Cosa vedere a Parigi: le attrazioni da visitare assolutamente

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Parigi è una delle mete turistiche più ambite e visitate del mondo. Moderna, romantica, eclettica e affascinante in ciascuno dei suoi angoli, ha talmente tante cose da fare e da vedere che non basterebbero certamente poche settimane di vacanza per assaporarne le principali caratteristiche culturali, artistiche, gastronomiche o ambientali.

Prima di partire, però, non dimenticare l’assicurazione viaggio!

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Tuttavia, per chi vuole avere una mini guida che possa illustrare i luoghi must della capitale francese, nelle prossime righe abbiamo cercato di riassumere tutto ciò che, a nostro sindacabile giudizio, non può certamente mancare nella propria esperienza sotto la Torre Eiffel!

Viaggiare in sicurezza a Parigi

Quando si pianifica un viaggio in Francia è molto importante valutare l’assicurazione viaggio. Anche se si viaggia all’interno dell’Unione Europea risulta molto improntate la stipula di una buona assicurazione sanitaria viaggio. Questa vi permette di avere un serie di coperture fondamentali come l’assistenza in italiano 24 ore su 24 in caso di sinistro e il rimpatrio sanitario d’emergenza oltre alla protezione integrale relativa alle spese mediche. La polizza Frontier, con i suoi massimali alti e zero franchigie sulle spese mediche, vi permette di viaggiare in sicurezza in Francia.

Cosa vedere a Parigi

Come abbiamo anticipato nelle scorse righe, Parigi offre così tante cose da fare e da vedere che sarebbe impossibile racchiuderle in poche righe. Tuttavia, per chi poco tempo e non può consultare il resto della nostra guida, non possiamo non iniziare dalla Tour Eiffel, il monumento più famoso di Parigi, costruito come struttura temporanea per l’Esposizione Universale del 1889 e divenuto invece il luogo simbolo della capitale.

Per gli amanti dei musei niente di meglio che mettere nel proprio navigatore il Museo del Louvre, il museo più famoso al mondo, in cui ammirare alcuni dei più grandi capolavori di arte moderna e antica, così come il Centre Pompadour, vicino al mercato di Halles, o ancora il Museo d’Orsay, con le migliori opere dell’impressionismo.

Per il resto, che dire di Montmartre o dell’Quartiere latino, o ancora dell’Arco di Trionfo e degli Champs Elysee?

Tour Eiffel e Champs de Mars

Nessuna di guida di Parigi può iniziare senza non citare il simbolo più famoso della capitale transalpina, la Tour Eiffel: inaugurata nel 1889 è oggi uno dei monumenti più famosi e riconoscibili del Pianeta, tanto da essere il vero biglietto da visita della città. Peraltro, non tutti sanno che l’allora controversa Torre avrebbe dovuto essere una installazione temporanea in occasione della X Esposizione Universale: dopo un primo periodo di forti critiche, venne però confermata sugli Champs de Mars.

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Il simbolo di Parigi

Per godere di tutte le attrazioni della Tour Eiffel e visitare tutti i principali piani è fortemente consigliabile prenotare le proprie attività sul sito internet toureiffel.paris, disponibile anche in italiano. Una volta scesi, ci si può recare, a poca distanza, all’Hotel des Invalides, che è il più grande complesso architettonico del regno del Re Sole e ospita la tomba di Napoleone. 

Champs Elysée e Arco di Trionfo

In una ipotetica classifica dei monumenti più riconoscibili di Parigi c’è poi l’Arco di Trionfo, in Place Charles de Gaulle, all’estremità occidentale degli Champs Elysée. Voluto da Napoleone Bonaparte e progettato da Jean Chalgrin, fu inaugurato solamente nel 1836, ben trent’anni dopo la posa della prima pietra. Nel 1921 alla base dell’Arco fu sepolto il milite ignoto e, proprio per questo motivo, da quel momento l’Arco di Trionfo è il punto di partenza di tutte le più importanti parate di Stato, compresa quella del 14 luglio, giorno in cui si celebra la Presa della Bastiglia. 

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Vista dell’Arco di Trionfo dagli Champs Elysée

Oltre all’Arco di Trionfo, gli Champs Elysée contengono un elevato numero di altri punti di interesse: la strada è d’altronde lunga quasi due chilometri e conduce dall’Arco a Place de la Concorde, divenendo uno dei percorsi più belli del mondo. Oltre ad essere qui presenti le boutique di tutte le principali maison, ca breve distanza troviamo il Palazzo dell’Eliseo, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica francese, la chiesa La Madeleine, una delle più incantevoli e celebri di Parigi.

Place de la Concorde

Place de la Concorde è una grande piazza parigina posizionata ad un’estremità degli Champs Elyséee. Elegante e raffinata, fu costruita a metà del XVIII secolo su progetto di Ange-Jacques Gabriel, in onore di Luigi XI. Al centro della piazza l’obelisco egizio di Luxor, fiancheggiato da due fontane, posizionato lungo l’Axe Historique, una linea immaginaria che collega i monumenti e gli edifici di Parigi in prospettiva. Ai lati di Place de la Concorde troviamo otto statue allegoriche, ciascuna delle quali raffigurano le più importanti città francesi. 

Place de la Concorde

Al di là delle attrazioni che sono contenute nel perimetro della piazza, Place de la Concorde è un importante punto nevralgico da cui partire per scoprire la metropoli francese, considerato non solamente la sua posizione ai margini degli Champs Elysée, quanto anche la possibilità di raggiungere in tempi rapidi il Giardino delle Tuileries, la Madeleine, il Museo de l’Orangerie e la Galleria nazionale du Jeu de Paume.

Museo del Louvre

Anche se si ha poco tempo per visitare Parigi, una tappa al Museo del Louvre è certamente d’obbligo: qui potrete infatti trovare una collezione d’arte italiana, europea e internazionale, che non teme rivali in tutto il mondo. Non è un caso che moltissime guide d’arte definiscano il Louvre come il museo migliore del Pianeta, grazie a una varietà di esposizioni che spazia dall’antichità al moderno.

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La piramide di vetro del Louvre

A ribadire l’attrattività del Louvre nel panorama artistico europeo c’è anche il fatto che ogni anno milioni di visitatori entrano in questo edificio per ammirare una parte delle 30.000 opere d’arte in esso contenute. Tra le più celebri non possiamo non rammentare la Monna Lisa di Leonardo da Vinci, così come la Nike di Samotracia. Considerato che è impossibile vedere tutto, il nostro suggerimento è quello di pianificare la visita scegliendo un percorso ideale: potete trovare maggiori informazioni su cosa si possa fare sul sito internet louvre.fr.

Giardino delle Tuileries

Se amate i giardini, il Giardino delle Tuileries è indubbiamente una delle aree verdi più attraenti di tutta Parigi. Nato nel XVI secolo, è oggi ricco di cafè, chioschi e altre attrazioni che l’hanno reso un punto centrale della città. Il merito è anche della sua posizione, tra il Louvre e Place de la Concorde, divenendo così l’intermezzo ideale tra  due luoghi nevralgici della città.

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Insomma, dopo aver visitato l’una o l’altra attrazione, una pausa di riposo qui è praticamente obbligatoria. Peraltro, a conferma dell’importanza del Giardino delle Tuileries per l’intero panorama urbano di Parigi, è bene rammentare come sia stato dichiarato monumento storico nazionale già nel 1914 e come, più recentemente, sia stato eletto come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. 

Ile de la cité e Notre Dame

Sebbene siano ancora in corso i lavori di ristrutturazione che cercano di risollevare le sorti di questo importantissimo sito dopo il tragico incendio che ne ha distrutto una buona parte, non si può non citare Notre Dame come uno dei luoghi simbolo di Parigi. Un tempo, prima degli avvenimenti che ne hanno deteriorato la struttura, la Cattedrale era il monumento più visitato di Parigi dopo la Tour Eiffel e il Museo del Louvre e… i motivi erano ben evidenti: l’edificio religioso, risalente al 1163, era infatti uno dei più affascinanti esempi di architettura che potessero ammirarsi in Europa.

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Notre Dame prima dell’incendio del 2019

Nella storia francese, Notre Dame è inoltre fortemente legata ad alcuni avvenimenti molto importanti: su tutti, l’incoronazione a imperatore di Napoleone Bonaparte, il discorso con cui Charles De Gaulle dichiarò la liberazione della Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Per chi vuole essere sempre informato sulle attività di ricostruzione della Chiesa, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1991, ci si può riferire al sito internet notredamedeparis.fr.

Museo d’Orsay

Il Museo d’Orsay è uno dei musei più visitati di tutta Parigi. Dedicato principalmente alle collezioni impressioniste e post-impressioniste, al suo interno sono contenute numerosissime testimonianze in materia di urbanistica, architettura, design e cinema.

Al di là dei cimeli e delle opere d’arte qui contenute, è l’intera struttura ad essere considerata come una delle più affascinanti dell’area metropolitana: il museo sorge infatti in una ex stazione ferroviaria che è stata riconvertita nell’attuale funzione solo nel 1986, su progetto di un’architetta italiana (Gae Aulenti).

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L’orologio del Museo d’Orsay

Per il resto, valgono i suggerimenti che si possono condividere per tutti i migliori musei parigini: considerata la difficoltà a vedere tutto quello che è esposto, è sempre consigliabile effettuare una pianificazione attenta prima dell’ingresso, assumendo tutte le informazioni più utili sul sito internet ufficiale musee-orsay.fr

Museo de l’Orangerie

Il Museo de l’Orangerie è un museo situato nel centro di Parigi, dentro il Giardino delle Tuileries, nelle prossimità del Museo del Louvre e di Place de la Concorde. Visitabile da quasi un secolo (è stato inaugurato al pubblico nel 1927), è situato in una antica serra di aranci, da cui prende evidentemente il nome.

Tra i motivi che hanno reso questo museo così famoso in tutto il mondo vi è il fatto che al suo interno sono ospitati alcuni dei più noti dipinti di Claude Monet, come quelli che raffigurano le Nymphéas. Ci sono inoltre diverse collezioni di opere di Jean Walter e Paul Guillame, Paul Cézanne e Henri Matisse, Amedeo Modigliani e Pabo Picasso. Il museo è aperto tuti i giorni tranne il martedì, dalle 9 alle 18. 

Montmartre e le Sacré-Cœur

Tra le tappe pressoché obbligate durante una visita a Parigi non può che esservi anche Montmartre, quartiere in stile bohemienne, popolato da artisti, intellettuali e altre personalità che hanno contribuito a caratterizzarne l’anima fino ai giorni nostri. 

Vista del Sacro Cuore dal basso

Numerose sono le attrazioni che sono contenute all’interno di questa zona: su tutte citiamo Place du Tertre, la Basilica del Sacro Cuore, il cimitero di Montmartre, il Moulin Rouge e Pigalle, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Pigalle

Pigalle è un quartiere parigino molto discusso: fino a non troppi anni fa veniva considerato una zona che i turisti avrebbero fatto meglio a evitare, ma oggi è sicuramente molto diverso rispetto a quello di alcuni decine di decenni or sono, divenendo una vera e propria attrazione turistica ai piedi della collina di Montmartre. 

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Il famosissimo Moulin Rouge di Parigi, nel quartiere di Pigalle

Al di là dell’operazione di pulizia, Pigalle rimane ancora oggi il quartiere a luci rosse della città, ricco di sexy shop e di locali in cui sono in programma degli spettacoli erotici. A suggellare il tutto anche un museo, dedicato all’erotismo, in cui trovare tantissime curiosità. 

Naturalmente, se siete qui non potete perdere di vista il Moulin Rouge, probabilmente il locale più famoso, insieme a La Cigale e La Locomotive, altri punti di ritrovo tradizionali della movida parigina.

Quartiere Latino e Sorbona

Il Quartiere Latino si trova tra il V e il VI arrondissement di Parigi, abbracciando una zona molto vasta della capitale. Il motivo di questa denominazione è legato alla presenza dell’Università della Sorbona, che sorge tutt’ora nei suoi confini ideali: gli studenti e gli accademici di questa istituzione un tempo erano soliti parlare latino tra di loro, influenzando di fatto il nome di tutta l’area.

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Il Pantheon di Parigi

C’è anche però un altro motivo che rende il quartiere – appunto – latino, almeno nella sua accezione classica. In questa zona di Parigi è infatti presente il Pantheon, monumento voluto da Luigi XV in onore di Santa Genoveffa, in cui sono ospitate diverse personalità di spicco come Rosseau, Zola, Hugo. Salendo sulla sua cupola è possibile scorgere un panorama parigino davvero indimenticabile, in grado di ripagare qualsiasi sforzo effettuato per salire sulla sua sommità. 

Se poi si ha altro tempo a disposizione, oltre alla Sorbona e al Pantheon ci si può spingere un po’ oltre e fare un giro delle principali chiese nei dintorni, come quelle di Saint Etienne du Mont e St Severine. Place St. Michel potrà invece costituire l’approdo ideale per chi è alla ricerca di locali frequentati prevalentemente da giovani.

Jardin de Luxembourg

Il Jardin de Luxembourg è un giardino pubblico tra i più estesi di tutta Parigi. Inaugurato agli inizi del ‘600 da Maria de Medici, è uno dei luoghi preferiti della metropoli da parte di chi vuole trascorrere un po’ di tempo in relax all’aria aperta. Presenta una ricca vegetazione, è ricco di statue e monumenti (come la Fontana dei Medici) e c’è anche una Statua della Libertà che è riproduzione dell’originale donata agli Stati Uniti. Tra i personaggi celebri qui rappresentati abbiamo poi un busto di Charles Baudelaire e una statua di Beethoven.

Jardin de Luxembourg
Il palazzo del senato francese all’interno del Jardin de Luxembourg

Ufficialmente, il Jardin de Luxembourg è anche il giardino del Senato francese che, non a caso, è ospitato all’interno del Palazzo del Lussemburgo.

Quartiere di Le Marais

Tra i quartieri più deliziosi e pittoreschi di Parigi, quello di Le Marais tende certamente a spiccare sugli altri grazie al suo stile raffinato. Sulle sue strade acciottolate si affacciano residenze molto curate, gallerie d’arte, boutique alla moda, café e altri locali. Insomma, quanto basta per rendere Le Marais una delle tappe della notte parigina e uno dei simboli della fervente comunità LGBT della capitale, che qui può annoverare diversi locali celebri e importanti. 

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Tra le altre attrazioni del quartiere citiamo poi la presenza di molti musei come il più famoso Centre Pompiduou, il Musée Carnavalet, il Musée Cognacq-Jay e ancora la Maison de Victor Hugo, il Musée Picasso e le gallerie d’arte Perrotin e Thaddaeus Ropac. Ottimo è anche il contributo dato agli amanti dello shopping, visto e considerato che in questa zona si susseguono boutique e negozi di ogni genere, così come il contributo alla gastronomia. 

Centre Pompidou

Concludiamo infine – ma non certo perché è l’attrazione meno interessante della capitale francese – come il Centre Pompidue: lo spazio museale prende il nome dal presidente della Repubblica Georges Jean Raymond Pompidou, che volle fortemente questa struttura per poter celebrare il presente e il futuro della nazione.

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Esterno del Centre Pompidou

Costruito negli anni ’70, il museo può annoverare un elevato numero di opere esposte firma di alcuni dei più grandi artisti degli ultimi secoli, come Matisse e Picasso. Tuttavia, è già la stessa struttura museale a valere il prezzo di qualsiasi visita, considerato che la sua architettura è stata progettata come se fosse un vero elemento di rottura rispetto alle tendenze che hanno caratterizzato lo sviluppo urbanistico della città.