Nella musica e nei film così come sui social si sente spesso parlare di Saudade, una parola che accompagna in realtà uno stile di vita, un’emozione e molto di più. Seppur venga paragonata a nostalgia e malinconia è un modo di sentire la mancanza con un pizzico di dolore pur non privandosene.
I portoghesi lo definiscono come il sentimento che ti prende quando pensi a qualcosa che ami e che in quel momento non hai. Potrebbe essere un amore lontano, una casa che non c’è più o un’estate che sembra essere finita troppo in fretta.
Che cos’è la saudade e perché è così difficile da tradurre
Se cerchi la parola Saudade sul vocabolario troverai sinonimi quali nostalgia, rimpianto o struggimento ma nessuna di queste rappresenta a pieno ciò che significa perché si tratta di un sentimento composito che comprende dolcezza e amarezza insieme. Al suo interno convivono la gioia del ricordo e il peso dell’assenza; è un po’ come se si stesse amando qualcosa che ti fa bene mentre ti fa anche un po’ male e che adesso non c’è.
Una parola che va oltre nostalgia e malinconia
Qual è la differenza tra saudade e nostalgia? Se nel termine italiano guardiamo al passato con un pizzico di rimpianto, il portoghese abbraccia e non vuole cancellare ma lo custodisce e lo accarezza quasi tornandoci di proposito pur sapendo che un po’ farà male.

Perché racconta un modo di vivere tipicamente portoghese
Se hai già fatto un viaggio in Portogallo ti sarai accorto che questa vena malinconica e unica fa parte della quotidianità e si percepisce tra le strade tra anziani che parlano del figlio emigrato per lavorare o del pescatore che guarda l’oceano dopo una lunga giornata. Il popolo ha praticamente fatto della mancanza una forma d’arte che ora respira nella musica e nella poesia.
Da dove nasce la saudade e come è diventata parte dell’identità del Portogallo
Per capire da dove nasca la saudade bisogna fare un salto indietro nel tempo; il Portogallo secoli fa era una piccola nazione affacciata sull’Atlantico che ha saputo sfidare l’ignoto.
Il legame con il mare, le partenze e le grandi esplorazioni
Già nel Quattrocento e nel Cinquecento il popolo portoghese partiva con missioni di mesi o anni verso terre sconosciute; restavano a casa soprattutto le donne e i figli che imparavano a convivere con l’assenza quasi come se fosse una condizione permanente soprattutto pensando che alcuni per malattie, incidenti e altre situazioni tragiche non tornavano più. Potremmo dire che la saudade nasce con quell’attesa di vedere una vela all’orizzonte fortemente legata al “sapore di sale”.

Una presenza costante nella letteratura e nella vita quotidiana
La saudade è quindi entrata a far parte dell’arte passando dalla letteratura con poeti come Fernando Pessoa che ne hanno fatto un tema nazionale fino a renderla parte della cultura popolare. La si trova in proverbi, canzoni o conversazioni da bar. Non sarà difficile che un portoghese ti dica “tenho saudades tuas” per dire che gli manchi.
Dove si percepisce davvero la saudade durante un viaggio in Portogallo
Per quanto si possa provare a spiegarla e raccontarla la saudade si capisce davvero solo quando si arriva in Portogallo e si inizia a respirare la cultura locale lasciando che le sensazioni fluiscano davvero. Dove avvicinarsi a questo modo di sentire?
Lisbona tra vicoli, miradouros e tram storici
Lisbona è sicuramente la città portoghese che viene usata come punto di partenza e nonostante oggi sia molto cosmopolita fa ancora respirare la saudade se si sa dove cercarla. Salendo su uno dei miradouros e osservando la città dall’alto soprattutto al tramonto potrebbe essere un buon modo per chiamarla. Soprattutto se stiamo viaggiando in solitaria o se chi volevamo con noi non è al nostro fianco.

Anche il quartiere Alfama dove si osserva il tram 28 ha quel mood… e dopotutto non serve un motivo preciso per sentirsi nostalgici ma ci si lascia trasportare anche dalle sensazioni degli altri.
Il fado come espressione più autentica della saudade
Se vuoi ascoltare la vera saudade vai in una piccola casa da fado ad Alfama o a Mourania: qui ordina un bicchiere di vino e lasciati portare via dalla voce di chi canta di amori perduti e destini crudeli. Le storie allegre sono praticamente bandite ma quello che avvertirai non è tristezza; uscendo dal locale dove hanno cantato di cuori spezzati potresti persino sentirti a tratti rigenerato.

Solo il Portogallo sa trasformare un lamento in un abbraccio, e solo dal vivo, in una stanza piccola e poco illuminata, capisci davvero cosa significhi.
Perché conoscere la saudade cambia il modo di visitare il Portogallo
Ci sono delle tradizioni che fanno parte di un luogo e solo comprendendole a fondo hai modo di assaporare tutto di quel viaggio; per capire la saudade dovrai smettere di cercare solo posti belli da fotografare e iniziare a cercare i momenti che restano nella loro verità… anche quando fa un po’ male. Questo è forse il regalo più grande e prezioso che può farti un viaggio in Portogallo.
Prima di partire per Portogallo
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