I viaggi on the road sono in crescita: le persone scelgono di muoversi con auto e camper per potersi godere i luoghi già osservandoli dal finestrino, con una maggiore flessibilità negli orari e nelle possibili tappe. E c’è una buona notizia: nel mondo ci sono strade davvero belle da percorrere, alcune con una storia particolare alle spalle e altre semplicemente con paesaggi mozzafiato.
Ecco le 6 strade più spettacolari da percorrere.
Quando la strada diventa la destinazione
I viaggi on the road hanno una logica unica che va oltre il collegamento tra un posto e un altro; chi sceglie di organizzare un road trip lo fa perché prevede già tappe extra non programmate e un po’ più di flessibilità lasciandosi stupire.
Le strade di cui parleremo non sono autostrade, non sono percorsi ottimizzati dall’algoritmo del navigatore ma sono tracciati che qualcuno ha voluto scavare nella roccia, lanciare sopra l’oceano, far correre tra i ghiacciai… ecco le 6 più belle.
Atlantic Ocean Road, la strada che sfida l’oceano in Norvegia
L’Atlanterhavsveien è tra le strade più suggestive della Norvegia seppur relativamente corta. Misura solo 8 chilometri e comprende altrettanti ponti che collegano gli isolotti della costa.

Se ami la Norvegia per il suo lato selvaggio e non addomesticato, questa strada è la sintesi perfetta di tutto quello che il paese sa darti. Suggeriamo di abbinare il percorso alle città di Molde o di Kristiansund… e restando in zona è anche possibile percorrere la suggestiva strada di Trollstigen.
Transfăgărășan, il nastro d’asfalto che attraversa i Carpazi
Andiamo indietro nel tempo fino agli anni ’70 percorrendo questa strada della Romania. L’idea della sua costruzione era prettamente militare, è stata realizzata per poter avere un collegamento rapido tra nord e sud del paese in caso di emergenza ma ad oggi è ancora uno dei tracciati più spettacolari d’Europa. Il Transfagarasan sale fino a quasi 2100 metri attraverso le Alpi Transilvane, con tornanti che sembrano disegnati da qualcuno che aveva chiaramente troppo tempo libero.

La strada è aperta solo d’estate, di solito da giugno a ottobre, perché il resto dell’anno la neve la rende impraticabile. E questo la rende ancora più speciale. Hai una finestra temporale, devi organizzarti, non puoi rimandare a data da definire. Lungo il percorso trovi il lago Balea, sospeso a quota duemila, e il castello di Poenari, quello vero di Vlad l’Impalatore, non quello di Bran che vendono ai turisti come set di Dracula.
Great Ocean Road, centinaia di chilometri affacciati sul Pacifico
Misura 243 chilometri circa la Great Ocean Road che si muove lungo la costa meridionale dell’Australia. Costruita a mano da ex soldati reduci della Prima Guerra Mondiale è un vero e proprio memoriale ed è forse la più famosa presente nella lista. A rappresentare la cartolina più iconica sono i “dodici apostoli”, le formazioni rocciose che emergono dal mare come torri dimenticate, erose dall’acqua nel corso di millenni. Oggi ne restano otto, gli altri sono crollati nel tempo.

Il percorso ideale si fa in più giorni, con pernottamenti nei piccoli centri lungo la costa, fermandosi a Lorne, Apollo Bay, Port Campbell. Il problema e che ogni volta che pensi di smettere di scattare foto, appare un altro panorama che rende inutile qualsiasi resistenza. Il periodo migliore per visitarla? Sicuramente da ottobre ad aprile che corrisponde alla primavera-estate australe.
Icefields Parkway, il viaggio tra ghiacciai e laghi turchesi del Canada
La Icefields Parkway collega Jasper e Lake Louise tra le montagne tipiche canadesi per oltre 230 chilometri. Il percorso convince a fermarsi più volte per potersi godere la meraviglia dei paesaggi e scattare alcune foto.

Cosa non perdere? Sicuramente il Columbia Icefield, il celebre campo ghiacciato che lascia a bocca aperta, il lago Peyto con la celebre forma di lupo e il lago Moraine con le sue acque color smeraldo riflesse dalle Ten Peaks.
Chapman’s Peak Drive, la strada scavata nella montagna sudafricana
Relativamente breve, la Chapman’s Peak Drive dura meno di 10 chilometri e si trova non lontana da Città del Capo. Suggestiva per la vista unica sull’oceano Atlantico a picco, è stata costruita tra il 1915 e il 1922 usando metodi avanguardistici per l’epoca. Il percorso è a pagamento, cosa che a primo impatto può sembrare strana, ma i fondi servono alla manutenzione costante contro le frane. E ne vale la pena.

Il tramonto visto da qui, con la luce che cambia colore sulla montagna e le onde che si infrangono in basso, è uno di quei momenti da tenere da parte. Non distante c’è Hout Bay, con il suo mercato del pesce e quella atmosfera da fine del mondo in senso geografico.
North Coast 500, il road trip più famoso della Scozia
La North Coast 500 permette un percorso ad anello da Inverness e ritorno attraverso le Highlands per scoprire on the road il nord della Scozia. Inaugurato nel 2015 il percorso ufficiale, ha in realtà una storicità alle spalle ma è solo da quando è diventato un marchio “road trip” che ha acquisito sempre più popolarità.

Ci sono le scogliere di Duncansby Head, a strapiombo sul Mare del Nord. Il castello di Eilean Donan, riflesso nel lago, fotografato milioni di volte e ancora ogni volta ugualmente efficace. Le brughiere viola dell’entroterra, che cambiano aspetto ora per ora con la luce. I villaggi di pescatori sulla costa ovest, dove il tempo sembra scorrere in modo diverso. E poi il Loch Ness, naturalmente, anche se il mostro di solito non si fa trovare.
Quale di queste strade aggiungeresti alla tua lista dei viaggi da fare?
Abbiamo proposto 6 strade perfette per un on the road, ciascuna con una sua anima e le proprie particolarità… ma quale scegliere? Dipende dal tempo a disposizione, dal tipo di paesaggio preferito e dal budget. Se in Norvegia meglio recarsi quando c’è una buona condizione di luce, per i Carpazi il momento top è sicuramente l’estate mentre in Australia va fatta attenzione alla stagionalità. La Scozia è forse la più vicina ma il Sudafrica sa emozionare e il Canada… beh, lascia a bocca aperta.
Prima di partire


