Brexit: Cosa cambia per i viaggiatori italiani?

OnBoard » Europa » Brexit: Cosa cambia per i viaggiatori italiani?
Viaggio in programma? Ricordati un'ottima assicurazione! Preventivo Super Sconto

Dopo la vittoria dei conservatori di Boris Johnson il divorzio fra Unione Europea e UK diventa sempre più concreto. Il 31 Gennaio segnerà probabilmente una data fondamentale per il destino dei 700.000 italiani che vivono e lavorano nel Regno Unito che dovranno un visto lavorativo. Sono, però, molteplici i dubbi che una possibile uscita dall’Unione suscita anche per i semplici viaggiatori. Sarà necessario il passaporto? I turisti dovranno essere provvisti di visto? Per il momento è tutto ancora molto incerto e in evoluzione.

Brexit: Cosa cambia per i turisti italiani?

Diventerà complicato passare un weekend a Londra? Molto probabilmente vedremo coinvolti uno o più passaggi burocratici. Non sappiamo quando questi cambiamenti, se si verificheranno, saranno in vigore. Sicuramente fino al 31 Geannaio per i viaggiatori sarà possibile recarsi in Gran Bretagna e Irlanda del nord con semplice carta d’identità per soggiorni inferiori a tre mesi. Dopo tale data, però, non si è ancora certi delle modalità attraverso le quali si potrà visitare il Regno Unito. Secondo alcune indiscrezioni sarò necessario un visto che la Brexit sia con o senza deal. Ai turisti italiani probabilmente non farà alcuna differenza che si verifichi o meno un accordo tra UE e UK, nonostante al momento con la perdita della maggioranza in parlamento dei conservatori si è praticamente abbandonata la possibilità di un No Deal.

Altra domanda che sorge spontanea è come muterà il settore turistico inglese? La necessità di stipulare un visto può scoraggiare i viaggiatori last-minute e quelli low-cost.

brexit-unione-europea

Quali saranno i documenti necessari per visitare il Regno Unito?

Come abbiamo già detto fino al 31 gennaio sarà sufficiente la semplice carta d’identità. Dopo tale data, sapremo con certezza quali documenti saranno necessari per soggiornare in Inghilterra per un breve periodo. Non si sa ancora quando queste nuove norme saranno effettivamente valide, teoricamente dal Brexit Day, ma il governo potrebbe riservarsi un periodo di tempo fino a 11 mesi prima dell’effettiva messa in vigore.

Ma andiamo a vedere quali potrebbero essere i documenti necessari:

Il visto elettronico

Per ora si è parlato molto del visto. Secondo le prime indiscrezioni il visto turistico sarà valido per 3 mesi e non oltre. Potrà essere richiesto in via telematica, come l’ESTA per gli USA che ha un costo di 14$. Per quanto riguardo il prezzo di quello UK, questo non è stato ancora delineato. Il visto dovrà essere richiesto almeno 3 giorni prima della partenza.

Il passaporto

Nonostante ci si sia soffermati di più sull’aspetto del visto non è da sottovalutare la necessità del passaporto per entrare in UK. Infatti per ottenere il visto il turista dovrà essere provvisto di passaporto biometrico. Chiaramente, se ancora non si ha a disposizione il passaporto, la spesa per ottenerlo e quella del visto faranno sicuramente scappare qualche turista occasionale attirato dai prezzi dei voli. Inoltre la procedura per ottenere questa tipologia di documenti non è propriamente istantanea. Tutte le informazioni in ogni caso sono ancora  abbastanza aleatorie e campate un po’ in aria. Solo il tempo ci dirà di cosa avremo bisogno per un viaggio nel Regno Unito.

brexit-regno-unito

Servirà un’assicurazione sanitaria dopo la Brexit?

Altra questione fondamentale è l’assicurazione sanitaria. Come sappiamo essendo parte dell’Unione Europea abbiamo il diritto di accedere alle cure del sistema sanitario del paese in cui viaggiamo. Dopo la Brexit i viaggiatori italiani e di tutta l’UE conserveranno tali diritti? E’ molto probabile che con l’uscita dell’Unione Europea la Gran Bretagna non concederà più ai suoi visitatori l’accesso alle cure gratuito.

Anche con questa garanzia però, i cittadini che si recano negli altri altri paesi dell’Unione non godono di alcune fondamentali coperture. Innanzitutto l’assistenza 24 ore su 24 in italiano è garantita solo a coloro che stipulano un’adeguata polizza sanitaria per l’UE, in caso si verifichi un qualsiasi incidente sarà la centrale a indirizzare l’assicurato verso la migliore e più sicura opzione. Altro fondamentale aspetto è il rimpatrio sanitario. Qualora si verifichi un sinistro che impedisca al cittadino dell’Unione un regolare rimpatrio con aereo di linea, il soggetto non assicurato dovrà ricorre all’utilizzo di mezzi medici privati come aerei sanitari e ambulanze. Inutile dire che questi hanno costi davvero esorbitanti che sono completamente a carico della persona offesa. Stipulando invece un’assicurazione sanitaria è possibile ovviare a queste problematiche con poche decine di euro.

Quindi, l’assicurazione sanitaria è sempre necessaria, qualunque sia la vostra destinazione. Chiaramente se il Regno Unito non concederà una copertura sanitaria ai suoi visitatori europei, questa diventerà fondamentale e indispensabile.

Ilaria