Perché i gatti sono ovunque a Istanbul e come sono diventati parte dell’anima della città

Perché i gatti sono ovunque a Istanbul e come sono diventati parte dell’anima della città

Scritto da Andrea Tobanelli
Pubblicato il Agosto 4, 2026

Può capitare che a Istanbul mentre si entra in un caffè e si ordina un çay si scopre che il posto migliore è già occupato da un gatto. Non da un cliente ma da un felino che ha scelto il posto migliore dove dormire e sentirsi perfettamente a suo agio mentre camerieri e habitué gli girano intorno come se facesse parte dell’arredamento. La cosa più bella? Nessuno lo sposta o osa disturbarlo. Istanbul è sicuramente una delle città dei gatti nel mondo dove questi animali sono ben accolti.

Non li fanno vivere ai margini della città ma aspettano i pescatori sul Bosforo, attraversano le moschee e si infilano nelle librerie… i più fortunati ricevono persino il pranzo da botteghe e portieri.  Sono liberi ma non soli.

gatto che passeggia sul bosforo

Voci esperte come Ceyda Torun hanno dato spazio al fenomeno in documentari raccontando al pubblico internazionale una relazione speciale. Il capolavoro intitolato Kedi ha seguito 7 gatti nella loro quotidianità raccontandoli attraverso chi se ne prende cura ogni giorno. Dai movimenti ai territori esplorati fino alle loro abitudini fatte da una città che mostra vicinanza e fratellanza in piccoli gesti che fanno la differenza.

Perché Istanbul è famosa per i suoi gatti liberi in ogni quartiere

Non c’è un solo quartiere dei gatti, a Istanbul sono quasi ovunque dalle zone storiche a quelle monumentali passando per il lungo Bosforo e ovviamente i mercati di Kadıköy. Se nelle aree più turistiche sembrano conoscere come comprare due coccole e magari uno snack dai turisti, davanti a moschee e sulle panchine nei quartieri residenziali sanno integrarsi con i local.

I gatti di Istanbul sono maestri nell’occupare gli spazi senza sembrare mai fuori posto. Nei cortili delle moschee camminano tra fontane, colonne e tappeti lasciati al sole. Nei mercati seguono gli odori, soprattutto intorno alle pescherie, dove mantengono una pazienza quasi professionale. Nei caffè scelgono sedie, davanzali e tavolini con la calma di clienti abituali. Non è raro vedere un gatto dormire accanto alla cassa di un negozio o sopra una pila di libri, mentre proprietari e clienti continuano le proprie attività.

A fare la differenza è sicuramente il legame che gli abitanti e i pet hanno senza seguire il modello classico dell’animale domestico; non c’è un unico proprietario e tutti se ne prendono cura con un senso di comunità. Ciotole di crocchette e acqua vengono spesso lasciate in luoghi riparati davanti ai palazzi.

Da dove nasce questo legame tra Istanbul e i suoi gatti

Istanbul non è diventata una città dei gatti all’improvviso o in un momento preciso; il fatto che per secoli sia stata un grande crocevia commerciale e politico ha sicuramente favorito la loro distribuzione perché erano in grado di tenere sotto controllo la presenza di topi e roditori.

La cultura islamica ha la sua parte di impatto e aiuta a creare un contesto favorevole alla cura degli animali; secondo la tradizione religiosa la compassione verso le creature viventi è una responsabilità morale. Ci sono persino alcuni racconti sul rapporto tra il profeta Maometto e i gatti, anche se non ci sono basi documentate solide.

Dove incontrare i gatti durante un viaggio a Istanbul

gatti nelle vie di istanbul

Non serve programmare un itinerario, come spiegato a Istanbul i gatti si trovano ovunque anche se in alcune zone la loro presenza si rivela molto più evidente. Prima di trasformare tutto il viaggio in una caccia fotografica ecco alcuni consigli.

Quartieri, librerie, locali e lungomare

Cihangir è uno dei quartieri con strade in salita, edifici imponenti e negozi indipendenti dove dormono molti gatti su sedie all’aperto o sui sedili dei motorini. Non lontano tra Galata e Karaköy i gatti si muovono tra viaggiatori internazionali raggiungendo il mare, le botteghe e i ristoranti… ma soprattutto la zona dei pescatori.

E in pieno centro? Tra Sultanahmet, Eminönü e i dintorni del Grand Bazaar, i gatti si inseriscono in uno scenario più monumentale. Possono apparire ai piedi di una moschea, vicino a un venditore di simit o tra le strade affollate che collegano bazar, caravanserragli e ristoranti.

Cosa raccontano i gatti del modo di vivere Istanbul

I gatti non rendono certamente Istanbul una città perfetta ma contribuiscono a mostrarne le contraddizioni; la metropoli di grandi dimensioni e molto trafficata ha un’anima disordinata ma si impara a conviverci. Pur essendo caotica mostra un’anima sorprendentemente tenera con una quotidianità rivelata dai gesti: dal pescatore che lascia cadere un piccolo pezzo di pesce sul molo al negoziante che apre le porte a un gatto quando comincia a piovere.

istanbul gatto santa sofia

Con il tempo i gatti sono entrati nell’immagine internazionale di Istanbul e della Turchia e sicuramente i social e i documentari hanno contribuito a informare i viaggiatori della loro presenza rendendoli ancora più popolari. Insomma, Istanbul non appartiene solo a chi la abita e la governa ma anche ai gatti che fanno parte della comunità e hanno trovato spazio nelle abitudini quotidiane di ogni abitante.

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L'autore
Andrea Tobanelli

Intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS e fondatore di Frontier Assicurazioni. Mi occupo di polizze viaggio da molti anni e lavoro incessantemente per migliorare prodotti e processi di sottoscrizione. Viaggio ogni volta che posso, con itinerari organizzati nei minimi dettagli: ho girato gran parte del Nord America e buona parte dell'Asia, con una passione particolare per l'Estremo Oriente - e per la Cina su tutti

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