche di tessitura, tintura naturale e ricamo tradizionale sotto la guida di maestri artigiani. 

Museo Rufino Tamayo

Il Museo Rufino Tamayo presenta agli occhi dei viaggiatori la collezione privata del pittore. È ospitato all’interno di una casa coloniale del XVI secolo e presenta oltre 1.000 pezzi archeologici selezionati da Tamayo stesso per la loro qualità estetica e valore artistico. 

Sono presenti diverse sale tematiche e un bel giardino interno con sculture contemporanee, ideale ambiente di pace e riflessione. 

Fábricas de mezcal 

Le fábricas de mezcal sono i luoghi in cui nasce uno dei distillati più importanti del Messico. In particolare, la Mezcaloteca, tra le più rinomate, offre degustazioni guidate che svelano i segreti della produzione artigianale, dalla coltivazione delle agavi alla distillazione in alambicchi di rame. 

La degustazione è accompagnata da sal de gusano, arancia e cioccolato, seguendo il rituale tradizionale oaxaqueño.

Prima di partire per Messico

Un imprevisto può capitare ovunque. Dai un'occhiata a cosa copre un'assicurazione viaggio per Messico e ai consigli pratici per viaggiare sicuri.

L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

Le ultime dal blog